Eventi

22/11/18

IL CATALOGO DEGLI SCHIZZI CREMONESI DI BUCCI GIA' ALLA SECONDA EDIZIONE

Un artista di grande modernità, da riscoprire, partendo dalla sua biografia avventurosa. Lo ha fatto Tiziana Cordani, nella 'conversazione' su Anselmo Bucci tenuta in Fondazione, dove è allestita fino al prossimo gennaio la mostra sul pittore, incisore e scrittore monzese d'adozione, esponente di spicco del panorama artistico italiano tra le due guerre. Cordani, che della mostra è curatrice, ha illustrato il percorso di Bucci che fu non solo incisore - la forma espressiva che gli consentì di vivere a Parigi nello stesso ambiente in cui operavano Picasso, Severini, Modigliani - ma anche scrittore, come bene illustra il catalogo curato dalla stessa Cordani e pubblicato dalla Fondazione, in cui sono raccolti in edizione critica i fogli (disegni e scritti) realizzati da Bucci negli anni trascorsi come giurato del Premio Cremona (1939 - 49 - 41). Esaurita la prima edizione, è stata da poco realizzata la seconda, completa di tutti i fogli, anche quelli che non avevano trovato spazio in precedenza.

Cordani ha quindi illustrato le caratteristiche del genere 'diario di viaggio', risalendo ai primordi egizi, un genere in cui Bucci potè dare libero sfogo alla sua poliedrica vena artistica e che gli valse il premio Viareggio con l'antologia di appunti e aforismi 'Il Pittore Volante'. Fu tra i fondatori del movimento 'Novecento' da cui uscì nel '22 per poi esservi richiamato da Margherita Sarfatti e fu diverse volte invitato ad esporre alla Biennale di Venezia. Una biografia poco conosciuta ma affascinante, fatta di incontri con varie figure femminili, di viaggi in tutta Europa e in Oriente, di ritorni a casa e di fugaci apparizioni in quel di Cremona, dove oltre ai tre anni del Premio tornò anche nel '51-'52 per esporre a Palazzo dell'Arte. La riscoperta di Bucci non è soltanto cremonese: anche la città piemontese di Barolo gli sta dedicando una mostra in questo periodo.

Il catalogo realizzato per l'occasione da Fondazione Città di Cremona è un bellissimo libro strenna e la mostra è tuttora visitabile. Consigliabile la visita guidata, prenotandola in segreteria. Centralino: Tel. 0372/421011 - Fax 0372/421016; orari: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 16.30.

17/11/18

IL CORTILE DI PALAZZO FODRI APERTO IL 18 - 24 - 25 NOVEMBRE PER LA FESTA DEL TORRONE

Anche Fondazione Città di Cremona partecipa ai numerosi eventi organizzati per la festa del Torrone, aprendo straordinariamente il portone di palazzo Fodri, dalle 9 alle 12 di domenica 18 novembre e nel week end successivo, 24 e 25 novembre. Sarà così possibile ammirare i fregi in cotto che adornano il cortile quattrocentesco. Palazzo Fodri è un meraviglioso esempio di architettura del Rinascimento cremonese: risale alla fine del XV sec. ed è opera di De Lera, che operò su preesistenti strutture medioevali. L'armonioso cortile che si apre adiacente la casa ospita una decorazione in cotto di Rinaldo De Stauris, scultore che lavorò anche per la Certosa di Pavia con il Mantegazza e che è presente nella casa Podestà a Cremona anche con un fregio in terracotta.

17/11/18

I 94 anni della 'Lazzaro Chiappari' festeggiati in Fondazione

94 anni di impegno nel segno della solidarietà affiancando le istituzioni nell'azione educativa verso i giovani in difficoltà. Domenica 11 novembre l'associazione Lazzaro Chiappari presieduta da Arnaldo Scazzoli, che riunisce gli ex allievi dell'orfanotrofio di Cremona, ha festeggiato il suo anniversario, insieme agli amici ex Martinitt ed ex Stelline di Milano ed ex Ciudin di Vercelli, presso il palazzo della Fondazione Città di Cremona. “Qui siete a casa vostra”, così ha salutato il folto gruppo la presidente Uliana Garoli. “A voi ci unisce la comunione di intenti e di valori, in particolare quelli dell'inclusione e dell'aiuto reciproco”. Garoli ha ricordato poi l'operazione di recupero delle lapidi dell'ex orfanotrofio (ora Archivio di Stato), con incisi i nomi dei benefattori, che sono state restaurate la scorsa estate e tornate visibili grazie al lavoro di quattro giovani immigrati allievi della Scuola Edile. “Quelle scritte razziste che leggiamo sui muri ci offendono, ci rallentano nelle nostre opere, ma non ci fermano”.

“Quando facciamo opere di ristrutturazione – ha aggiunto la presidente - non sistemiamo soltanto dei muri ma consolidiamo e tramandiamo il patrimonio che la generosità dei cremonesi ci ha lasciato. Una generosità che affonda le radici nel Medioevo, ma continua ancora oggi come dimostrano i lasciti Raspagliesi (grazie a cui Fondazione sta ristrutturando Casa Barbieri di via XI febbraio) e Somenzi (recupero palazzina storica di Cremona Solidale). Quei beni li abbiamo monetizzati e immediatamente reinvestiti in opere”.

La giornata di festeggiamenti era iniziata nella chiesa di San Siro, con la messa in suffragio degli ex allievi defunti celebrata dal mons. Giuseppe Soldi, quindi proseguita presso la sede dell'associazione Chiappari nel Palazzo della Carità, dove è stata deposta una corona d'alloro sotto la lapide degli ex allievi caduti nelle due guerre mondiali. Proprio il sacrificio dei compagni nel conflitto del '15-'18 – ha ricordato Scazzoli - è stato un fattore aggregante tra gli allievi dell'orfanotrofio, dal quale scaturì la prima idea di creare un'associazione, sorta poi ufficialmente nel 1924.

Scazzoli nel suo intervento ha ricordato le finalità dell'associazione, intrinsecamente legata a Fondazione Città di Cremona (il vice presidente Fiorenzo Bassi siede nel Cda). “Negli anni sono cambiate le esigenze e il tessuto sociale, ma identico è rimasto lo spirito dell'associazione, che promuove ininterrottamente i propri intenti di azione solidale volontaria”. Viene così offerto un sostegno ai ragazzi ospiti delle Comunità per minori, tramite l'affiancamento alle istituzioni nelle attività educative, ma anche mediante aiuti concreti, come accompagnare i ragazzi per alcuni periodi nelle famiglie di origine oppure sostenerli nella ricerca di un lavoro. Tutte attività, ha sottolineato Scazzoli, “che noi facciamo su base volontaria e senza essere in debito con nessuno”.

Dopo gli interventi dei presidenti delle associazioni di Milano e Vercelli, sono stati consegnati gli attestati di natura economica collettivi ed individuali ai ragazzi ospiti delle Comunità di via Aselli e via Bissolati, come sprone al proseguimento degli studi e all'inserimento nel contesto sociale. Riconoscimento speciale anche all'educatore Federico Paroli della coop. Sentiero.

Alla giornata hanno preso parte numerosi rappresentanti delle istituzioni cremonesi: il sindaco Gianluca Galimberti durante la messa in San Siro, la vicesindaco Maura Ruggeri, l'assessore alla Vivibilità Sociale Rosita Viola, la presidente del consiglio comunale Simona Pasquali.

 

07/11/18

CONVERSAZIONE SU ANSELMO BUCCI - 15 novembre 2018

La figura di Anselmo Bucci (Fossombrone, 1887 – Monza, 1955) sarà al centro della conversazione che il critico d'arte Tiziana Cordani, conservatore dei beni artistici della Fondazione Città di Cremona, terrà giovedi 15 novembre alle 17 presso la sede di piazza Giovanni XXIII, dove è in corso la mostra realizzata con le riproduzioni dei disegni e degli scritti che l'artista realizzò durante le tre edizioni del Premio Cremona, di cui era membro di giuria. 'Sì, viaggiare! Pittura e scrittura per ricordare Anselmo Bucci a Cremona (1939-1941)' è il titolo dell'incontro, rivolto a tutti coloro che sono interessati a conoscere più da vicino una poliedrica figura di artista 'totale' - pittore, incisore, scrittore - che mosse i primi passi nella Parigi delle avanguardie d'inizio secolo assieme ad artisti come Picasso, Severini, Modigliani, per poi far parte del gruppo artistico di 'Novecento' attivo a Milano tra gli anni Venti e Quaranta.

Cremona, le sue opere d'arte e i suoi angoli più caratteristici, oltre ai suoi personaggi, gli ispirarono nei tre anni delle edizioni del Premio, oltre un centinaio di fogli contenenti schizzi, disegni e prose poetiche, poi raccolti in un volume entrato a far parte del patrimonio della Fondazione Città di Cremona. Tiziana Cordani ripercorrerà le tappe di questa esperienza commentando le riproduzioni esposte e raccondando le molteplici esperienze dell'avventurosa esistenza di Bucci, artista di livello internazionale che non disdegnò le suggestioni di una città di provincia.
Durante e dopo la conversazione sarà possibile per chi lo desidera visionare i gioielli e l'argenteria del lascito Somenzi ancora disponibili per sostenere le opere sociali della Fondazione.

03/11/18

Domenica 11 novembre festa per il 94esimo di fondazione associazione 'Lazzaro Chiappari'

Domenica 11 novembre 2018 l’Associazione - Lazzaro Chiappari Ex Allievi Orfanotrofio, festeggerà il 94esimo anniversario della propria fondazione. Una giornata a cui parteciperanno le autorità istituzionali e le personalità del settore dedito al sostegno dei minori in difficoltà, nonché i ragazzi delle Comunità Barbieri, gli ex Allievi dell’Orfanotrofio, amici e delegazioni di ex allievi da Milano e Vercelli.
Il programma prevede la Messa nella chiesa di S.Siro, in via Aselli alle ore 9, quindi nel palazzo della Fondazione Città di Cremona, in piazza Giovanni XXIII, verranno resi gli onori e saranno ricordati gli ex allievi caduti, di fronte alla lapide presso la sede dell'associazione. A partire dalle 10,30 la sala consiliare della Fondazione ospiterà la manifestazione pubblica della ricorrenza. Ai giovani delle Comunità saranno donati attestati di sostegno, mentre sarà premiata la fedeltà di alcuni soci del sodalizio.

12/10/18

IMPEGNO CIVILE, SOLIDARIETA', INTEGRAZIONE NEI PREMI BARBIERI 2018

Sono la classe 4B (ora quinta) del liceo artistico Stradivari, indirizzo Grafico; la Scuola Edile Cremonese e l'associazione Cremona Progetto Rinascimento i vincitori dell'edizione 2018 del premio alla memoria di Attilio Barbieri, il giovane partigiano cremonese studente del Liceo Ginnasio Manin, fucilato dalle truppe di occupazione tedesca il 26 aprile 1945, come ricorda la lapide commemorativa in piazza San Luca. Questa mattina, presso la sede della Fondazione Città di Cremona, la presidente Uliana Garoli ha ricordato il significato di questo riconoscimento, nato come premio alla bontà per volontà dei coniugi Luigi Barbieri e Annetta Cannetta fin dal 1947 e da qualche anno attualizzato da parte della Fondazione includendo l'impegno civile e sociale dei giovani tra i 18 e 28 anni. Settemila euro l'ammontare complessivo messo a disposizione quest'anno. La Classe 4B indirizzo grafico del liceo artistico Stradivari è stata premiata per il progetto "70 anni di Costituzione: vecchie e nuove resistenze" svolto nel corso dell'anno scolastico 2017-2018, producendo un elaborato costituito da interviste, lavori multimediali, riflessioni degli stessi studenti. La classe, coordinata dai professori Michele Bozzetti, Maria Silvia Cigognini e Monica Lanzoni, ha partecipato alla formazione e alle iniziative dell'Associazione 25 Aprile, rappresentata da Piergiorgio Bergonzi, per il "Progetto verso una didattica della Costituzione. Conoscere la Costituzione. Formare alla cittadinanza", contribuendo a costruire il sito dell'associazione e offrendo visibilità ai contenuti realizzati dalle scuole aderenti. Il progetto ha compreso tra l'altro un viaggio nei luoghi della strage di Marzabotto, le relazioni con gli anziani di casa Barbieri e del centro diurno integrato omonimo, un'intervista - conversazione con Ennio Serventi, testimone dei drammatici eventi del 1945 a Cremona. La Scuola Edile, rappresentata oggi dalla direttrice architetto Elisabetta Bondioni, è stata premiata per il lavoro di rimozione, ripulitura, restauro e ricollocazione delle lapidi dell'ex orfanotrofio, ora sede dell'Archivio di Stato, eseguito da quattro studenti del terzo anno: Boubacar Ndiaye, Dramane Pale, Samba Sowe e Inoussa Yarbanga. Guidati dall'istruttore di cantiere geometra Gherardo Dossena e dalla restauratrice Maria Cristina Regini, gli studenti hanno rimesso a nuovo e reso nuovamente leggibili le lapidi recanti i nomi del benefattori dell'istituto e quelle degli allievi caduti in guerra, ricollocate sotto i portici dell'attuale Archivio di Stato. L'iniziativa è stata fortemente voluta dall'associazione ex alunni dell'orfanotrofio e Manini 'Lazzaro Chiappari' presieduta da Arnaldo Scazzoli. Tra le motivazioni del premio, 'impegno, puntualità, precisione e dedizione' con cui gli studenti hanno svolto il compito, consistito anche nello studio del significato delle lapidi. Il restauro è stato reso possibile dal contributo tecnico della Fondazione stessa. Il premio all'associazione "Cremona Progetto Rinascimento", consegnato al presidente, architetto Angelo Garioni, riconosce l'importanza del lavoro svolto da giovani volontari cremonesi e richiedenti asilo che dallo scorso marzo e tuttora, stanno provvedendo alla manutenzione ordinaria e pulizia di alcuni siti storici di Cremona e delle vie limitrofe. L'azione è partita dal Corpus Domini e si è estesa al Torrione di via Ghinaglia e all'area di Porta Mosa, toccando i sagrati di diverse chiese della città quali S.Omobono e S.Lucia e l'oratorio di S.Ilario. E' inoltre stata fatta manutenzione al giardino pensile della scuola media inferiore M.G.Vida, coinvolgendo alcuni ragazzi disabili. "La cura della città è fondamentale - ha spiegato Garioni - è un gesto di integrazione. All'inizio la gente ci guardava un po' storto, poi piano piano hanno cominciato a capire".  In particolare, i ragazzi richiedenti asilo, provenienti da diversi paesi africani e coinvolti grazie alla collaborazione con la Caritas Cremonese, si sono prestati a varie azioni per potersi integrare ed avere un'occasione di partecipazione alla vita civica. I loro nomi: Baiden Paul, Sidibe Moussa, Osabo Favour, Guebe Abdoul Gafar, Lawani Endurance, Yatare Abubakar, Bah Bubeker, Iboudou Ali, Sambou Buba, Guirassay Karamoko, Barry Michael, Kande Sada, Diallo Ibrahim, Barry Mamoudou, Camara Aruna, Jatta Mamadi, Abdoulie Darboe, Ogundare Tempitope Isaac, Fofana Amadou, Matteo Azzali, Matteo Villa. La commissione giudicante questa edizione del Premio Barbieri era composta da Rosita Viola, delegata dal Sindaco; dal rappresentante del Vescovo, Mons. Ruggero Zucchelli; dalla Dirigente Scolastica del Liceo Classico "D. Manin" Mirelva Mondini; dalla Presidente e dal Segretario Generale della Fondazione Città di Cremona, Uliana Garoli e Lamberto Ghilardi. Hanno inoltre preso parte alla premiazione il sindaco Gianluca Galimberti e il vicario generale mons.Massimo Calvi.

07/10/18

FESTA FONDAZIONE: A UN ANNO DA FINE MANDATO IMPORTANTI OBIETTIVI RAGGIUNTI

Un muro da abbattere, quello che divide il giardino di Casa Barbieri di via XI febbraio e il Civico 81 di via Bonomelli. L'uno luogo di residenza e aggregazione per anziani, l'altro polo di attività sociali e sanitarie focalizzate sui giovani ma anche sede di servizi per la città come gli studi dei medici di base. Una porta per consentire reciproci scambi, la cui apertura è ormai prossima e che assume un significato simbolico, come hanno spiegato i relatori del convegno "Nuovo welfare: costruire relazioni oltre i muri", sabato 6 ottobre presso la Fondazione Città di Cremona, all'interno della festa inaugurata con la mostra sulle opere di Anselmo Bucci. Nel palazzo della Carità si sono confrontati Uliana Garoli, presidente della Fondazione, Emilio Arcaini, presidente di Cremona Solidale, l'assessore al welfare e vivibilità sociale Rosita Viola, la coordinatrice sociale di Cremona Solidale, Roberta Barilli, il sociologo Mauro Ferrari. La mattinata, introdotta dal segretario generale della Fondazione Lamberto Ghilardi e dai saluti del sindaco Gianluca Galimberti, si è incentrata sulle attività in atto nel complesso di via XI febbraio, dove coesistono gli alloggi protetti di 'Casa Barbieri', il centro diurno integrato Barbieri, il centro sociale 'Fornaciari' gestito dall'Aup, sempre più intrecciati tra loro grazie alla sperimentazione siglata da Comune, Fondazione Città di Cremona e azienda Cremona Solidale. Da contenitore a compartimenti stagni si è passati ad un modello di collaborazione e integrazione che sta consentendo di mettere in pratica un welfare leggero, allo scopo di migliorare la vita di anziani non più in grado di gestire da soli la quotidianità, ma ancora lontani dalla necessità di un ricovero.
Un welfare di comunità, nel quale tutte le attività si sono aperte nell'ultimo anno anche ai ragazzi di 'Civico 81', alle scuole del quartiere, alla parrocchia e in prospettiva alla colletività intera, sfruttando la posizione di pregio nel centro città e il grande giardino.
"Scoprire la forza della fragilità di questi anziani", ha detto il sindaco nel suo saluto iniziale, "abbattere il muro vuol dire creare un unico comparto dedicato ad una comunità che è più accogliente. Combattere le fragilità significa stare meglio tutti".
La presidente Garoli ha fatto il punto sui quattro anni di mandato in Fondazione, che si concluderà a fine 2019: "Come Cda sentiamo la responsabilità di mantenere viva la tradizione di solidarietà di Cremona. Quando ci siamo insediati, avevamo progetti che ritenevamo molto ambiziosi, quattro anni fa sembravano un libro dei sogni. Oggi stanno diventando realtà grazie alla generosità di alcuni cittadini cremonesi". Garoli ha quindi ricordato l'importante lascito del gioielliere Somenzi: appartamento, arredi, collezioni d'arte, gioielli e argenteria lasciati a Cremona Solidale perchè venissero investiti nelle strutture a servizio degli anziani e che Fondazione Città di Cremona ha monetizzato attraverso aste e mercatini benefici (tuttora in corso). I proventi stanno finanziando la ristrutturazione dell'ala di sinistra della palazzina storica dell'ex Soldi di via Brescia, progetto da 4 milioni di euro che attende solo il benestare della soprintendenza per partire.
"Il lascito Raspagliesi - ha ricordato Garoli - era invece destinato espressamente a consentire agli anziani di restare a vivere in centro storico, cosa importante per coloro che hanno un certo grado di autonomia. Da qui la ristrutturazione di palazzo Barbieri di via XI febbraio, dove si stanno completando 10 nuovi alloggi per anziani e la comunità per disabili gravi".  Sul fronte sociale la Fondazione ha inoltre messo a disposizione solo quest'anno 70mila euro attraverso due bandi: uno con focus sulla promozione di ricerca lavoro per disoccupati; l'altro più specifico per le persone e le famiglie in difficoltà economica. "Il welfare deve andare verso chi ha effettivamente bisogno. Una goccia nel mare, ma che serva da stimolo", ha detto Garoli.
Sempre in centro storico, sta per essere completato il pieno utilizzo di palazzo Fodri, che dopo alcuni anni dall'acquisizione sta per vedere un nuovo ingresso negli ultimi spazi da 700 mq ancora liberi. Quattro anni intensi, per mettere a reddito il prestigioso immobile coronati dall'arrivo di varie attività, dai corsi dell'università di Pavia e di Cr.Forma, fino alla società di informatica Net4Market.

Per Emilio Arcaini, quello di abbattere i muri è stato "il primo impegno; prima era una collaborazione un po'asettica quella tra noi e la Fondazione, ora progettiamo insieme". Ricordate poi le ultime due famiglie che hanno voluto donare a Cremona Solidale: Dossena e Acerbi per i due giardini sensoriali per malati di Alzheimer; e Coppetti per il recupero delle ex cucine a spazio eventi.

Rosita Viola ha evidenziato la proficua collaborazione tra enti, sottolineato l'importanza dei sogni e spronato i giovani  a fare altrettanto, rivolgendosi direttamente alla classe 5A del Liceo scienze umane Anguissola presente al convegno. "Stiamo già attuando la sperimentazione sui 39 alloggi di via XI febbraio e recuperando la palazzina storica di Cremona Solidale, dove verrà ricavato un centro diurno Alzheimer più adeguato. Vogliamo davvero una città per tutti".

La responsabile delle attività sociali di Cremona Solidale, Roberta Barilli, ha illustrato le tappe della sperimentazione di via XI febbraio, un percorso bene avviato ma ancora in fieri. Il welfare del futuro non consiste in più servizi da parte delle istituzioni, ma nell'integrare le risorse della collettività, il che significa anche consentire agli anziani di donare a loro volta: saggezza, racconti, esperienze."Tre le cose essenziali per l'anziano parzialmente autosufficiente: il bar per fare due chiacchiere, l'edicola, la forneria", in estrema sintesi. "La speranza è che le persone chiedano di venire ad abitare a casa Barbieri perchè lì si sta bene". Illustrate le tante iniziative, che per la prima volta, dal piano terra del centro diurno, hanno coinvolto gli appartamenti dei due piani soprastanti: feste, momenti di aggregazione, consegna delle uova di Pasqua da parte dei ragazzi di Civico 81, attività con i bambini delle scuole primarie e superiori, iniziative anche semplici come "fare filòs" in corridoio. "E'stata creata una base di servizi universalistici, con ore implementate per l'educatore; creazione di uno spazio di ascolto; coinvolgimento di due ex dipendenti in pensione che settimanalmente vengono a misurare pressione e glicemia. E' importante che siano lì, è un'occasione per incontrare i residenti e i famigliari, siamo già arrivati a 18 inquilini che frequentano regolarmente questo spazio".
E poi: anziani che sono andati a scuola a raccontare i giochi di una volta, il maggiordomo di condominio, un volontario del servizio civile che svolge le incombenze quotidiane come spesa e piccole riparazioni. I prossimi passi saranno un maggiore e più costante utilizzo del giardino messo in comunicazione con gli spazi confinanti e l'attivazione duna presenza stabile negli alloggi, con la funzione di portineria sociale.

Il sociologo Mauro Ferrari ha infine ampliato il discorso alle più recenti strategie in campo di welfare sottolineando l'importanza di abbattere le separazioni tra servizi. Tra i punti critici del sistema attuale, c'è l'eccesso di esternalizzazioni da parte delle istituzioni, l'utilizzo massiccio di formule quali i voucher che riducono al minimo la relazione tra chi offre e chi riceve assistenza e inibiscono quel reciproco scambio che invece rende vitali gli anni della terza e quarta età. "L'esempio di via XI febbraio dimostra che ci sono risorse che chiedono solo di essere attivate. Gli appartamenti erano buoni, ma troppo segregati. La formula che si sta sperimentando dimostra che la governance pubblica sta funzionando".
Tra le attività ideate da Ferrari nel contesto cremonese, ce n'è una molto simbolica: quando i bambini delle elementari hanno festeggiato con gli anziani l'abbattimento di un 'muro di carta', all'interno del giardino, sfondandolo con la loro corsa. Un auspicio perchè questa vita di relazione possa continuare.

03/10/18

Il coro Costanzo Porta per la Festa della Fondazione: successo per il concerto Beatus Vir

La suggestione dello splendido scrigno della chiesa di san Michele e il virtuosismo delle voci del coro Costanzo Porta, hanno regalato momenti di vera emozione nel concerto organizzato dalla Fondazione Città di Cremona nell'ambito della propria festa annuale, la sera del 3 ottobre, vigilia della ricorrenza di San Francesco. Tutti occupati i banchi della navata centrale, un centinaio gli estimatori di musica barocca che hanno potuto ascoltare brani del repertorio di Claudio Monteverdi e Salomone Rossi, accostati nel programma di "Beatus vir", già applaudito all'ultimo Festival Monteverdi. Una sinfonia di note e voci appassionante, che sotto la direzione del maestro Antonio Greco ha visto alternarsi brani vocali e strumentali, dalla sinfonia per due violini e basso continuo di Monteverdi, tratta dai 'Madrigali guerrieri, et armoniosi', alle successive Laetaniae della Beata Vergine e ai brani della 'Selva morale et spirituale'. Vibranti le note dell'ensemble Cremona Antiqua, che dal 2004 esplora il repertorio barocco e che unitamente al coro Costanzo Porta nato dieci anni prima, ha ormai raggiunto una notorietà che supera i confini nazionali. Del 2014 la partecipazione del Porta alla prima edizione della London Cappella Choir competition, unico coro italiano, promossa da P.Philips dei Tallis Scholars, classificandosi tra i finalisti.

Il concerto è stato anche l'occasione per la Presidente di Fondazione Città di Cremona Uliana Garoli, di ricordare la mission dell'istituzione, ossia consolidare la tradizione solidaristica a vantaggio delle fasce sociali più fragili, che fu delle Opere Pie. Una tradizione resa possibile dalle donazioni dei benefattori del passato e del presente: in particolare, Garoli ha ricordato l'importante lascito Somenzi che, attraverso la monetizzazione delle proprietà del gioielliere, sta consentendo di proseguire la ristrutturazione degli edifici destinati all'assistenza agli anziani e altre iniziative di sostegno. Gli ultimi oggetti, tra pezzi di argenteria, ciondoli Dodo, agende decorate, gioielli disegnati dallo stesso Somenzi, sono custoditi in Fondazione e a disposizione degli interessati e saranno esposti nel mercatino benefico allestito presso il Palazzo della Carità in occasione del convegno "Nuovo welfare, costruire relazioni oltre i muri", in programma sabato prossimo 6 ottobre con inizio alle 10. Prima di lasciare spazio alle note, Garoli ha ringraziato il parroco di San Michele don Aldo Manfredini e il coro Porta, "che anche quest'anno, tra una tourné internazionale e un successo e l'altro, non credevamo ci potesse ancora regalare questo bellissimo concerto".

29/09/18

SGUARDO D'ARTISTA CURIOSO SU CREMONA: INAUGURATA LA MOSTRA DI ANSELMO BUCCI

Inaugurata venerdì 28 settembre a Palazzo della Carità la mostra dedicata all'artista Anselmo Bucci (1887-1955), frutto del lavoro di riordino degli scritti e degli schizzi su carta, cartoncino e pergamena, realizzati durante i suoi soggiorni a Cremona negli anni in cui fu membro di giuria del Premio Cremona. La mostra consiste nelle riproduzioni a stampa dei fogli originali che compongono il volume acquistato dalla Fondazione per iniziativa dell'ex presidente Umberto Lonardi. All'inaugurazione sono intervenuti Uliana Garoli, attuale presidente della Fondazione, Gianluca Galimberti, sindaco di Cremona, e in qualità di esperti, Rodolfo Bona e Tiziana Cordani, conservatrice della Fondazione, cui si deve l'analisi critica dei fogli e l'allestimento.
La presidente Garoli ha introdotto la presentazione ricordando che la mostra inaugura di fatto la Festa della Fondazione e si pone come momento di incontro con la cittadinanza per far conoscere le iniziative in campo sociale in cui la Fondazione è impegnata. Visitare la mostra (che rimarrà aperta fino all'11 gennaio 2019) sarà anche l'occasione per visionare gli oggetti dell'eredità Somenzi non battuti all'asta e rimasti disponibili per la vendita: argenteria, cristalli, porcellane, oltre alla collezione dei ciondoli Dodo.
Un inno alla bellezza di Cremona, così si può riassumere il significato del libro di Bucci, incisore, pittore, scrittore, giornalista, appassionato di viaggi rimasti immortalati nei disegni sui suoi diari, di cui il libro cremonese è un esempio, come lo sono le 112 tavolette realizzate mentre era al seguito del Giro d'Italia. Mettere ordine tra questi fogli, che ritraggono scorci di Cremona, scene di strada, architetture e naturalmente i quadri che Bucci vedeva transitare al concorso, è stata per Cordani "un'avventura intellettuale e culturale che mi ha concesso di vedere Cremona con gli occhi dell'artista". Un artista che si fa "vivido testimone del presente attraverso le diverse forme di arte e la scrittura, con la grande capacità di restituire a ciò che ritrae la vitalità dell'esistente". Come ha rilevato Bona nel suo intervento, l'artista Bucci si inserisce perfettamente nel percorso culturale del Novecento cremonese, tracciato nella mostra in corso in Pinacoteca, "Il Regime dell'arte": "Questo taccuino è un piccolo gioiello, una gemma che va custodita con cura. E' importante per lo studio del contesto in cui si svolse il premio, uno sguardo d'artista su ciò che lo circondava" e anche un esempio di come il vero artista sappia sempre svicolare dalle costrizioni di un regime. Dei tanti scorci cremonesi riprodotti da Bucci - fa notare Bona -  nemmeno uno ritrae i grandi cantieri dell'epoca, quelli che aveva sotto gli occhi passeggiando per il centro, dove proprio in quegli anni vedevano la luce Galleria XXII marzo, il palazzo dell'attuale Camera di Commercio, il palazzo Ras di piazza Stradivari.
"Al di là della mostra - ha dichiarato il sindaco Galimberti - è importante la ricerca che vi sta dietro, l'esplorazione ulteriore di quello che siamo stati. Questa mostra ci vuole dire che tutti noi, pur abituati a vedere ogni giorno la nostra città, dobbiamo acquisire uno sguardo pittorico, riscoprire con occhi diversi il bello delle architetture e dell'opere d'arte che ci circondano. Il che significa in ultima analisi, riscoprire il bello delle persone".

"A spasso per la città: il pittore Anselmo Bucci e il premio Cremona: schizzi - appunti - impressioni”.
Fondazione Città di Cremona, piazza Giovanni XXIII, 1, Cremona.
Dal 28 settembre 2018 all’11 gennaio 2019
Orari di apertura: dal lunedì al venerdì 9,00-12,30 e 15,00-16,30
INGRESSO GRATUITO

08/09/18

CANTIERE VIA XI FEBBRAIO AVANTI, 10 NUOVI ALLOGGI PER ANZIANI

 

Sta prendendo forma in via XI Febbraio uno degli interventi più qualificanti messi in campo da Fondazione Città di Cremona per il 2018: il recupero della porzione di edificio che ospitava la comunità per minori e alcuni alloggi per nuclei famigliari in carico ai servizi sociali, per ricavare dieci appartamenti protetti di varie dimensioni da destinare alla popolazione anziana di Cremona.

Gli alloggi, adeguati agli standard delle leggi regionali in materia, occupano piano terra e primo piano e andranno ad aggiungersi ai circa 40 già esistenti nel complesso già esistente, dove verranno ridisegnati gli spazi comuni. Al secondo piano dell'ala in corso di ristrutturazione sorgerà invece la comunità alloggio socio sanitaria per persone con disabilità gravi, attualmente in via Cattaro.

Nel sottotetto, interamente recuperato, troveranno spazio i servizi comuni e gli ambienti dove svolgere le attività laboratoriali polifunzionali, che saranno accessibili a residenti ed esterni. Un impegno economico sostenuto dalla Fondazione Città di Cremona con fondi propri: 1 milione 245mila euro l'importo dei lavori, aggiudicati lo scorso febbraio all'impresa Giancarlo Brognoli di Borgo San Giacomo utilizzando anche la formula della permuta parziale (immobile ex Enaip di via Giordano, ormai dismesso da anni).

Terminata la pausa agostana, i lavori sono ripresi con la previsione di rendere disponibili gli alloggi nei primi mesi del 2019.

Tra le novità che interessano questo edificio storico: l'apertura di una nuova porta che darà accesso diretto da via XI febbraio al secondo piano, attraverso un ascensore dedicato alla comunità per disabili; un elevatore che raggiungerà tutti i piani dell'edificio, all'interno del vano scale che si è riusciti a mantenere nell'aspetto originario; riscaldamento a pavimento in tutti i locali. Che avranno diverse dimensioni, come pure le stanze della comunità alloggio, da due a più letti ciascuna, con ambienti riservati al personale educativo e di sorveglianza.

 

09/09/18

Giardino Alzheimer e spazio polifunzionale inaugurati a Cremona Solidale

Fra gli eventi della tradizionale Festa Settembrina di Cremona Solidale la mattina del 9 settembre sono state inserite le inaugurazioni del nuovo Centro Polifunzionale realizzato nei locali delle “Vecchie Cucine” del palazzo storico della struttura e del “Giardino dei Sensi Nord” al servizio del reparto Alzheimer.  
L’occasione della presentazione delle realizzazioni è servita anche per ringraziare i benefattori che con la loro generosità hanno permesso la transizione da progetto a realtà di due opere che seppure con obiettivi diversi (uno creando un nuovo spazio di aggregazione/inclusione e l’altra come effettiva soft terapia) arricchiscono il valore dei servizi che Cremona Solidale offre.   
E' stato ricordato che la ristrutturazione delle vecchie cucine è stata realizzata con il contributo del compianto professor Mario Coppetti a ricordo della madre Angela e moglie Amelia. Per la famiglia Coppetti era presente la figlia dott.ssa Silvia.  
Il Giardino dei Sensi Nord ha avuto il contributo determinante della signora Dossena Grasselli, presente alla cerimonia.
Oltre alla presenza del presidente di Cremona Solidale, dott. Emilio Arcaini ed altri consiglieri dell’ente, hanno presenziato l’assessore Rosita Viola e la presidente Uliana Garoli della Fondazione Città di Cremona. Nei loro interventi hanno ringraziato la generosità dei benefattori e la solerzia degli operatori e delle ditte che hanno reso possibili le realizzazioni. La presidente della Fondazione ha in particolare evidenziato come le opere, oltre al valore sociale di cui potrà godere la gestione di Cremona Solidale, arricchiscano anche il patrimonio della Fondazione. Arricchimento che proseguirà con la ristrutturazione dell’ala sinistra del palazzo storico i cui lavori sono in procinto di partire non appena saranno stati ottenuti i permessi della Soprintendenza.

14/09/18

IL GIARDINO AL CENTRO DEL WELFARE DI COMUNITA' SPERIMENTATO IN VIA 11 FEBBRAIO

Aspetto qualificante del progetto di sistemazione del fabbricato di via XI febbraio (vedi: http://www.fondazionecr.it/e_dettaglio_46.php) è anche la riqualificazione dell'ampio spazio verde interno al complesso, dove sorgono tra l'altro un campo da calcio e il giardino dotato di angoli ombreggiati, vialetti e vasche rialzate da utilizzare come orti da parte dei residenti. Già oggi qui vengono coltivati ortaggi, ma l'idea è di potenziare la fruibilità di questi spazi attraverso una più attenta manutenzione e la loro condivisione con altre realtà sociali, prime fra tutte quelle ospitate nei confinanti spazi degli ex Saveriani (ingresso da via Bonomelli), ora diventato Civico 81, centro polifunzionale sotto l'egida del consorzio di cooperative Il Solco. Dunque, attività sociali e ricreative che vedono protagonisti giovani e ragazzi, potranno integrarsi con quelle specificatamente rivolte agli anziani negli spazi di via XI febbraio: a questo scopo sarà aperto un varco nel muro di cinta che separa le due proprietà, realizzando in tal modo uno dei pochi collegamenti diretti tra le parallele vie Bonomelli e XI febbraio.

Un'operazione quindi anche urbanistica, quella che la Fondazione sta portando avanti in questa porzione di centro storico, in collaborazione con Comune e Cremona Solidale, gestore dei servizi.

Proprio questi tre soggetti sono i protagonisti della sperimentazione già in corso d'opera in alcuni alloggi di via XI febbraio, secondo i canoni stabiliti nel protocollo operativo sottoscritto a febbraio 2018, che prevede la massima interazione tra gli inquilini e gli utenti del centro diurno Barbieri, spazio ormai consolidato di socializzazione per gli anziani che ancora vivono nelle proprie case, dove operano personale socio sanitario e animatori. Alcune attività vedono coinvolti anche i frequentatori del centro sociale Fornaciari, gestito dall'Aup, tradizionale luogo d'incontro per gli 'over' del centro storico. In più, sempre nell'ottica di superare le barriere generazionali, la sperimentazione promuove la sinergia con gli altri soggetti del quartiere quali la parrocchia di S. Imerio e le scuole di via XI febbraio. Consolidata è la presenza del 'maggiordomo di condominio' di supporto alle attività e alle pratiche quotidiane degli inquilini, ruolo attualmente svolto da un volontario del servizio civile; è prevista anche la portineria sociale per la futura gestione degli ingressi.

Il tema di un welfare in evoluzione per rispondere alle esigenze di una società in cui il ricovero in rsa è solo una delle alternative per assistere gli anziani, sarà al centro del convegno in programma il prossimo 6 ottobre, nell'ambito della Festa della Fondazione: “Nuovo Welfare: costruire relazioni oltre i muri”, con i contributi della presidente di Fondazione Città di Cremona Uliana Garoli, del direttore di Cremona Solidale Emilio Tanzi, della coordinatrice sociale Roberta Barilli, e del sociologo Mauro Ferrari. Ad aprire i lavori, alle 10 presso la sede della Fondazione, nel palazzo della Carità di piazza Giovanni XXIII, saranno il sindaco Gianluca Galimberti e il presidente di Cremona Solidale Emilio Arcaini.

 

20/09/18

INAUGURATA LA MOSTRA DEI DISEGNI DI ROBERTO SAMBONET

INAUGURATA LA MOSTRA “I DISEGNI DI ROBERTO SAMBONET: DA JUQUERI A FRANCO BASAGLIA”

Ritratti del disagio mentale nelle strutture di contenzione
Si è tenuta oggi pomeriggio, alla Fondazione Città di Cremona, l'inaugurazione della mostra “I disegni di Roberto Sambonet, da Jaqueri a Franco Basaglia”,  primo evento in calendario delle iniziative organizzate dal Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell'ASST di Cremona, dedicate ai quarant'anni dalla Legge Basaglia.

Ad inaugurare l’iniziativa:
Paola Mosa (Direttore socio-sanitario, ASST di Cremona): "Appena ho visto i disegni qui esposti, ho provato una forte emozione e sono rimasta profondamente colpita dalla sofferenza e dal disagio che ritraggono. L'obiettivo di oggi, della nostra Azienda, è lavorare sull'integrazione, obiettivo che porto avanti in prima persona, il pane del mio lavoro."
Uliana Garoli (Presidente della Fondazione Città di Cremona): "Sono onorata di ospitare questa mostra, pensata per ricordare l'anniversario della Legge Basaglia, un cambio di cultura importantissimo per il nostro paese. Siamo vicini al messaggio di inclusione e integrazione che l'ASST di Cremona porta avanti, poiché lo scopo della Fondazione è quello di ridurre gli spazi del disagio e delle differenze."
Mauro Platè (Assessore al Welfare di Comunità, Comune di Cremona): "Porto il ringraziamento da parte del Comune di Cremona per aver voluto mettere in risalto questo tipo di riflessione.
L'arte ha da sempre il compito di aprire gli orizzonti e questa occasione di confronto ci riporta all'attuale tematica delle "città aperte".
Dobbiamo puntare a rendere sempre maggiormente protagonisti le persone con fragilità, perché se quarant'anni fa sono stati abbattuti dei muri, ce ne sono ancora altri da infrangere."
Tiziana Cordani (Responsabile patrimonio artistico Fondazione Città di Cremona): "Spesso si pensa che per essere un artista bisogna essere folli, ma questa mostra usa un linguaggio dell'arte esterno alla malattia psichiatrica, poiché la ritrae, la osserva. Siamo di fronte allo sguardo di un artista che osserva la salute mentale. E vorrei mettere in risalto la povertà degli strumenti utilizzati - carta, matita e carboncino - e allo stesso tempo dei disegni, con una linea semplice e decisa, con il colore corposo e al tempo stesso impalpabile. Tutta la vita è nel volto e tutto il dolore è nella forma del corpo, che si chiude su stesso come un'isola."
Franco Spinogatti (Direttore UO Psichiatria 29, ASST di Cremona): "Due cose mi hanno colpito dei disegni di Sambonet: prima di tutto che queste immagini non hanno tempo e in secondo luogo, proprio per questo motivo, esse portano un messaggio ai posteri.
Forse Sambonet, in vita, non immaginava che i suoi ritratti sarebbero diventati icona del degrado e della sofferenza, ma soprattutto icona del movimento che portò alla chiusura dei manicomi giudiziari.
La carica di questi disegni, la loro forza, è che non sono solo immagini di denuncia, ma immagini che stimolano a trovare soluzioni alternative."
L'inaugurazione è proseguita con un'intenso intervento di Giovanni Rizzini (Psichiatra, UO Psichiatria n.29, ASST di Cremona), un racconto ricco di metafore e riflessioni per descrivere i protagonisti di questa mostra e i loro ideali.
Sambonet e Basaglia, figure sempre in stretta connessione tra loro, "entrambi uomini liberi - spiega Rizzini - qualità che li accomuna al personaggio di Corto Maltese, soggetto che non a caso è protagonista della locandina rappresentativa della mostra."
Ospite di questa importante iniziativa, Guia Sambonet, figlia dell'artista Roberto Sambonet che, proponendo una carrellata di immagini significative sul padre, ha esordito ringraziando chi ha reso possibile l'esposizione.
"Vi ringrazio per l'opportunità che mi avete offerto, mi ha dato la possibilità di fare un viaggio nel tempo e scoprire altri lati di mio padre. Spero di offrirvi materiale interessante e ricambiare con questo l'occasione che mi avete dato".

Dal 20 al 23 settembre 2018
I DISEGNI DI ROBERTO SAMBONET: DA JUQUERI A FRANCO BASAGLIA

Ritratti del disagio mentale nelle strutture di contenzione
Fondazione Città di Cremona | Piazza Giovanni XXIII, 1 Cremona
INGRESSO LIBERO
La mostra resterà aperta fino a domenica 23 settembre grazie alla collaborazione degli utenti e ai volontari dei servizi di salute mentale dell’ASST di Cremona.
Le opere sono state gentilmente concesse dalla vedova Sambonet.
Fondazione Città di Cremona ha concesso gratuitamente la sala.
Orari di apertura:
21 settembre dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18
22 settembre dalle 9 alle 13
23 settembre dalle 9 alle 13

01/10/18

LA FESTA CONTINUA: MERCOLEDI' 3 OTTOBRE CONCERTO 'BEATUS VIR' A SAN MICHELE

Proseguono le iniziative della Fondazione Città di Cremona per la Festa annuale in concomitanza con la ricorrenza del patrono d’Italia San Francesco. Dopo l’inaugurazione della mostra su Anselmo Bucci negli anni del Premio Cremona, mercoledì 3 ottobre il Coro Costanzo Porta proporrà nella chiesa di san Michele Vetere il concerto ‘Beatus Vir’, musiche di Claudio Monteverdi e Salomone Rossi (inizio ore 20,30). L’ensemble Costanzo Porta & Cremona Antiqua diretto dal maestro concertatore al clavincembalo Antonio Greco, proporrà brani corali e strumentali, tratti dal repertorio del compositore cremonese e del violinista Salomone Rossi, importante figura della comunità ebraica della Mantova gonzaghesca. Fu proprio alla corte dei Gonzaga, dove Monteverdi era stato chiamato come violista, che avvenne l’incontro tra i due: fu uno scambio proficuo, che consentì ai due musicisti di influenzare reciprocamente stili e linguaggi. Antonio Greco e i suoi ensemble accostano in un gioco di raffinati richiami alcune sonate dal Quarto libro di Rossi a celebri brani monteverdiani tratti dalla Selva morale e spirituale. Il concerto ‘Beatus vir’ aveva debuttato lo scorso giugno nell’ambito del festival Monteverdi nel corso della crociera musicale, presso la Chiesa di S.Rocco a Venezia (vicino alla meravigliosa Scuola Grande di S. Rocco). Prima tappa della crociera era stata la basilica di santa Barbara a Mantova, dove il concerto era stato tenuto in versione ridotta, all’interno del Mantova Chamber Music Festival. Era inoltre stato eseguito a S.Agata, all'interno della Cremona Baroque Music Conference (conferenza biennale sulla musica barocca che si tiene ogni due anni in una città diversa e organizzata nel 2018 dalla Facoltà di Musicologia di Cremona). Ora viene riproposto al più vasto pubblico, nel tradizionale concerto di san Francesco offerto alla città dalla Fondazione.

20/09/18

IL VIAGGIO NELLA PAZZIA DI ROBERTO SAMBONET: RITRATTI DAL MANICOMIO DI JUQUERI

Si intitola "I disegni di Roberto Sambonet: dal manicomio di Juqueri a Franco Basaglia" la mostra ospitata dalla Fondazione Città di Cremona a partire da giovedì 20 settembre 2018. L'inaugurazione avrà luogo alle ore 16 e sarà occasione di una riflessione sui rapporti tra arte e malattia mentale con gli interventi del dott. Antonino Minervino, direttore del dipartimento di salute mentale dell'Asst Cremona; Tiziana Cordani, critica d'arte, curatrice del patrimonio artistico della Fondazione; Franco Spinogatti, responsabile Unità operativa di psichiatria dell'Asst di Cremona; Giovanni Rizzini, del Cps di Cremona - Soresina. Un'occasione per riflettere su quelli che sono stati i metodi di trattamento delle malattie mentali prima della chiusura dei manicomi grazie alla campagna condotta in Italia dallo psichiatra Franco Basaglia.
I 40 disegni in mostra sono stati realizzati nel manicomio brasiliano di Jaquiri tra 1951 e 1952, da Roberto Sambonet, pittore ma soprattutto designer di fama internazionale, vincitore di quattro premi "Compasso d'oro' tra 1956 e 1995, l'anno in cui morì. Sambonet deve la sua fama ad oggetti che hanno dato lustro al design italiano nel mondo, tra i quali la notissima 'Pesciera', le posate Sambonet, ma anche creazioni per marchi quali la cristalleria Baccarat e Tiffany per i gioielli. All'età di 28 anni venne chiamato da Edu Machado Gomez, direttore di un reparto dell'ospedale psichiatrico di Juqueri, a 50 km da San Paolo, e vi restò per 6 mesi tratteggiando a china e a matita, una serie di ritratti e bozzetti che illustrano volti e modalità di contenzione dei malati psichiatrici. Un 'viaggio nella pazzia' che indaga il complesso fenomeno del disagio mentale indagato in maniera personale e perspicace, sempre cercando di scavare oltre le apparenze per mostrare pensieri, emozioni, sentimenti.
Nel 1977 il materiale raccolto, e corredato da inserti poetici, venne pubblicato dallo stesso autore nel volume Della Pazzia (M'Arte Edizioni, Milano 1977).
La mostra è visitabile presso la sede della Fondazione in piazza Giovanni XXIII nei seguenti giorni ed orari:
giovedi 20 settembre ore 16-19
venerdì 21 settembre ore 10-12 e 15-18
sabato 22 e domenica 23 settembre ore 9-13

11/09/18

A PALAZZO FODRI NUOVO APPUNTAMENTO CON 'LE PAROLE DI DON PRIMO'

Impegno con Cristo. E’ questo il titolo del nuovo appuntamento, dopo la pausa estiva, del progetto Le parole di don Primo, organizzato da Comune di Cremona, Diocesi di Cremona e Fondazione Don Primo Mazzolari nell’ambito del programma cultura dedicato al Novecento. L’evento, che si terrà venerdì 14 settembre, alle ore 18, a Palazzo Fodri (corso Matteotti, 17), grazie all’ospitalità della Fondazione “Città di Cremona”, vedrà l’attore Luca Violini leggere alcune pagine del testo di don Primo da cui prende il titolo l’incontro, accompagnato al pianoforte dal Maestro Paolo Zannini. Interverrà Sergio Cagossi della Fondazione Don Primo Mazzolari.
Nell'opera Impegno con Cristo don Primo Mazzolari intende contrastare il disinteresse di molti verso la figura di Cristo, proponendo un’originale lettura del Vangelo e in particolare delle Beatitudini: il superamento di tutte le forme di ingiustizia per un cristianesimo che sia “vivo nell’ordine dei fatti”. Occorre dunque preparare uomini nuovi, dei veri e propri santi, capaci di una santità non eterea ma fondata sulla pienezza della persona umana. Egli contesta il comodo rifugio nel devozionismo, che concilia ogni esigenza del vivere quotidiano e ribadisce che “il muoversi a proprio rischio non è disobbedienza: lo sbagliare non è atto di ribellione”; mette in guardia contro la spinta a caricare di ogni responsabilità la figura del papa; ricorda la grandezza di santi del passato che seppero prendere iniziative personali senza attendere il comando dell’autorità ecclesiastica.
La rassegna Le parole di don Primo proseguirà il 12 ottobre con Lettere a una suora, interpretate da Adelaide e Walfrido Ricci, in collaborazione con la Comunità Monache Diocesane, nella Chiesa di San Sigismondo.

29/08/18

FESTA DELLA FONDAZIONE DAL 28/9 AL 12/10: TUTTI GLI EVENTI IN PROGRAMMA

Definito il programma della tradizionale Festa della Fondazione Città di Cremona, che quest'anno coincide con l'ultimo anno di mandato pieno del consiglio di amministrazione presieduto da Uliana Garoli e che si aprirà, in concomitanza con la mostra sul Premio Cremona promossa dall'amministrazione comunale, con una mostra del pittore Anselmo Bucci curata da Tiziana Cordani. Appuntamento il 28 settembre a palazzo della Carità.
Gli eventi entreranno nel vivo mercoledì 3 ottobre, con il concerto offerto dal coro Costanzo Porta diretto da Antonio Greco presso la Chiesa di San Michele alle 20.30. "Beatus Vir", brani di C.Monteverdi e S.Rossi, il titolo scelto per aprire questa edizione della Festa, come sempre nella giornata in cui si festeggia San Francesco d'Assisi.
Un confronto sulle nuove formule di assistenza agli anziani sarà al centro del convegno di sabato 6 ottobre, ore 10, presso la sede della Fondazione: "Nuovo welfare: costruire relazioni oltre i muri" il titolo della giornata, introdotta dalla presidente di Fondazione Uliana Garoli, dal presidente di Cremona Solidale Emilio Arcaini e dal sindaco Gianluca Galimberti, con gli interventi di Emilio Tanzi, Roberta Barilli, Mauro Ferrari. Perno della riflessione sarà la sperimentazione già avviata in alcuni degli alloggi di via XI febbraio 60, teatro in questi mesi dell'importante opera di riqualificazione strutturale da parte di Fondazione Città di Cremona e che si concluderà all'inizio del 2019.
Venerdì 12 ottobre alle ore 11, sempre a palazzo della Carità, consegna dei premi alla memoria di Attilio Barbieri,  a cui seguirà il mercatino di beneficienza dei pezzi derivanti dall'eredità Somenzi, tra l'altro con la collezione dei 'Dodo'.

22/07/18

PASSATO E FUTURO HANNO TROVATO CASA A PALAZZO FODRI

Inaugurata sabato 21 luglio la nuova sede di Net4Market-CsaMed, azienda di software guidata da Gianmaria Casella, che ha presenziato al taglio del nastro insieme al sindaco Gianluca Galimberti e alla presidente della Fondazione “Città di Cremona” Uliana Garoli. Un incontro tra passato e futuro, tra un simbolo della storia di Cremona e l'innovazione che guarda alle tecnologie del domani. È così che l'azienda cremonese di sviluppo software Net4market – CSAmed, guidata da Gianmaria Casella, ha voluto connotare il suo ingresso all'interno di Palazzo Fodri, spostandosi dagli ambienti del Politecnico di via Sesto al centro città. Il sindaco Galimberti ha evidenziato l'importanza della valorizzazione di questo palazzo storico, che ospita anche i laboratori della prima Laurea in Italia in Conservazione e Restauro dei beni culturali dell’Università di Pavia, presso il Dipartimento di Musicologia di Cremona. Ora, la presenza di un'azienda fortemente votata all'innovazione come Net4market contribuirà ad accrescere ulteriormente il prestigio del Fodri e a ravvivare il centro cittadino.
L'ala del palazzo occupata dall'azienda di informatica è di proprietà della Fondazione “Città di Cremona”, intervenuta all'inaugurazione con la sua presidente Uliana Garoli, che ha accolto con soddisfazione l'insediamento di Net4market evidenziandone la forte presenza giovanile e la propensione a investire in una sede nel cuore della città, contribuendo così a tenere vivo il centro storico.
Ed è un sogno che si realizza per Gianmaria Casella, fondatore e amministratore unico dell'azienda, che in oltre dieci anni di attività è cresciuta in maniera esponenziale in termini di professionalità, numero di dipendenti e fatturato. Oltre a ringraziare tutta la sua giovane squadra, Casella ha spiegato i progetti futuri e il desiderio di aprire gli spazi di Palazzo Fodri per eventi di natura culturale e scientifica, ma anche di trasformare la nuova sede in un luogo d'incontro con altre aziende e start up per lo sviluppo digitale.

Net4market - CSAmed opera nella progettazione e realizzazione di software dedicati all'eprocurement e ai processi di approvvigionamento. L'azienda conta attualmente in organico quarantaquattro professionisti, tra dipendenti e collaboratori, che supportano piccole, medie e grandi aziende del settore pubblico e privato, proponendo soluzioni per la gestione delle procedure di acquisto e per la dematerializzazione. Alla sede principale di Cremona, si è aggiunta nel tempo una sede distaccata a Roma e un'altra a Grenoble, in Francia.

I NUMERI DELL'AZIENDA:
oltre 10 anni di esperienza
44 dipendenti e collaboratori in Italia
oltre 10 miliardi di euro di transato gestito in Net4market
26% crescita fatturato/annuo
68.000 aziende registrate in piattaforma
700 clienti di servizi dedicati alle imprese
100 stazioni appaltanti

19/07/18

DA BANCA A SERVIZI DIGITALI PER LE IMPRESE: NUOVO INGRESSO A PALAZZO FODRI IN CORSO MATTEOTTI

Un altro tassello verso il pieno riutilizzo di palazzo Fodri, l’immobile di corso Matteotti entrato nel patrimonio della Fondazione Città di Cremona nel 2010. Sabato 21 luglio alle 10,30 verranno inaugurati i nuovi uffici di ‘Net4market - Csa Med’, azienda nata come sviluppatore di software presso il Politecnico di via Sesto e che negli anni ha sempre più ampliato la propria attività a servizio di pubbliche amministrazioni e privati. Di pari passo con l'espansione dei settori, c'è stata la scelta di stabilire il nuovo quartier generale in centro storico che unificasse le due sedi cremonesi, mantenendo quella di Roma. Parteciperanno all'inaugurazione il titolare di Net4Market, ingegner Gianmaria Casella, il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti e la presidente di Fondazione Città di Cremona Uliana Garoli.
I nuovi uffici occupano tutto lo spazio al piano terra e il seminterrato, un tempo sede di Cariplo, poi Banca Intesa San Paolo, fino al 2016, quando l’istituto bancario si trasferì in via dei Lanaioli. Da allora, l’impegno della Fondazione è stato quello di trovare un nuovo affittuario, per mettere a reddito e allo stesso tempo valorizzare un immobile prestigioso. La parte di palazzo Fodri interessata è quella all’angolo con vicolo Valverde ed era originariamente un convento, divenuto poi Monte di Pietà con la soppressione degli ordini religiosi nel corso del Settecento. Nel 1930 fu acquisito dalla Cariplo.
Net4market, forte di quaranta tra dipendenti e collaboratori, avrà a disposizione circa 1400 metri quadrati suddivisi in uffici spaziosi che si dipartono ai lati del salone centrale, dove si affacciavano gli sportelli della banca. E' qui che potranno trovare spazio eventi divulgativi e culturali rivolti alla città, non necessariamente legati al settore informatico, un auspicio che il fondatore dell'azienda intende attuare al più presto. "Abbiamo iniziato come azienda di sviluppo software in particolare per il settore sanitario - spiega l'ingegner Casella - e come società di e-procurement per le pubbliche amministrazioni. Gestiamo le varie tipologie di gare telematiche, tra cui affidamenti diretti, procedure negoziate, aperte e ristrette, aste elettroniche ecc. Inoltre sta crescendo la richiesta di servizi per le imprese quali la dematerializzazione del ciclo passivo, ordini elettronici e bolle elettroniche, in risposta ad un orientamento legislativo, ma che per le imprese significa anche ottimizzare il flusso documentale, risparmiando tempo e denaro". L'azienda ha inoltre una testata registrata telematica di informazioni sugli appalti pubblici e impiega non solo laureati in informatica ma anche in altre discipline, soprattutto economiche, dando quindi occasioni di impiego ai laureati cremonesi. Il trasferimento in un palazzo storico è stato congeniale ad una azienda che per sua natura non necessitava di grandi interventi sulle strutture.
Negli ultimi anni palazzo Fodri si è gradualmente riempito: l'ingresso più recente è stato quello dell'Università di Pavia con i corsi in Conservazione e restauro degli strumenti musicali; prima si erano insediati i corsi in restauro di libri antichi di Cr.Forma, mentre ai piani superiori si trovano una società ingegneristica e una scuola di danza, oltre alla sede del coro Costanzo Porta.
"Per noi l’ingresso di Net4Market a palazzo Fodri significa proseguire nel percorso di valorizzazione dell’immobile", spiega Uliana Garoli, presidente di Fondazione Città di Cremona, "che è quasi del tutto completato. Ci auguriamo che la parte ancora libera possa essere riutilizzata a breve". Sopra i nuovi uffici di Net4Market, restano infatti ancora disponibii altri spazi polivalenti, con ingresso autonomo, di circa 800 mq, utilizzabili anche senza grossi interventi di ristrutturazione, dal momento che erano in uso alla banca fino a pochi anni fa.
"E’ un piccolo quartiere del centro storico che viene interamente rivitalizzato", continua Garoli. "E’ importante per noi ma anche per il centro della città. Visto che purtroppo tante attività delocalizzano o chiudono, questa controtendenza che si realizza nel nostro palazzo potrebbe essere un buon segnale per un'inversione di rotta in centro storico".
"Il reddito che ricaviamo da palazzo Fodri - conclude la presidente -  va a beneficio delle nostre attività sociali, integrando il bilancio complessivo della fondazione e consentendo di finanziare i bandi". Come quelli pubblicati da pochi giorni per inserimenti lavorativi di persone svantaggiate e aiuto alle povertà.

27/06/18

LE LAPIDI DELL'ORFANOTROFIO RICOLLOCATE ALL'ARCHIVIO DI STATO

La Fondazione Città di Cremona ha tenuto a battesimo nella mattinata del 27 giugno 2018 la ricollocazione nel luogo originario, delle lapidi commemorative dell'orfanotrofio che fino al 1974 si trovava dove attualmente è insediato l'Archivio di Stato.
Alla cerimonia, aperta da Fiorenzo Bassi, consigliere di Fondazione Città di Cremona ed ex allievo, erano presenti: Uliana Garoli Presidente Fondazione Città di Cremona; Emanuela Zanesi, Direttrice dell’Archivio di Stato; Arnaldo Scazzoli, Presidente dell'Associazione Lazzaro Chiappari, Roberto Signorini, Responsabile Ufficio tecnico della Fondazione,  Elisabetta Bondioni, Direttrice Scuola Edile e, in rappresentanza del Comune di Cremona, Simona Pasquali, Presidente Consiglio Comunale.

Nell'occasione è stata inoltre scoperta - accanto a quelle storiche - la nuova lapide che l'associazione ex allievi ha voluto dedicare alla memoria di Lazzaro Chiappari, cui appunto è intestato il sodalizio, per oltre 40 anni amministratore dell'Orfanotrofio, realizzata dalla ditta Bravi.
Nell’introduzione Bassi ha ricordato che le lapidi si riferiscono, in buona parte, ai benefattori che hanno contribuito, anche prima della costruzione dell’edificio, al sostegno dell’attività educativa verso gli orfani della città, questo a partire dal XVI° secolo, periodo nel quale si sono sviluppate le prime forme organizzate istituzionali di sostegno ai minori in condizioni disagiate.
Grande soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa da Garoli: “E' una bella pagina di storia della nostra città, riscritta attraverso documenti dimenticati da tempo. La Fondazione, su sollecitazione dell'associazione Chiappari, si è fatta interlocutrice con la Soprintendenza per le autorizzazioni. Non a caso la prima visita ufficiale compiuta dal soprintendente da poco insediatosi, venne fatta proprio qui, a testimonianza dell'importanza dell'edificio e di quanto qui custodito”.
Zanesi ha sottolineato il valore storico di queste che sono vere e proprie fonti riscoperte, complementari a quella cartacee custodite nell'archivio e meritevoli di ulteriori approfondimenti.
Arnaldo Scazzoli, che ha vissuto questi luoghi in gioventù rievocando, con emozione, i giorni in cui vedeva quotidianamente i nomi incisi su quelle lapidi, ha tracciato un excursus storico-affettivo sull'istituzione che lo ospitò per otto anni. "Queste lapidi sono famigliari a noi, che le vedevamo ogni giorno, tra uno scherzo e l'altro, mandando a memoria questi nomi, ma lo sono anche per l'intera città. Sono la testimonianza dell'attaccamento e della cura nei confornti di ragazzi che vivevano nel bisogno". Tra l'altro Scazzoli ha ricordato che lo scopo dell'associazione ex Allievi è anche quello di sostenere e affiancare la gestione di quello che è diventato l'erede dell'orfanotrofio, la comunità per minori intitolata a Barbieri.
Elisabetta Bondioni e Roberto Signorini hanno descritto la fase operativa del restauro, che è stato effettuato dagli allievi della Scuola Edile, nell’ambito di un contratto scuola-lavoro, coordinati dalla restauratrice Maria Cristina Regini e geom. Dossena. Alcuni allievi sono ospiti della Casa dell’Accoglienza. La movimentazione delle lapidi è stato effettuato dalla ditta Gazzoli.  
Simona Pasquali infine si è detta affascinata da questo luogo carico di storia, le cui originarie funzioni vanno ricordate a futura memoria, ma anche come sprone a continuare, attraverso gli odierni servizi sociali, l'opera di assistenza alle categorie più fragili.
Alcune delle  sei lapidi di inizio Novecento ricollocate nel porticato interno dell'attuale sede dell'Archivio di Stato riportano i nomi di benefattori Cremonesi a partire dal XVI secolo. Per circa 60 anni sono rimaste immurate nella parete di un edificio, ora comunale, confinante con l'Archivio di Stato e pressochè dimenticate. In origine erano invece collocate nel porticato di collegamento che attraversava il cortile dell'orfanotrofio mettendo in comunicazione l'ala di via Geromini  e  quella di via Antica Porta Tintoria. Alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso, in concomitanza con la demolizioni del vecchio edificio di via Geromini per realizzare la nuova ala femminile (ora sede degli uffici comunali delle Entrate) il porticato venne abbattuto e si cercò una nuova collocazione, probabilmente momentanea, per questi marmi che rappresentavano la memoria storica non solo dell'edificio, ma di una buona parte di storia cremonese inerente la cura dell'infanzia svantaggiata. Circa cinque anni fa, su iniziativa di Angela Bellardi allora direttrice dell'Archivio di Stato, venne segnalata la situazione di degrado e mancanza di visibilità dei marmi all’associazione. L.Chiappari e da questa riproposta alla Fondazione Città di Cremona (proprietaria di tutto il complesso). Con la presa di coscienza della situazione è nata la volontà di restituire alle lapidi la giusta dignità tramite un  restauro ed esposizione in un luogo dove potessero svolgere una funzione di testimonianza della generosità di tanti cremonesi e non solo.
Nel quadrilatero racchiuso tra le attuali via Antica Porta Tintoria, via Geromini e vicolo Forni sono transitate centinaia di giovani esistenze tra il 1923 e il 1974, anno del trasferimento in via XI febbraio (attuale centro Barbieri), prima che l'assistenza ai minori in stato di necessità assumesse le forme odierne della comunità alloggio o degli affidi famigliari, attività che ancora oggi Fondazione Città di Cremona sostiene mettendo a disposizione gli immobili mentre l'indirizzo educativo è di competenza del Comune che la esercita attraverso Cooperative Sociali.


Per saperne di più sulle vicende degli istituti per l'infanzia abbandonata e gli edifici che li hanno ospitati nei secoli:
Elisabetta Bondioni, "Il palazzo dell'Archivio di Stato di Cremona già 'Collegio dei discoli'", ed. Archivio di Stato di Cremona, 2015;
Arnaldo Scazzoli, "Cronistoria" in occasione dell'80esimo anniversario di fondazione, 2004.


23/06/18

LA FONDAZIONE ALLA CENA SOTTO LE STELLE PER GLI OSPITI DI CREMONA SOLIDALE

Tradizionale 'Cena sotto le stelle' nella serata del 22 giugno nel giardino storico di Cremona Solidale di via Brescia. Ai rappresentanti del Cda (presidente Emilio Arcaini, vice Cristina Manfredini, consigliere Andrea Grazioli) si sono uniti la presidente di Fondazione Città di Cremona Uliana Garoli e il consigliere Fiorenzo Bassi, oltre al sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, la vice Maura Ruggeri, l'assessore Rosita Viola e la presidente del consiglio comunale Simona Pasquali.  
Un'occasione per salutare l'arrivo dell'estate con un momento conviviale a cui hanno partecipato circa 280 persone tra ospiti e famigliari, con un menù approntato da Filiera Corta Solidale, a base di prodotti locali. Ma anche occasione per fare il punto sulle attività che Fondazione Città di Cremona sta portando avanti negli immobili di proprietà concessi in comodato d'uso a Cremona Solidale.  
In particolare, quest'anno, occhi puntati sulla palazzina storica, dove entro il 2018 partiranno i lavori appaltati dalla Fondazione per l'ammodernamento del centro diurno, del centro diurno Alzheimer e della Comunità Duemiglia. Per ora, con un importo che supera i tre milioni di euro derivanti dal lascito Somenzi e da fondi propri della Fondazione, verranno ristrutturati piano terra e primo piano dell'ala sinistra dell'edificio.
Nel frattempo, una volta ottenuto il benestare della Soprintendenza, sono quasi ultimati i lavori di recupero delle ex cucine, anche con l'eliminazione della porta posta all'ingresso retrostante, verso le nuove palazzine. In questo modo è stata creata una direttrice continua che mette in comunicazione diretta il vecchio ingresso di via Brescia e quello più recente di via Zocco. In questa porzione dell'edificio storico verrà ricavato uno spazio per aggregazione ed eventi.

22/06/18

LE LAPIDI RITROVATE: INAUGURAZIONE MERCOLEDI' 27 GIUGNO IN ARCHIVIO DI STATO

Mercoledì 27 giugno 2018 alle ore 11 presso l'Archivio di Stato, in via Antica Porta Tintoria, si terrà la cerimonia di inaugurazione delle lapidi in onore dei benefattori dell'Orfanotrofio, restaurate e ricollocate nella primitiva collocazione, dopo oltre 50 anni di oblio. Un'operazione di recupero della memoria per gli ex allievi dell'orfanotrofio ma ricca di significato per l'intera città, che permette di riscoprire le vicende dell'edificio compreso tra le vie Antica Porta Tintoria e Geromini, attuali sedi dell'Archivio di Stato e degli uffici comunali delle Entrate. Saranno presenti i vertici della Fondazione Città di Cremona, dell'associazione Lazzaro Chiappari e dell'Archivio di Stato, che hanno reso possibile l'intervento.

20/06/18

SETTIMANA DEL RIFUGIATO, IL DEBUTTO IN FONDAZIONE

La Fondazione Città di Cremona ha ospitato lunedì 18 giugno la prima giornata della Settimana del Rifugiato, iniziativa voluta dal Comune, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato che ricorre ogni anno il 20 giugno sotto l'egida dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Un'occasione per sensibilizzare l'opinione pubblica sul dramma vissuto da milioni di persone costrette a lasciare il loro Paese, che si dipanerà nell'arco della settimana in molte altre iniziative patrocinate dall'assessorato al welfare e vivibilità sociale con la collaborazione dei soggetti aderenti al programma Sprar (coop. Nazareth, Sentiero, Servizi per l'Accoglienza).

La Fondazione ha nel proprio dna la vicinanza alle situazioni di fragilità sociale e non poteva mancare di dare ospitalità al primo evento in programma, iniziato con un aperitivo di benvenuto presso la sede di piazza Giovanni 23° e con i saluti di Rosita Viola, assessore a trasparenza e vivibilità sociale nel Comune di Cremona e di Uliana Garoli, presidente Fondazione Città di Cremona.

 

Viola ha ricordato i vari appuntamenti della settimana, che si concluderà sabato con la prima esperienza di 'living library' cremonese: sotto la pagoda dei giardini pubblici chi lo vorrà potrà ascoltare le storie di alcuni migranti dalla loro viva voce. “Storie molto pesanti – ha detto Viola - quelle di queste persone, non mi piace che rappresentanti delle istituzioni facciano certe dichiarazioni; però confidiamo che ci sia spazio anche per la ragione e per trovare percorsi di convivenza possibile”.

 

“Grazie per aver scelto questo palazzo per una cosa così importante e con una forte carica simbolica”, ha detto Garoli. “Ma non solo di simboli parliamo, bensì di creatività, di cose concrete ed operative. La concretezza, pur con i limiti che possiamo avere, è la risposta migliore alle tante parole d'ordine che sentiamo in questo momento e che trovo fuori tono”. “Noi rappresentiamo le istituzioni e sentiamo la responsabilità dell'accoglienza, che è un problema culturale fondamentale – ha poi aggiunto -. Dobbiamo parlare per forza di cose la stessa lingua quando parliamo di accoglienza e dobbiamo distinguere le situazioni. Qui parliamo di rifugiati, di diritti dell'umanità,  che sono universali, non stiamo parlando di buonismo o di accoglienza in generale, ma di storie di vita delle persone. E' di questo che la società deve ragionare”.

Il Palazzo della carità di piazza Giovanni 23° come luogo dove far convergere le energie di chi fornisce accoglienza e di chi viene accolto: questo il senso della partecipazione della Fondazione alla Settimana del Rifugiato, senza dimenticare – ha aggiunto Garoli - che tutto quello che riesce a mettere a disposizione altro non è se non la restituzione alla città di quanto ricevuto dai benefattori.

Dopo il rinfresco, a cui hanno partecipato anche alcuni migranti inseriti nella rete Sprar, nel salone di rappresentanza della Fondazione è stato proiettato il film documentario 'Ibi' di Andrea Segre: la toccante storia di una donna africana giunta in Italia nel 2000 per cercare di dare un futuro migliore ai suoi figli, arrestata per aver accettato di trasportare droga dalla Nigeria all'Italia, condannata a tre anni e poi una volta uscita di prigione per buona condotta, protagonista a Castel Volturno di una rinascita che metteva insieme sforzi di integrazione e lotta per il riconoscimento dell'asilo. Una vicenda con un finale non felice, emblematica di quanto sia difficile incasellare in un'unica categoria il fenomeno migratorio.

24/05/18

Domenica 27 maggio e 3 giugno i concerti del coro Costanzo Porta a Palazzo Fodri

Domenica 27 maggio, ore 19

UN ALLEGRO VAGABONDO liberamente tratto dal dramma di Henrik Ibsen "Peer Gynt", musiche di scena, op.23, per coro e orchestra di E. Grieg

Siete tutti invitati a partecipare al Concerto di fine anno della Scuola di Musica e Canto Corale Costanzo Porta: un viaggio musicale nella magica storia del Peer Gynt, ideato da Cristina Greco e realizzato con la collaborazione di tutti i docenti (Diego Maccagnola, Lena Yokoyama, Noelia Reverte Reche, Cristian Bugnola, José Manuel Fernandez Bravo, Giulia Ferdeghini).

ESECUTORI: Piccola Orchestra e Coro di voci bianche "Consonanze", corso di Alfabetizzazione Corale, con la partecipazione del Coro Costanzo Porta. 

In caso di maltempo il Concerto si terrà nella chiesa di SS. Siro e Sepolcro, via Aselli Cremona, sempre alle ore 19.



Domenica 3 giugno ore 18.30

DUE NOTE Concerto in onore di Mina Mazzini, all'interno della rassegna "Cremona Canta Mina" 

Si esibiranno i ragazzi del corso Voicegeneration in collaborazione con il Coro Giovanile della Cappella Lauretana. A brani corali si alterneranno brani solistici, accompagnati da un ensemble strumentale con al pianoforte Giovanni Greco, alla batteria Giorgio Marobbio, al flauto diritto Josè Manuel Fernandez Bravo. Il programma offre una scelta di canzoni in ordine cronologico tratti dalla discografia della cantante cremonese, a partire dal suo primo Album Tintarella di Luna del 1960. 

ESECUTORI: Gruppo vocale: Alessia Annunziata, Martina Annunziata, Claudia Donelli, Anastasia Hammermüller, Georgiana Pãduret, Bianca Pedretti, Giulia Maria Praticò, Ester Proserpio, Ludovico Russo, Silvia Andrea Russo, Marta Salti, Cristina Sivieri, Francesca Zilioli

preparatori vocali: Cristina Greco, Giovanni Greco.

In caso di maltempo il Concerto si terrà in Sala Manfredini presso il Museo Civico alle ore 15.30

17/05/18

Venerdì 18 maggio Fondazione ospita il campione di maratona Marco Frattini per la presentazione del libro "Vedere di corsa e sentirci ancora meno"

Alla Fondazione Città di Cremona happy hour con il campione italiano di maratona della Federazione sordi che presenta il suo libro «Vedere di corsa e sentirci ancora meno».

Anno 2008. Cosmo Capoverde si ritrova da un giorno all’altro senza più sentire nulla a causa di una malattia. Cosmo, però, non si perde d’animo. E comincia a correre. Parte da qui «Vedere di corsa e sentirci ancora meno», il romanzo d’esordio nel 2010 di Marco Frattini. Il sei volte campione italiano di maratona e cross per la «Federazione Sport Sordi Italia» venerdì 18 maggio alle ore 21 Fondazione Città di Cremona, nell’ambito della decima edizione di «Diversamente uguali», presenterà la sua prima fatica letteraria.

 

Cosmo Capoverde, alter ego dell’autore,sceglie di intraprendere l’appassionante esperienza della maratona: aveva sempre avuto paura di esprimersi e dichiarare apertamente quello che sentiva e provava, prima di tutto a sé stesso, ma con la corsa scopre che ha il problema opposto: quello di aver troppe cose da voler raccontare.

 

Un «romanzo di formazione» che coinvolge, appassiona e «usa» la maratona come metafora di un percorso personale che lo porta a guardare al mondo da nuovi punti di osservazione. E a scoprire di poter affrontare la vita con una rinnovata determinazione. È la storia della «corsa» di Marco Frattini che l’8 ottobre 2006 ha completato, per scommessa, la «Milano City Marathon», la sua prima maratona, in 3 ore e 14 minuti. E poi non si è più fermato.

 

«Il libro è un diario biografico reale che non lascia spazio a false speranze o a interpretazioni illusorie e per questo ancora più sorprendente– dichiaraMariarosa Ferrari Romanini. La storia di Marco Frattini è quella di un successo che nasce da un dramma e rappresenta bene la capacità dello sport di poter superare ogni limite». 

 

Al termine della presentazione è previsto un aperitivo a cura di «IAL Lombardia». È necessario prenotare al numero 348/4440077.

 

«Vedere di corsa e sentirci ancora meno» è stato pubblicato grazie alla collaborazione di «Li.Fra», l’associazione culturale che promuove progetti per rendere accessibile il teatro a chi è affetto da deficit visivi e acustici e con il patrocinio della «FSSI» («Federazione Sport Sordi Italia»).

 

Il libro, disponibile in formato ebook, è scaricabile dal sito www.amazon.it, mentre la versione cartacea può essere acquistata dal sito www.iovedodicorsa.com o durante la presentazione. Nel 2014 è uscito il suo secondo libro, «Il mio comandamento», un romanzo avvincente ed enigmatico.

24/09/18

LA CITTA' DEL PREMIO CREMONA VISTA DA ANSELMO BUCCI: SCHIZZI, APPUNTI, IMPRESSIONI

“A spasso per la città: il pittore Anselmo Bucci e il premio Cremona: schizzi - appunti - impressioni” è il titolo della mostra che aprirà l’edizione 2018 della festa della Fondazione Città di Cremona, tradizionale momento di incontro con la cittadinanza. L’inaugurazione della mostra è fissata a venerdì 28 settembre 2018 alle ore 17,30 presso il salone della Fondazione nel palazzo della Carità di piazza Giovanni XXIII; gli eventi proseguiranno poi la settimana successiva come da allegato programma.

La mostra, curata dalla conservatrice del patrimonio artistico della Fondazione, Tiziana Cordani, si sposa idealmente con l’esposizione “Il regime dell’arte” in corso in Pinacoteca e presenta per la prima volta la riproduzione delle oltre 100 tavole realizzate negli anni del Premio Cremona da Anselmo Bucci, poliedrica figura di artista, ma anche scrittore, cronista e appassionato viaggiatore, che fece parte della giuria del concorso voluto da Roberto Farinacci per esaltare i valori del fascismo, per tutte e tre le edizioni, dal 1939 al 1941. Durante i suoi soggiorni cremonesi Bucci, originario di Fossombrone (Pesaro) ma milanese d’adozione e per formazione culturale, si mostra osservatore curioso della realtà locale e durante le passeggiate cremonesi riproduce sulle sue carte le immagini, situazioni, opere d’arte che maggiormente lo colpiscono. Con rapidità d’artista e spirito documentaristico al tempo stesso, tratteggia persone al bar, ritratti di personaggi più o meno noti (tra questi, l’avvocato Tullio Bellomi), scorci di vie, paesaggi fluviali. Ovviamente è affascinato dalla piazza monumentale:  Torrazzo, Duomo, Battistero (‘una grotta di mattoni architettonica. Un gigantesco ombrello aperto di mattoni’, annota a proposito della volta). E poi ancora: la Tavola di S. Agata, di cui ritrae fronte e verso elaborandoli in forma puramente segnica, le tele del Campi, le chiese di S. Agostino, S.Omobono, San Marcellino, la reintepretazione di molte tele da lui esaminate in veste di giurato. Le tecniche sono varie: inchiostro, acquerello, disegni a grafite.
Dal soggiorno cremonese Bucci produsse uno dei suoi ‘volumi di viaggio’, passati poi alla Fondazione monzese che porta il suo nome, il cui frontespizio reca - di pugno dell’autore -  l’intestazione ‘Cremona’ e nelle righe successive le tre annualità del premio. Il volume entrò a far parte del patrimonio della Fondazione Città di Cremona durante la presidenza di Umberto Lonardi. Da allora le carte, frammiste a lettere, appunti e sperimentazioni su pergamena, attendevano una lettura critica ed una sistemazione organica.

“Pittore, incisore e scrittore - scrive Tiziana Cordani nella presentazione del catalogo - Anselmo Bucci può considerarsi a ben vedere una figura modernissima, un vero reporter ove si consideri che il bulino, la penna o la matita sono strumenti non meno validi della macchina fotografica Leica. (…)”.

La mostra in Fondazione presenta il libro in fac-simile mentre il testo originale sarà esposto in bacheca. L’inaugurazione avverrà venerdì 28 settembre alle 17,30 presso la sede della Fondazione Città di Cremona, piazza Giovanni XXIII, 1.

“A spasso per la città: il pittore Anselmo Bucci e il premio Cremona: schizzi - appunti - impressioni”.
Fondazione Città di Cremona, piazza Giovanni XXIII, 1, Cremona.
Dal 28 settembre 2018 all’11 gennaio 2019
Orari di apertura: dal lunedì al venerdì 9,00-12,30 e 15,00-16,30
INGRESSO GRATUITO

19/04/18

Martiri di Bagnara: commemorazione e corteo il 27 aprile

Fondazione Città di Cremona prenderà parte alla commemorazione di venerdì 27 aprile per ricordare i martiri di Bagnara uccisi da una brigata tedesca in ritirata dopo la Liberazione. Le vittime furono quattro vigili del fuoco, Domenico Agazzi, Guido Azzali, Odoardo Cerani e Luigi Rusinenti, e due civili Giovanni Vaiani e Ivan Mondani.

La commemorazione dei martiri di Bagnara avrà luogo dalle 10 presso la Chiesa S. Maria Nascente di Bonemerse. Seguirà poi un breve corteo fino al Centro Anziani di Bagnara dove sarà svelata una lapide e un cartello in ricordo dei martiri. Il vicepresidente di Fondazione Città di Cremona Giancarlo Storti sarà presente in rappresentanza dell’Ente.

L’appuntamento in ricordo di chi ha dato la vita in un momento fondamentale per la storia del nostro paese è promosso dal Comune di Cremona, dall’amministrazione di Bonemerse e dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco. Chiuderanno la commemorazione gli interventi di Oreste Bini, Sindaco di Bonemerse, di Gian Carlo Corada in rappresentanza delle Associazioni Partigiane ANPI-ANPC-ANDA, di Cristian Cusin, Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco e del sindaco Gianluca Galimberti

13/03/18

Welfare cittadino: alla Casa Barbieri un punto dedicato alle commissioni quotidiane. L'inaugurazione il 15 marzo

Giovedì 15 marzo, alle ore 15, verrà inaugurato alla Casa Barbieri di via XI Febbraio un nuovo servizio di aiuto e facilitazione per il disbrigo delle commissioni quotidiane (dalla spesa alle ricette mediche) messo a disposizione dall’Azienda Cremona Solidale per tutti gli inquilini, gli ospiti del Centro Diurno Integrato, i frequentatori del Centro Fornaciari e, in futuro, anche per gli anziani del quartiere. Sarà attivato attraverso un "maggiordomo" di comunità, funzione svolta dal volontario del servizio civile e da altri volontari attivati da Cremona Solidale.

 

Continua dunque l’impegno dell’Azienda che negli spazi di proprietà di Fondazione Città di Cremona, investe sul welfare cittadino. Alla Casa Barbieri, Cremona Solidale sta sperimentando anche il punto di ascolto, l’ultimo dei servizi in ordine di attivazione studiato su misura per gli ospiti del complesso, rispondendo alle loro necessità e alle loro richieste.

 

Da qualche mese inoltre sono state sperimentate, con la collaborazione degli operatori del Centro Diurno Integrato, occasioni di incontro dal carattere ludico e ricreativo aperte a tutti coloro che nella Casa Barbieri trovano il loro luogo di vita: inquilini o frequentatori occasionali o ospiti del CDI. In un’ottica poi di sempre maggior radicamento nel quartiere in pieno centro storico, Casa Barbieri sta dialogando con il vicino Liceo Artistico, con la Parrocchia di Sant’Imerio e con AUP.

 

All’appuntamento di giovedì interverranno la Presidente di Fondazione Città di Cremona Uliana Garoli e rappresentanti del Comune e dell'Azienda Speciale. Presente infine il parroco Don Antonio, che si è reso disponibile alla benedizione degli alloggi e del nuovo spazio di incontro.

 

Nell'ambito di queste iniziative, si ricorda inoltre la giornata seminariale organizzata giovedì 12 aprile (mattina e pomeriggio) presso la sala Convegni Benaco di Cremona Solidale, sul tema dell'ascolto attivo delle comunità dal titolo "Welfare di comunità ed anziani". Sarà una giornata di lavoro dedicata all'Invecchiare nella sua veste di incontro di opportunità, di occasione per dare significato alla propria storia, ai legami e alle competenze acquisite nell’arco della vita. Per informazioni sul programma consultare la pagina Facebook di Cremona Solidale.

 

11/03/18

Carlo Cottarelli a Cremona: venerdì 16 l’incontro pubblico moderato da Fondazione

Ci sarà anche Fondazione Città di Cremona all’appuntamento di venerdì 16 marzo - dalle 18 in poi - al Boschetto con Carlo Cottarelli, l’economista cremonese protagonista dell’incontro dal titolo “La cultura della gestione virtuosa della cosa pubblica”. A dialogare con l’attuale Direttore dell’Osservatorio Economico dell’Università Cattolica di Milano, ci sarà il sindaco Gianluca Galimberti mentre la presidente di Fondazione Uliana Garoli modererà il dibattito.

 

L’incontro pubblico e ad ingresso gratuito con Cottarelli si svolgerà all’Oratorio Santa Maria Annunciata del Boschetto, in via Crocile 16. Un’occasione importante per ascoltare l’autorevole testimonianza di Cottarelli, attuale Visitor Professor dell’Università Bocconi, esperto della gestione della cosa pubblica non soltanto dal punto di vista economico. Tema centrale nella mission di Fondazione Città di Cremona, da sempre impegnata su welfare cittadino e sostegno alle associazioni del territorio.

20/02/18

Il 12 aprile il convegno su welfare e comunità a Cremona Solidale

Si terrà giovedì 12 aprile a Cremona Solidale, in via Brescia 207, il convegno “Welfare di Comunità e anziani. L’ascolto attivo delle comunità”. A partire dalle 9 saranno numerosi gli interventi tra gli appuntamenti della mattina e il workshop del pomeriggio, tutti sul tema dell’invecchiamento e sul ruolo fondamentale che la comunità può e deve svolgere nel sostegno agli anziani.

All’evento, organizzato da Cremona Solidale in collaborazione con Metodi srl di Milano, ci sarà anche la presidente di Fondazione Città di Cremona Uliana Garoli a salutare i partecipanti del convegno del prossimo 12 aprile. Presenti anche il Sindaco Gianluca Galimberti e il Direttore di Cremona Solidale Emilio Tanzi. Nel corso della giornata la coordinatrice della stessa azienda Roberta Barilli parlerà del progetto di via XI febbraio su cui punta molto Palazzo della Carità.

A chi volesse partecipare all’evento, gratuito ma con posti limitati (90 per la mattinata e 30 per il workshop pomeridiano) è necessario compilare il modulo e spedirlo all’indirizzo mail disponibile qui entro il 30 marzo. Cremona Solidale informa che per gli assistenti sociali è in corso l’accreditamento presso l’Ordine per l’erogazione di crediti formativi.

Nel corso del pomeriggio il workshop riguarderà le buone pratiche per quanto riguarda la cura degli anziani, mettendo a confronto esperienze di territori diversi. Il programma completo è disponibile online.

21/01/18

Eredità Somenzi: l’asta pubblica sabato 27 gennaio

Si terrà sabato 27 gennaio, in via Oscasali 1, l’asta pubblica per la vendita dei mobili e degli arredi che compongono l’eredità Somenzi, custodita finora da Fondazione Città di Cremona. L’Ente invita chiunque fosse interessato ad accreditarsi tramite mail all’indirizzo segreteria@fondazionecr.it, specificando i propri dati.

L’appuntamento si terrà a partire dalle 10, con le modalità e le procedure elencate nel documento consultabile sul sito dell’Ente (www.fondazionecr.it) alla sezione Bandi, dove è anche pubblicata e scaricabile la scheda con con gli oggetti dell’Eredità Somenzi e le relative basi d’asta.

 

 

10/12/17

Donazione Maffezzoni: venerdì 15 il quadro sarà accolto nella Collezione del Novecento

Fondazione Città di Cremona comunica che venerdì 15 dicembre alle 16:30 presso la propria sede di Piazza Giovanni XXIII 1 accoglierà la donazione del dipinto Cover n.31 dell’artista cremonese Mauro Maffezzoni. Eseguita ad acrilico su tela, l’opera del 2005 andrà ad arricchire la Collezione degli Artisti Cremonesi del Novecento allestita a Palazzo della Carità e aperta al pubblico.

 

All’incontro di venerdì 15, che accoglierà in sede la donazione Maffezzoni, saranno presenti la presidente di Fondazione Città di Cremona Uliana Garoli e la responsabile del Patrimonio artistico dell’Ente Tiziana Cordani. Nel dipinto l’artista cremonese rilegge con il linguaggio citazionista-espressionista la Pala dell’Annunciazione di Vincenzo Campi presente nella Chiesa Arcipretale di Busseto. Il quadro Cover n.31 donato da Mauro Maffezzoni alla Fondazione Città di Cremona va così ad arricchire la Collezione presente a Palazzo della Carità.

21/11/17

“Spiegando le vele”: al Fodri la mostra multimediale di IAL Lombardia

Inaugura venerdì 24 novembre, alle 11 a Palazzo Fodri (Corso Matteotti 15), la mostra “Spiegando le vele”, con scatti e video dei momenti passati dai ragazzi di IAL Lombardia (Innovazione Apprendimento Lavoro) a bordo del brigantino Nave Italia. L’esposizione è l’ultimo dei diversi appuntamenti che, dai concerti ai convegni, anche quest’anno hanno composto la Festa di Fondazione Città di Cremona.

Aperta al pubblico fino a venerdì 5 gennaio (da lunedì a venerdì dalle 15 alle 19, mentre sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19), “Spiegando le vele” racconta con fotografie e video le settimane che gli studenti dell’Ente di Formazione Professionale IAL Lombardia hanno trascorso a bordo del Brigantino con l'equipaggio della Marina Militare. L’esperienza, come si apprezzerà al Fodri, ha rafforzato intraprendenza e lavoro di squadra.

Tutto è partito quattro anni fa quando IAL Lombardia ha partecipato a un bando di Fondazione Tender To Nave Italia il cui impegno affianca alla tutela degli adolescenti con disagio o disabilità la loro valorizzazione in campo professionale e non solo. Un obiettivo condiviso da Fondazione Città di Cremona che da venerdì accoglierà la mostra “Spiegando le vele” all’interno di Palazzo Fodri, dove è in esposizione anche “La Fine dei Tempi” di Virginio Lini.

«Per come l’abbiamo pensata, la mostra “Spiegando le vele” vuole essere itinerante». Elisabetta Larini, responsabile delle sedi di Cremona, Lodi e Viadana, ha creduto fin da subito in un progetto di integrazione sociale che fosse per ciascun studente un percorso riabilitativo unico. Condivisione, svago e spirito di collaborazione - come in un vero equipaggio - sono ormai da anni gli ingredienti di successo di questo progetto sociale.

14/11/17

Territorio e cittadinanza: il convegno di Cosper il 22 novembre in Fondazione

Riflessioni sul territorio e sull’educazione civica. Cosper Cremona organizza per mercoledì 22 novembre, ore 15, l’incontro “Timeo hominem unius libri: la scoperta delle radici sociali del territorio e il rinnovamento delle dinamiche cittadine” presso la Sala Consiliare di Fondazione Città di Cremona (Piazza Giovanni XXIII, 1).

Impegnata a tutto campo nel sociale, la cooperativa Cosper organizza il convegno del 22 novembre con il contributo di Fondazione Città di Cremona. Introducono i lavori, dopo al registrazione dei partecipanti, la vicesindaco Maura Ruggeri e la presidente dell’Ente Uliana Garoli. Di seguito la proiezione a cura della cooperativa su “La voce dei ragazzi”, racconto del progetto estivo.

All’incontro di mercoledì 22 partecipano anche Mara Pesaro, dirigente del Settore Sviluppo Lavoro e Ambiente del Comune di Cremona, e Paola Pighi del Consultorio UCIPEM Cremona Fondazione Onlus. I loro interventi toccheranno rispettivamente il tema della città sostenibile e i percorsi di educazione alla cittadinanza.

31/10/17

I 93 anni della "Lazzaro Chiappari": la festa a Palazzo della Carità

In occasione del 93esimo anniversario dell’associazione “Lazzaro Chiappari” Ex allievi Orfanotrofio e Manini, Fondazione Città di Cremona accoglierà domenica 12 novembre presso la propria sede di Piazza Giovanni XXIII l’incontro annuale che celebra quasi un secolo di impegno dell’associazione. Identico nei decenni l’istinto fra i soci: aiutare «l’amico in difficoltà di vita».

 

A ricordarlo è proprio il presidente Arnaldo Scazzoli che insieme alla “Lazzaro Chiappari” impegnerà la mattina del 12 novembre, dalle 9 in avanti, con la Santa Messa in ricordo dei Defunti presso la vicina chiesa di S.Siro e con l’Onore alla lapide degli ex allievi caduti nelle due guerre mondiali all’ingresso di Palazzo della Carità.

 

Il programma della giornata prosegue alle 10:30 con l’incontro presso la Sala Consiliare della sede dell’Ente per ricordare i 93 dalla fondazione della “Lazzaro Chiappari”, gruppo di volontari che prende il nome da quello che fu il reggente dell’Orfanotrofio di Cremona nella prima metà del Novecento. Alla festa del 12 novembre sono invitati a partecipare tutti gli ex allievi e gli ospiti delle Comunità. «Come ogni anno - ricorda Scazzoli - daremo attestati individuali. Ai soci come riconoscimento di impegno e attaccamento». Agli ospiti delle comunità il contributo sarà invece sotto forma di contributo economico.

 

Con sede proprio al piano terra di Palazzo della Carità, la “Lazzaro Chiappari” è testimone di una storia plurisecolare, legata alla comunità e al territorio cremonese dal 1558. Anno in cui, come riporta il libro scaricabile dal sito, viene fondato a San Vitale, in pieno centro, l’Orfanotrofio Maschile, seguito l’anno successivo dal Femminile. Patrimoni laici ospitati in quasi cinquecento anni di attività in diverse sedi cremonesi. Tra cui anche in Largo Paolo Sarpi, nell’attuale Archivio di Stato che accolse gli Istituti Educativi fino al 1974.

 

Negli spazi della sede di Piazza Giovanni XXIII la “Lazzaro Chiappari” custodisce esperienza, riconoscimenti, fotografie, strumenti musicali a ricordo degli anni di crescita e di riscatto degli ex allievi all’interno dell’orfanotrofio. “Giunti all’amore attraverso il dolore”, come recita la massima dell’associazione. «Ci ha impresso mentalità e disciplina» confidano gli ex allievi Fiorenzo Bassi e Mario Magiarotti. Soci ancora oggi attivi in una sfida continua per restituire l’essenziale di quel patrimonio ai giovani ospiti di alcune comunità cittadine.

 

«Nessun paternalismo. Per noi vale sempre l’aiuto tra amici in difficoltà». Che da filo di solidarietà tra gli ex allievi ispira ancora l’impegno di molti di loro quando affiancano gli educatori all’interno di case famiglie presenti a Cremona.

27/10/17

Cortile di Palazzo Fodri: ingresso libero gli ultimi week end del mese

Sabato 18 e domenica 19, così come sabato 25 e domenica 26 novembre, Fondazione Città di Cremona apre le porte del cortile di Palazzo Fodri, l’immobile di Corso Matteotti 17 risalente al ‘400. Le visite gratuite, in occasione dei primi giorni della Festa del Torrone, saranno possibili tra le ore 9 e le 12.

 

Forse il migliore esempio di Rinascimento lombardo sotto il Torrazzo, Palazzo Fodri custodisce un cortile interno arricchito da fregi in cotto e da affreschi. Nel complesso l’edificio è frutto di una particolare interpretazione artistica espressa da maestri di area cremonese e cremasca, alcuni dei quali attivi anche a Milano.

 

L’ingresso eccezionale è previsto soltanto gli ultimi due week end del mese. Per i gruppi in particolare, Fondazione consiglia la prenotazione al numero 0372/421011 o alla mail segreteria@fondazionecr.it

25/10/17

"Primo Mazzolari - la carità è sempre un pò eccessiva": il 9 novembre la presentazione del libro di Don Bignami

In programma per giovedì 9 novembre alle 18 presso la Fondazione Città di Cremona (Piazza Giovanni XXIII 1) la presentazione del libro “Primo Mazzolari - la carità è sempre un po’ eccessiva” edito da Edizioni Dehoniane Bologna. All’incontro organizzato in occasione della Settimana della Carità sarà ospite il curatore dell’opera Don Bruno Bignami (in foto), presidente della Fondazione Primo Mazzolari.

 

All’appuntamento del 9 novembre aperto a tutta la cittadinanza presente anche Uliana Garoli, presidente della Fondazione Città di Cremona. Nel merito del libro “Primo Mazzolari – la carità è sempre un po’ eccessiva”, che pubblica dieci lettere inedite al vescovo di Cremona Cazzani, sono previsti anche gli interventi di Angela Bellardi Cotella, già direttore dell’Archivio di Stato e presidente della Società Storica Cremonese, e di Don Andrea Foglia, storico e parroco di S. Abbondio.

 

In collaborazione con la Fondazione Primo Mazzolari e la Caritas di Cremona, l’evento del 9 novembre sul libro curato da Don Bruno Bignami si terrà presso la Sala Consiliare di Palazzo della Carità, la sede dell’Ente in Piazza Giovanni XXIII 1.

17/10/17

“La Fine dei Tempi”: sabato 21 l’inaugurazione a Palazzo Fodri

Continua il programma della Festa della Fondazione Città di Cremona con l’inaugurazione della mostra di Virginio Lini “La Fine dei Tempi” sabato 21 ottobre alle 16:30 a Palazzo Fodri (Corso Matteotti 15). L’ultima opera del pittore di San Daniele Po, tre pannelli di olio su tela per una lunghezza e un’altezza complessive di 8,40 e 3 metri, resterà aperta al pubblico fino a venerdì 5 gennaio con ingresso gratuito dal mercoledì alla domenica (orario: 15:30/18:30).

 

Quarto appuntamento della Festa della Fondazione, “La Fine dei Tempi” fissa su tela il momento esatto prima dell’Apocalisse, quando i buoni e i cattivi si dividono. Un lavoro che si ispira al Giudizio Universale di Michelangelo, agli affreschi di Signorelli nel Duomo di Orvieto e all’opera di Géricault La zattera della Medusa.

 

Il quadro di Lini in esposizione da sabato prossimo a Palazzo Fodri ha richiesto due anni di lavoro. In stile figurativo, sui tre pannelli l’autore ha ricercato una continuità tra l’arte classica e quella contemporanea. Curatrice della mostra Tiziana Cordani, responsabile del patrimonio artistico della Fondazione Città di Cremona. Prenotazioni e informazioni all’indirizzo segreteria@fondazionecr.it oppure al 0372/421011.

10/10/17

Dopo di noi: sabato il Convegno a Palazzo della Carità

Come terzo appuntamento della Festa della Fondazione Città di Cremona, sabato 14 ottobre l’Ente ospita presso la sua sede in Piazza Giovanni XXIII 1 dalle 9:45 alle 12:30 il Convegno “Dopo di noi”, la legge approvata lo scorso anno in favore delle persone con gravi disabilità prive del sostegno famigliare. Presente all’incontro, aperto e rivolto a tutta la cittadinanza, anche la relatrice, la deputata del Partito Democratico Elena Carnevali, già assessore alle politiche sociali a Bergamo. Suo l’intervento nel merito delle disposizioni previste dai vari articoli della legge. Tra le quali è stata inserita l’istituzione di un Fondo con finanziamenti fissati per quest’anno a 38 milioni di euro.

 

Apre i lavori del Convegno “Dopo di noi” di sabato 14 la presidente della Fondazione Città di Cremona Uliana Garoli. Di seguito i saluti del sindaco Gianluca Galimberti e dell’assessore alla trasparenza e alla vivibilità sociale Rosita Viola. Presenze istituzionali a riconoscimento dello storico impegno dell’Ente a vantaggio dei soggetti più deboli sul territorio cremonese.

 

Tra i relatori nella Sala Consiliare di Palazzo della Carità, che come sempre apre le sue porte a tutti i cremonesi in occasione della Festa della Fondazione, sabato prossimo prenderanno parola anche il notaio Giovanni Colombani con un’analisi competente sugli strumenti giuridici della 112/2016, la legge in questione, e il presidente della Fondazione Dopo di Noi INSIEME Libero Zini per un riscontro dall’esperienza locale cremonese.

28/09/17

Domenica 1 ottobre in Cattedrale con il Coro Costanzo Porta continua la Festa 2017 della Fondazione Città di Cremona.

Dopo  il successo  della scorsa domenica 24 settembre con il Concerto “La Musica della Vita”, nell’ampia cornice della Festa del Volontariato, continua  la tradizionale Festa della Fondazione Città di Cremona  con il Coro Costanzo Porta Domenica 1 ottobre, alle ore 21, in Cattedrale anziché nella chiesa di San Michele come precedentemente annunciato

Domenica 1 ottobre : Il programma della Festa della Fondazione Città di Cremona prosegue domenica 1 ottobre. La cattedrale di Cremona ospiterà, alle ore 21, il Concerto di San Francesco sempre col Coro Costanzo Porta, diretto da Antonio Greco, sulle musiche di Max Reger, Johannes Brahms e Felix Mendelssohn-Bartholdy.

Sabato 14 ottobre, alle 9.45: Come ogni anno spazio anche per dibattiti ed incontri con le istituzioni locali e nazionali. Sabato 14 ottobre si terrà il Convegno sulla legge “Dopo di noi” presso il Palazzo della Carità, in Piazza Giovanni XXIII 1, sede della Fondazione Città di Cremona. Occasione preziosa per la cittadinanza cremonese di un incontro con l’Onorevole Elena Carnevali, relatrice della legge 112 del 2016 che ha già stanziato risorse per l’assistenza “in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno famigliare”. Oltre alla Presidente della Fondazione Città di Cremona Uliana Garoli, al Presidente della Fondazione Dopo di Noi Insieme Libero Zini, al Notaio Giovanni Colombani, interverranno al Convegno del 14 ottobre anche il Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti e l’Assessore alla Trasparenza e alla Vivibilità Sociale di Cremona Rosita Viola.

Sabato 21 ottobre, alle 16:30: La Festa della Fondazione prosegue con l’inaugurazione della mostra “La Fine dei Tempi”, che esporrà a Palazzo Fodri (Corso Matteotti 15) l’ultima opera del pittore cremonese Virginio Lini, tre pannelli di olio su tela per una lunghezza e un’altezza complessive di 8,40 e 3 metri. L’esposizione sarà aperta al pubblico fino a venerdì 5 gennaio (dal mercoledì alla domenica, dalle 15:30 alle 18:30) all’interno di un edifico storico curato e valorizzato  dalla Fondazione Città di Cremona. «Il lavoro su tela di Lini è come un grande teatro politico», ha commentato la curatrice della mostra e critico d’arte Tiziana Cordani, responsabile del patrimonio artistico della Fondazione. Un quadro in stile figurativo che, ispirandosi all’Apocalisse di San Giovanni, fissa l’istante prima della fine, quando i buoni e i cattivi si separano.

Venerdì 17 novembre, alle 11: Chiude la Festa della Fondazione Città di Cremona un’altra inaugurazione, che si terrà presso la sua sede in Piazza Giovanni XXIII 1. Il 17 novembre, alle ore 11, IAL Lombardia  (Innovazione Apprendimento Lavoro) inaugurerà la mostra fotografica “Spiegando le vele”.

20/09/17

La Musica della Vita: il Concerto dà il via alla Festa della Fondazione

Pochi giorni all’avvio della Festa della Fondazione Città di Cremona. Celebrazioni che saranno inaugurate domenica 24 settembre alle ore 18:30 nel Cortile Federico II col Concerto “La Musica della Vita” con l’omonimo coro e il coro Costanzo Porta. L’Appuntamento è inserito nell’ampia cornice della Festa del Volontariato a Cremona.

Il primo appuntamento della Festa della Fondazione di questa domenica riguarda un progetto sociale, “La Musica della Vita” appunto, che dal marzo scorso vede la collaborazione tra l’Ente, Cremona Solidale e l’Associazione Costanzo Porta.

Il Concerto “La Musica della Vita” sotto la direzione di Antonio Greco del 24 settembre rientra infatti in un percorso musicale proposto a quei gruppi di anziani ospiti dei centri diurni Barbieri e Soldi. Un’occasione che ha avvicinato molti di loro all’esperienza del canto sotto la supervisione di professionisti.

12/09/17

Relazione di Missione 2016: conferenza stampa venerdì 22 settembre

La Fondazione Città di Cremona invita la stampa e la cittadinanza cremonese venerdì 22 settembre, ore 11:30, presso la sede dell’ente in Piazza Giovanni XXIII 1 per la conferenza stampa sulla Relazione di Missione 2016. L’occasione, a pochi giorni dall’avvio della tradizionale Festa della Fondazione con appuntamenti e incontri in calendario fino a novembre, vuole presentare ai media gli obiettivi raggiunti, i progetti sostenuti e molto altro, rispondendo come sempre all’impegno di trasparenza dell’istituto.

La conferenza stampa di venerdì 22 settembre a Palazzo della Carità sarà utile anche per un aggiornamento della Fondazione Città di Cremona sui lasciti e le donazioni, in particolare sui proventi realizzati dall’eredità Somenzi destinati al Centro Geriatrico Soldi, secondo quanto espresso nel testamento.

Come già indicato nella Relazione di Missione 2016 oggetto della conferenza stampa di venerdì 22 settembre, anche lo scorso anno gli sforzi della Fondazione Città di Cremona si sono indirizzati verso una salvaguardia del bilancio dell’Ente - i cui introiti provengono esclusivamente dal mercato immobiliare - e la realizzazione degli scopi statutari. Grazie al «continuo monitoraggio» e all’«ottimizzazione delle voci di spesa» Fondazione ha infatti chiuso il bilancio con un utile da destinare alle attività sociali.

07/09/17

Il "Dopo di noi", una legge giusta

È la 112 dello scorso anno, entrata in vigore il 25 giugno 2016. Dieci articoli che riguardano le “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive di sostegno famigliare”. Della cosiddetta legge sul “Dopo di noi” parleremo presto alla Fondazione Città di Cremona durante il convegno di sabato 14 ottobre al quale interverrà anche la relatrice della legge, la parlamentare Elena Carnevali.

Le finalità del “Dopo di noi”, come stabilito all’art.1, non riguardano soltanto l’assistenza ai figli disabili che hanno perso i genitori, ma tentano di attenuare anche quelle situazioni in cui sono i genitori stessi non più in grado di prendersi cura dei propri figli. Per questo è stato istituito un Fondo con finanziamenti fissati dalla legge stessa: 90 milioni nel 2016, 38 milioni quest’anno e 56,1 milioni «a decorrere dal 2018».

Gli scopi del Fondo istituito dalla legge 112/2016 vengono poi elencati all’art.4, dove si fa riferimento all’attuazione e al potenziamento di programmi in grado di favorire «supporto alla domiciliarità in abitazioni o gruppi appartamento che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa famigliare»; di seguito si citano fra le finalità del Fondo anche «interventi innovativi di residenzialità» e il sostegno a «forme di mutuo aiuto tra persone con disabilità».

Al convegno sul “Dopo di noi” sabato 14 ottobre - tra gli appuntamenti del calendario della Festa della Fondazione Città di Cremona - la cittadinanza avrà così modo di incontrare le istituzioni locali e nazionali, approfondendo tematiche sociali condivise a pieno dal nostro ente. La cui missione, come recita l’art.1 dello Statuto, «persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed ha scopi di beneficenza, di assistenza sociale, socio-sanitaria e sanitaria» nei confronti di persone svantaggiate.

06/09/17

Torna la saga settembrina di Cremona Solidale

Tutto pronto per la 26esima edizione della saga settembrina organizzata da Cremona Solidale presso la sede di via Brescia 207. A partire da domani, giovedì 7, fino a domenica 10 settembre in programma diversi eventi tra mostre, musica e tanto altro.

Si comincia domani col teatro dialettale alle 15:30 presso la sede di Cremona Solidale, l’appuntamento di apertura della sagra settembrina che metterà in scena “l’amóor in puezía e in cansòon” di Michelangelo Gazzoni accompagnato con la chitarra di Lucio Lambri e il violino di Giorgio Pigoli.

Gli appuntamenti della sagra settembrina di Cremona Solidale proseguono venerdì, sempre nella sua sede di via Brescia, un complesso di proprietà della Fondazione Città di Cremona. Alle 15:45 ci sarà la Santa Messa con le parrocchie di San Bernardo, Immacolata Concezione e Seminario Vescovile. Lo stesso giorno vedrà poi l’inaugurazione della mostra “C’eravamo tanto amati”, con fotografie d’epoca e abiti matrimoniali esposti.

Tempo di musica sabato 9 col Gruppo Cremonese di Canto Popolare e il Gruppo Museicanti del Museo del Cambonino. La loro esibizione, “Canzoni per amare”, è fissata a Cremona Solidale per le 15:30.

Chiudono la 26esima sagra settembrina gli eventi di domenica 10. Al mattino, ore 11:00, si celebrerà con un aperitivo la fine dei lavori di restauro della cancellata e dello storico vespasiano. Nel pomeriggio, alle 15:30, terminano il week end di festa la bottega del fotografo e la sfilata in collaborazione con la scuola Teatrodanza di Paola Posa con abiti da sposa antichi e moderni.

05/09/17

"La Fine dei Tempi": intervista a Virginio Lini

«Le quattro sfere che ho dipinto sui lati del quadro rappresentano i quattro elementi. Terra, aria, acqua e fuoco. E il caos prima dell’Apocalisse non ne risparmia nessuno».

Virginio Lini è il pittore di San Daniele Po che esporrà a Palazzo Fodri - Corso Matteotti 17 - da sabato 21 ottobre, ore 16:30, fino a venerdì 5 gennaio la sua ultima opera, “La Fine dei Tempi”, tre pannelli di olio su tela accostati l’uno all’altro per 8,40 m di lunghezza e 3m di altezza. Due anni di lavoro che fondono con lo stile figurativo il classico col contemporaneo. L’evento a Palazzo Fodri è inserito nel programma della Festa della Fondazione Città di Cremona insieme a diversi appuntamenti tra settembre e novembre.

Maestro Lini, dopo “Il mio Verdi”, un quadro lungo più di 50 metri che ha esposto a Santa Maria della Pietà qualche anno fa, ora si è concentrato su un tema religioso come l’Apocalisse.

«È l’attimo prima della fine, quando i buoni e i cattivi si dividono. C’è il tema della fede, ma il mio richiamo è anche all’attualità. Tutti i miei lavori prendono spunto dall’arte del Rinascimento. Da Rubens a Raffaello. Sulla tela io poi tratteggio e dipingo quella che è la fotografia dei miei tempi, l’attualità umana e politica».

Si ritrova in quello che ha detto Tiziana Cordani, curatrice della mostra e responsabile del patrimonio artistico della Fondazione Città di Cremona, che ci ha descritto “La Fine dei Tempi” come una grande teatro politico?

«Il dipinto in effetti è ricco di personaggi. Ci sono gli ignavi danteschi destinati all’inferno, per questo dipinti in rosso. C’è il richiamo alla Morte, un’Amazzone a cavallo ripresa da Rubens. Compaiono anche gli uomini che non temono la fine, omaggio all’opera di Signorelli nel Duomo di Orvieto. Per molte figure ho scelto il verde, un colore che dona luce. A destra dell’opera mi richiamo poi a La Zattera della Medusa di Géricault. Come la Francia dopo la grandeur, anche il nostro mondo naviga oggi in acque tempestose dopo la crisi finanziaria».

Lei ha modernizzato il Giudizio Universale, inserendo personaggi del mondo cremonese. Ma questo “teatro” su tela  è tragico?

«Chi guarderà il quadro trarrà le proprie conclusioni. Proprio per questo sul lato destro dell’opera ho dipinto un cielo con un arancione che potrebbe suggerire sia un’alba che un tramonto. Un nuovo inizio, speranza dunque, oppure no? Ho preferito abbandonare le immagini classiche del male. I demoni in passato venivano ritratti come dei mostri con le corne, volti trasfigurati. In realtà nel mio dipinto sono uomini come tutti gli altri. Maschere insospettabili che nascondono la propria crudeltà».

30/08/17

La Festa della Fondazione Città di Cremona 2017

Prende il via domenica 24 settembre la tradizionale Festa della Fondazione Città di Cremona con incontri, mostre e convegni sui temi che stanno più a cuore all’ente. In quella data, presso il Cortile Federico II alle 18:30, il primo appuntamento sarà il Concerto “La Musica della Vita” col coro Costanzo Porta diretto da Antonio Greco nell’ampia cornice della Festa del Volontariato.

Il programma della Festa della Fondazione Città di Cremona prosegue la domenica successiva, 1 ottobre. Quando la Chiesa di San Michele (Piazza S.Michele) ospiterà alle 21:30 il Concerto di San Francesco sempre col Coro Costanzo Porta diretto da Antonio Greco sulle musiche di Max Reger, Johannes Brahms e Felix Mendelssohn-Bartholdy.

Come ogni anno spazio anche per dibattiti ed incontri con le istituzioni locali e nazionali. Sabato 14 ottobre si terrà il Convegno sulla legge “Dopo di noi” presso la sede della Fondazione Città di Cremona al Palazzo della Carità in Piazza Giovanni XXIII 1. Occasione preziosa per la cittadinanza cremonese di un incontro con l’Onorevole Elena Carnevali, la relatrice della legge 112 del 2016 che ha già stanziato risorse per l’assistenza “in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno famigliare”. Oltre alla Presidente della Fondazione Città di Cremona Uliana Garoli e al Presidente della Fondazione Dopo di Noi Insieme Libero Zini, interverranno al Convegno del 14 ottobre anche il Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti e l’Assessore alla Trasparenza e alla Vivibilità Sociale di Cremona Rosita Viola.

Sabato 21 ottobre, alle 16:30, prosegue la Festa della Fondazione con in programma l’inaugurazione della mostra “La Fine dei Tempi”, che esporrà a Palazzo Fodri (Corso Matteotti 17) l’ultima opera del pittore cremonese Virginio Lini, tre pannelli di olio su tela per una lunghezza e un’altezza complessive di 8,40 e 3 metri. L’esposizione sarà aperta al pubblico fino a venerdì 5 gennaio (dal mercoledì alla domenica, dalle 15:30 alle 18:30) all’interno di un edifico storico curato e valorizzato dalla Fondazione Città di Cremona. «Il lavoro su tela di Lini è come un grande teatro politico», ha commentato la curatrice della mostra e critico d’arte Tiziana Cordani, responsabile del patrimonio artistico della Fondazione. Un quadro in stile figurativo che ispirandosi all’Apocalisse di San Giovanni fissa l’istante prima della fine, quando i buoni e i cattivi si separano.

Chiude la Festa della Fondazione Città di Cremona un’altra inaugurazione che si terrà presso la sede a Palazzo della Carità. A novembre, venerdì 24, IAL Lombardia (Innovazione Apprendimento Lavoro) curerà in corso Matteotti 15 la mostra fotografica “Spiegando le vele”.

24/08/17

La fine dei tempi: la mostra a Palazzo Fodri per la festa della Fondazione

Inaugura sabato 21 ottobre alle 16:30 a Palazzo Fodri - Corso Matteotti 17 - la mostra La fine dei tempi, uno fra gli appuntamenti del programma (presto online) della festa della Fondazione Città di Cremona in calendario da fine settembre a novembre con diversi eventi. L’esposizione, aperta al pubblico fino a venerdì 5 gennaio con ingresso gratuito dal mercoledì alla domenica (orario 15:30/18:30), è incentrata sull’ultima opera del pittore cremonese Virginio Lini. Tre pannelli di olio su tela accostati l’uno all’altro per 8,40 m di lunghezza e 3m di altezza. Il quadro che dà il nome alla mostra si ispira all’Apocalisse con uno stile figurativo alla ricerca di una continuità tra l’arte classica e quella contemporanea.

 

«Il lavoro su tela di Lini è come un grande teatro politico. La fine dei tempi fotografa il momento esatto prima della fine. Quando i buoni e i cattivi si dividono». Soddisfatta la curatrice della mostra e critico d’arte Tiziana Cordani, la responsabile del patrimonio artistico della Fondazione Città di Cremona. Analizzando lo stile e i contenuti del quadro è ancora lei a evidenziare i richiami a celebri opere che hanno ispirato i due anni di lavoro necessari per La fine dei tempi del pittore classe ’46 di San Daniele Po.

 

Nei pannelli presto in mostra a Palazzo Fodri sono tre i principali richiami artistici: il Giudizio Universale della Cappella Sistina di Michelangelo Buonarroti, l’opera di Luca Signorelli nella cappella del Duomo di Orvieto e il quadro di Théodore Géricault La zattera della Medusa. C’è la religione, l’Apocalisse di San Giovanni, gli ignavi che pensano soltanto a se stessi. «Ma anche tanta attualità politica», tiene a sottolineare la curatrice Cordani, per un’opera che mischia classicità e contemporaneità col tratto cromatico distintivo di Lini. Ospiterà la mostra il Palazzo Fodri (in foto), curato e valorizzato dalla Fondazione Città di Cremona che entro pochi mesi destinerà alcune aule del complesso all’Università degli Studi di Pavia per il nuovo corso di laurea magistrale in conservazione e restauro dei beni culturali, con specializzazione in strumenti musicali, strumentazioni e strumenti scientifici e tecnici.

 

Informazioni per eventuale prenotazione visite alla mostra La fine dei tempi all’indirizzo segreteria@fondazionecr.it oppure allo 0372/421000

24/05/17

Mostra "Per una storia della sanità a…Cremona"

Presso la Fondazione Città di Cremona, dal 22 maggio –16 giugno 2017 (dal lunedì al venerdì ore 9.30 –12 / 15 –16), è aperta la mostra "Per una storia della sanità a…Cremona" organizzata dal Lions Club International


16/05/17

Festival Monteverdi a Palazzo Fodri

Nell'ambito del Festival Monteverdi, domenica 14 maggio, presso Palazzo Fodri, si è tenuto il concerto "Grafomani del '700".

15/05/17

Concorso letterario "Ricordando Fiorino"

Fondazione Città di Cremona ha concesso il proprio patrocinio al concorso letterario, aperto alla città di Cremona e alla provincia, indetto dalla famiglia e da un Comitato chiamato "Ricordando Fiorino", in occasione dei cinquant'anni dalla morte di Fiorino Soldi, scrittore e giornalista cremonese.

Di seguito il link del concorso letterario

https://concorsoletterariofiorinosoldi.wordpress.com/

10/04/17

CONFERENZA INNER WHEEL CREMONA

Martedì 11 aprile alle ore 18, presso la Fondazione Città di Cremona, il Prof. Luigi Cataldi, Professore di Pediatria del Policlinico Gemelli di Roma, terrà una conferenza dal titolo "Bullismo e cyberbullismo: è un'emergenza?"

23/11/16

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Mercoledì 14 dicembre, alle ore 17, presso la Sala Consiglio della Fondazione Città di Cremona, presentazione del libro "Gli strumenti per la misura del tempo sul Torrazzo di Cremona" di Alessandro Maianti.

 

Sabato 26 e domenica 27 novembre, dalle ore 9 alle ore 12, apertura del cortile di Palazzo Fodri in occasione della Festa del Torrone.

16/11/16

PRESENTAZIONE TESI SULLE PERGAMENE DEL CONSORZIO DELLA DONNA

Giovedì 17 novembre, alle ore 17, presso la Sala Consiglio della Fondazione Città di Cremona, verrà presentata la tesi sulle pergamene del Consorzio della Donna della Dott.ssa Melania Isola; Relatore Dott. Mario Marubbi Conservatore della Pinacoteca "Ala Ponzone" di Cremona.

L'interesse della tesi sta nel fatto che si è fatto sistema attraverso la collaborazione e l'interazione di molti soggetti: le pergamene della Fondazione, l'Archivio di Stato che ha acconsentito l'intromissione della studentessa e del relatore nei depositi d'archivio per la collocazione di alcuni apparecchi per la misurazione dei parametri di umidità e temperatura, CrForma con il suo laboratorio di diagnostica, collocato a Palazzo Fodri, e i docenti che lo hanno fatto funzionare.

La bellezza, la complessità e la ricchezza dei materiali ha richiesto l'impiego di diverse tipologie di analisi chimico-fisiche sempre non invasive, sia elementari che molecolari, per caratterizzare la composizione dei supporti pergamenacei, degli inchiostri, delle dorature e delle miniature.

Le tecniche fotografiche hanno consentito di documentare, per la prima volta in alta risoluzione, le pergamene miniate apportando, si spera, nuove e più approfondite conoscenze in merito alle tecniche esecutive.

Di questo parlerà il Dott. Mario Marubbi, Conservatore della Pinacoteca "Ala Ponzone" di Cremona.

14/06/16

Notturni a Palazzo

Il prossimo 7 luglio alle ore 21, nell'ambito dell'iniziativa "Notturni a Palazzo", saranno organizzate delle visite guidate di Palazzo Fodri.

05/04/16

Seminario di informazione: LA POVERTA' COME PROBLEMA DI DEMOCRAZIA

Il giorno 7 aprile alle ore 17 Alleanza contro la povertà nel Cremonese organizza, presso la Fondazione Città di Cremona,  il seminario di informazione:

LA POVERTA' COME PROBLEMA DI DEMOCRAZIA- Le politiche di contrasto alla povertà in Italia: novità e criticità

Qui sotto è possibile scaricare il volantino dell'iniziativa

14/03/16

Presentazione libro "Misericordia per Giuda" di Don Primo Mazzolari

GIOVEDì 31 MARZO alle ore  17.30, presso la Sala Consiliare della Fondazione Città di Cremona in piazza Giovanni XXIII n. 1, Fondazione Città di Cremona e Fondazione Don Primo Mazzolari presentano il libro

"MISERICORDIA PER GIUDA" di Don Primo Mazzolari

Interverranno:

Mons. Antonio Napolioni, Vescovo di Cremona

Don Bruno Bignami, Presidente della Fondazione "Don Primo Mazzolari" e curatore del libro

Avv. Uliana Garoli, Presidente della Fondazione Città di Cremona

Coordinamento: Prof.ssa Tiziana Cordani