Novità

06/12/19

MINA, FRUTTA E VERDURA: LA DONAZIONE DI DENNJ PERETTO ALLA COLLEZIONE DEL '900. CONTINUA LA MOSTRA SU ASTRI E ARTE

La collezione degli artisti cremonesi del Novecento della Fondazione Città di Cremona, la più cospicua in città, si è arricchita da oggi di una nuova opera, il dipinto "Mina, Frutta e Verdura", donato dall'autore Enrico Dennj Peretto ed eseguito a tecnica mista, acrilico e pastello su tela. La donazione è stata ufficializzata davanti alla conservatrice dei Beni artistici della Fondazione, Tiziana Cordani e alla presidente della stessa Uliana Garoli.
"Un’opera originale - ha spiegato Cordani - che prendendo spunto da un disco della cantante cremonese, celebra con garbata ironia, freschezza cromatica e spigliato segno grafico, la quarta T cremonese, la Tigre di Cremona diventata un simbolo amato da molti".
Nato a Cremona nel 1947, Peretto vive e lavora a Spinadesco. La sua prima mostra personale risale al 1971, poi un lungo silenzio artistico fino al 2001, quando riprende a dipingere ed esporre iniziando da una personale presso le Sede dell’Associazione Artisti Cremonesi. Nel 2010 espone all’Adafa e nel 2018 ancora alla AAC. Peretto è espositore e organizzatore della Mostra Contemporary Art a Castelvetro. Numerose le collettive a cui ha preso parte dal 2002 fino oggi; nel 2018 è presente sul catalogo di Arte Moderna e Contemporanea di Sartori Editrice Mantova.
Presso la sala del Consiglio della Fondazione, dove ha avuto luogo la donazione, è ancora visitabile l'esposizione dedicata all'osservazione del cielo e degli astri, realizzata da Tiziana Cordani e Alessandro Maianti del Gruppo Astrofili Cremonesi: quattro dipinti a tema 'cosmologico' dall'Ottocento ai contemporanei, che mostrano il fascino che la volta celeste ha sempre esercitato sugli artisti. Esposti inoltre i pannelli esplicativi sull'universo e alcuni strumenti per l'osservazione di stelle e pianeti.

13/10/19

MUSICA E DEGUSTAZIONI: MOUSIKE' E BON BISTROT HANNO ANIMATO 'OLTRE IL GIARDINO'

Grande successo per il secondo appuntamento autunnale di Oltre il Giardino, l'esperienza di rigenerazione urbana e sociale avviata tra via 11 Febbraio e via Bonomelli grazie alla collaborazione tra Fondazione Città di Cremona, cooperative del consorzio Il Solco, Azienda Cremona Solidale, con il sostegno del Comune. Musica e sapori hanno contraddistinto il pomeriggio di sabato 12 ottobre, iniziato nella chiesa di S.Maria Maddalena, dove l'orchestra giovanile Mousiké ha entusiasmato ancora una volta il pubblico con un concerto che ha spaziato da Mozart (1° movimento della Sinfonia n.36 The Linz) a Beethoven (terzo movimento della Quinta sinfonia), passando attraverso una miscellanea di folk italiano, per stupire tutti con un inedito arrangiamento di 'Shallow' di Lady Gaga. Gran finale, dopo un'ora di musica, con il Can Can di Offenbach. Come spiega il coordinatore artistico Gianluigi Bencivenga, "il repertorio, personalizzato dai docenti dell'Orchestra, per le esigenze dei singoli gruppi strumentali o per i singoli elementi, spazia dalla letteratura musicale classica a quella più moderna, vicina alle giovani generazioni. Tutti gli arrangiamenti sono stati appositamente ripensati per questa compagine pertanto i brani risultano unici ed originali". Un progetto ormai consolidato quello di Mousiké, che affianca all'orchestra giovanile (fino ai 18 anni) un lavoro di base condotto da maestri dei vari strumenti nelle scuole primarie cittadine, coinvolgendo ogni anno circa 500 bambini e bambine delle classi quarte.
Giusy Biaggi, presidente consorzio Solco, ha spiegato le finalità dell'iniziativa, che rientra nel ventaglio di proposte di animazione rivolte a tutto il quartiere coinvolgendo varie fasce di età, dagli anziani del centro diurno Barbieri, ai ragazzi delle cooperative di Civico 81, dove sono presenti anche studi medici. Un progetto aperto ai residenti, ai bambini delle scuole di via 11 febbraio, alla comunità di S.Imerio. Il giardino è aperto tutti i giorni fino alle 19,30, ed è il fulcro di un nuovo modo di intendere le relazioni a integrazione del welfare tradizionale.
Il pomeriggio è proseguito sull'altro versante del giardino, dove Rigenera, spin off della cooperativa Nazareth, ha allestito un apericena a base di verdure a km0, pizza, cous cous, focacce, giardiniere e preparazioni vegetali, una dimostrazione di come si possa coniugare attività sociale e ristorazione. La responsabile Giusy Brignoli ha illustrato la peculiarità di questa esperienza che coinvolge anche ragazzi immigrati e detenuti della casa circondariale, questi ultimi impegnati in un laboratorio di cucina da cui escono confetture e salse destinate alla vendita. Già attivata una collaborazione con un'azienda interessata a distribuire i prodotti a marchio Rigenera. Molte le novità, sia sul versante gastronomico (con le nuove salse e i nettari di frutti rossi) che su quello della distribuzione, con il debutto della consegna della spesa a domicilio, attraverso una cargo bike.

PER SOSTENERE OLTRE IL GIARDINO E ARRICCHIRLO DI SEMPRE NUOVE ATTREZZATURE SI POSSONO EFFETTUARE DONAZIONI su conto corrente bancario intestato a

Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona,

Progetto Oltre il Giardino,

IBAN: IT13 F033 5901 6001 0000 0128 526.


Il progetto è iscritto anche al bando "Sostieni cultura" dell'istituto Ganassini: per sostenerlo e consentire di raggiungere un sufficiente numero di "like" occorre cliccare nel link: https://www.ganassinisocialresponsibility.com/progetto2019/43
C'è tempo solo fino al 29 novembre!

28/11/19

Il Museo del Lino protagonista il 30 novembre a #OLTREILGIARDINO

Un telaio fotografato con la tecnica del light painting da Alberto Bruschi

Nuovo appuntamento di #OLTREILGIARDINO, il progetto di animazione degli spazi tra via XI febbraio 60 e via Bonomelli 81, ossia tra le attività del Centro Barbieri e quelle di Civico 81. Sabato 30 novembre a partire dalle 15,30, a ravvivare questi spazi saranno i racconti popolari dal mondo rurale narrati dai volontari del Museo del Lino di Pescarolo, importante punto di riferimento per la storia economica e sociale del territorio cremonese, e le fotografie realizzate dal Gruppo Fotografico Adafa proprio tra gli oggetti e le attrezzature esposte a Pescarolo. Inframmezzate dagli interventi di Stefana Mariotti, fondatrice del Museo oggi purtroppo chiuso per mancanza di fondi, saranno esposte circa 20 fotografie in formato 50/70 realizzate da Alberto Bruschi, Tiziana Coppetti, Davide Volpi e Vito Gerevini con la tecnica del Light Painting, parte della mostra 'Lino' esposta due anni fa in sala Alabardieri di palazzo Comunale. Protagonista è il mondo della filanda, con i suoi attrezzi di lavoro, le fatiche, i riti e il ricordo di un mondo sparito per sempre.
Il pomeriggio terminerà con una merenda ed è organizzato da Cremona Solidale, che gestisce il centro diurno integrato Barbieri, consorzio Il Solco Cremona, Comune di Cremona e Fondazione Città di Cremona, proprietaria degli spazi di via XI Febbraio 60 e promotrice della raccolta fondi #OLTREILGIARDINO. Campagna che continua e a cui si può contribuire anche con piccole cifre. Per saperne di più: http://www.fondazionecr.it/p_dettaglio_36.php

11/11/19

95 anni della 'Lazzaro Chiappari' festeggiati in Fondazione

Consueta, partecipata riunione, domenica 10 novembre, degli ex Allievi dell’Orfanotrofio e Manini di Cremona che hanno festeggiato il 95esimo anniversario di fondazione dell’associazione che li rappresenta, la ‘Lazzaro Chiappari’. Presso il salone del Consiglio della Fondazione Città di Cremona, sono intervenuti il presidente Arnaldo Scazzoli, la presidente della Fondazione Uliana Garoli, l’Assessore alle Politiche Sociali Rosita Viola. In chiusura, i saluti del Presidente degli ex Ciudin di Vercelli e del segretario degli Ex Martinit di  Milano. Presenti tra il pubblico anche gli assessori Maura Ruggeri e Simona Pasquali.
Scazzoli ha sintetizzato quanto fatto nei 95 anni di vita dell’associazione, percorrendo l’excursus storico durante il quale non è mai mancata l’azione di solidarietà spontanea e disinteressata, azione che ancora oggi appare necessaria ed attuale.
Uliana Garoli ha ringraziato l’associazione per la fattiva collaborazione in tutti gli eventi organizzati dalla Fondazione, che a sua volta ha un ruolo di “cassaforte” della generosità dei cremonesi, in quanto conserva ma allo stesso tempo restituisce alla città quanto riceve dalle donazioni. Un esempio tra i tanti, la realizzazione degli appartamenti di via 11 Febbraio affinché gli anziani possano rimanere a vivere nel centro storico con il sostegno del mutuo aiuto e servizi adeguati.
Rosita Viola ha sottolineato l’importanza dell’azione della Lazzaro Chiappari e in generale del  Volontariato, che sa fare emergere le situazioni più delicate da sottoporre poi alle istituzioni, coltivando giornalmente relazioni di amicizia/vicinanza oltre che dando spesso un aiuto concreto sul piano materiale.
Grazie al contributo di soggetti sostenitori, fra i quali la Cassa Padana di Cremona, sono stati assegnati attestati di natura economica, individuali e di gruppo, agli ospiti delle comunità, quali riconoscimenti di risultati di crescita e/o incentivi per i percorsi formativi in essere e per contribuire a realizzare educative iniziative.
Per la prima volta una Socia Ex Allieva delle Comunità ha contribuito con un aiuto a sostegno di una necessità immediata di una ospite delle Comunità. Gesto significativo nella tradizione della Lazzaro Chiappari. Atto che nella prospettiva di continuità della Associazione e di benefico auspicio.
A Maura Ruggeri è stato poi riconosciuto lo stato di “Socia Amica dell’Associazione” per i trascorsi nei quali sono stati sviluppati nel tempo anche problematiche sul modello organizzativo e metodi di accoglienza dei minori.   
La giornata era iniziata con la  Messa in suffragio dei defunti officiata nella vicina  chiesa di S.Siro, alla presenza anche del Sindaco Galimberti, proseguita poi con la posa di una corona di alloro alla lapide, posta nell’androne di ingresso del Palazzo della Carità, riportante il nome degli ex Allievi Caduti nelle due grandi guerre del secolo scorso.
Un partecipato pranzo sociale al Ristorante della “Cascina Moreni” ha concluso la giornata di festa.

09/11/19

IL CIELO TRA SCIENZA E ARTE: INAUGURATA LA MOSTRA 'E SALII SUSO A RIVEDER LE STELLE'

Inaugurata presso la sala del Consiglio di Fondazione Città di Cremona la mostra didattica "E salii suso a riveder le stelle", momento iniziale di un percorso teso a valorizzare tanto gli aspetti artistici quanto quelli scientifici dell'esplorazione del cielo. Nella città di Janello Torriani, genio del Rinascimento a cui Cremona ha dedicato una mostra nel 2016 e del più grande orologio astronomico del mondo, quello del Torrazzo, costruito nel Cinquecento dai Divizioli, non poteva mancare uno spazio di approfondimento che consentisse di vedere lo spazio anche come motivo ispiratore dell'immaginazione artistica.
La presentazione è avvenuta alla presenza di Uliana Garoli, presidente di Fondazione Città di Cremona, di Fiorenzo Bassi, consigliere, e dell'assessore Rodolfo Bona.
La mostra è curata da Tiziana Cordani, conservatrice dei beni artistici della Fondazione e da Alessandro Maianti presidente del Gruppo Astrofili cremonesi e offre l'occasione di avvicinarsi al mondo dei pianeti e delle stelle attraverso pannelli esplicativi, accanto ai quali trovano collocazione tre opere della collezione degli Artisti Cremonesi del '900 della Fondazione: "Tunnel della memoria" e "Goniometro" di Gabriella Benedini e "Cosmogonia" di Ruggero Alfei. Il percorso espositivo inizia con la statua in terracotta dello scultore soncinese Agostino Ghilardi, "La Stella dello Scorpione", posta in permanenza alla sommità della scalinata d'ingresso e si conclude con una novità assoluta, una rappresentazione della 'Dea della Notte' di pittore anonimo francese di metà Ottocento, prestata da un donatore anch'egli anonimo. Un dipinto, come spiega Tiziana Cordani, intriso di spirito romantico tendente già al Decadentismo, con il chiarore della falce di luna sullo sfondo e la raffigurazione in primo piano della Notte avvolta in un velo nero, sopra un carro trainato da due gufi. Una rappresentazione della Notte di cui troviamo esempi anche nell'arte romana, tema caro ai pittori di età romantica particolarmente affascinati dalle scene notturne e velate di mistero.
Un mistero che scienza e tecnologia hanno in parte svelato, ma che resiste col suo fascino anche nell'epoca dei telescopi elettronici, come quello rifrattore prestato alla mostra dagli Astrofili, che consente di guardare allo spazio con estrema precisione, grazie al computer interno che 'identifica' e ricostruisce una zona del cielo partendo dal punto che si sta inquadrando. "Si sta scoprendo una quantità sempre maggiore di pianeti - spiega Maianti - le stelle hanno quasi tutte sistemi solari simili al nostro. Difficile non pensare che possano esistere anche forme di vita su di essi". Sempre più numerosi anche i contributi alla vita di ogni giorno offerti dalla ricerca spaziale, dalla scoperta di nuovi materiali alle enormi potenzialità dei satelliti geostazionari per le comunicazioni."Lo spazio invita allo spirito critico - aggiunge Maianti - ha quindi un valore altamente educativo soprattutto per i giovani, perchè la sua esplorazione richiede riflessione e non immediatezza".

Il titolo scelto (E salii suso a riveder le stelle) non è solo il verso di un poeta - aggiunge Cordani - ma "rappresenta l’intima aspirazione dell’umanità che vi vede sia un simbolo della divinità sia una meta cui tendere con il dominio dello spazio extraterrestre. La mostra è particolarmente rivolta agli studenti, mi pare importante mostrare ai ragazzi che esiste un intero universo da scoprire, tanto più interessante di quanto possano trovare in uno smartphone".
La presidente di Fondazione Uliana Garoli inquadra la mostra all'interno di un quinquennio in cui la collezione di opere d'arte è cresciuta notevolmente, grazie alle donazioni di famiglie quali Maffezzoni, Paulli, Ferraroni, Cauzzi, per citarne solo alcuni. "Ci vorrebbe una relazione apposita di fine mandato per descrivere quanto sia cresciuta in questi cinque anni l'osmosi tra la nostra Fondazione e gli artisti cremonesi, per merito degli stimoli offerti dalla nostra curatrice", afferma Garoli.
"Avevo 18 anni quando iniziò il viaggio delle due sonde Voyager - aggiunge l'assessore Bona -. Sembrava che fosse un esperimento pionieristico, invece oggi sono ancora lì a trasmettere informazioni. E' da allora che sono affascinato da questo tema, che si lega alla mia passione per l'arte. D'altra parte i due temi si saldano, se pensiamo che nel mondo greco l'arte nasce come tentativo di dare ordine al caos".
Una mostra particolarmente adatta alle scuole, che potranno concordare visite guidate con la segreteria (tel 0372/421011 - segreteria@fondazionecr.it) ma anche a tutto il pubblico degli appassionati d'arte e dello spazio cosmico. Sono previste anche conversazioni e dibattiti che verranno successivamente comunicati. La mostra vuole fare inoltre da facilitatore per la realizzazione del planetario presso il Museo di Storia Naturale a cui il Gruppo Astrofili sta lavorando da un paio d'anni e che aveva ricevuto il sostegno del Comune attraverso uno dei bandi di Cultura Partecipata. Una realizzazione semplice che consentirebbe alle scolaresche cremonesi di osservare la volta celeste senza trasferimenti fuori città. Il gruppo Astrofili aveva già avviato una raccolta di fondi da privati molto favorevoli all'iniziativa, ma non ha ancora ottenuto risposte definitive dall'amminustrazione comunale eil progetto appare arenato.

Orari di visita: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 16.30, fino al 10 gennaio 2020 prorogabile. Fondazione Città di Cremona, piazza Giovanni XXIII 1, Cremona.

 

28/10/19

'E SALII SUSO A RIVEDER LE STELLE': ARTE E SCIENZA IN FONDAZIONE COL GRUPPO ASTROFILI

Nell’anno in cui si celebra la prima passeggiata spaziale sul suolo lunare la Fondazione Città di Cremona appoggia l’iniziativa del Gruppo Astrofili Cremonesi per la costruzione di un Planetario ad uso scolastico, in corso di progettazione presso il Museo di Storia Naturale, inaugurando una mostra didattica che consenta di prendere confidenza con lo spazio astrale, proponendone un profilo sia scientifico che artistico, poiché è alle stelle che spesso si è nutrita l’ispirazione poetica, pittorica e plastica dell’uomo.

La mostra sarà inaugurata venerdì 8 novembre presso la sede di Palazzo della Carità, alle ore 17,30 e si protrarrà fino al 10 gennaio 2020.
Orari di visita: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 16.30.

Sabato e festivi chiuso. Per gruppi e scolaresche è gradita la prenotazione.

Suggestivo il titolo scelto dalla curatrice della mostra e conservatore dei beni artistici della Fondazione, Tiziana Cordani, "E salii suso a riveder le stelle". "Non è solo il titolo od il verso di un poeta - spiega Cordani - ma rappresenta l’intima aspirazione dell’umanità che vi vede sia un simbolo della divinità sia una meta cui aspirare con il dominio dello spazio extraterrestre".
L'esposizione ha inizio in cima allo scalone del Palazzo della Carità dove è esposta in permanenza la statua in terracotta dedicata a Cassiopea, stella della Costellazione delle Pleiadi che porge il benvenuto ai visitatori, opera dello scultore di Soncino Agostino Ghilardi.
In Sala Consiliare saranno esposti alcuni dipinti della Collezione degli Artisti Cremonesi del Novecento appartenenti alla Collezione della Fondazione Città di Cremona, in particolare due opere della pittrice Gabriella Benedini: il "Tunnel della memoria" e "Goniometro" e un dipinto del pittore cremonese Ruggero Alfei, "Cosmogonia". Ci sarà spazio anche per prestiti a tema da parte di privati, come il dipinto della "Dea della Notte" di pittore anonimo del secolo XIX.
Le sorprese non finiscono qui: l'arte si unisce alla scienza e lascerà spazio all'esposizione di strumenti per la visione del cielo. Una mostra che è il frutto della collaborazione tra privati, Fondazione e Gruppo Astrofili rappresentato dal presidente Alessandro Maianti.

28/10/19

95ESIMO DI FONDAZIONE DELLA 'LAZZARO CHIAPPARI': LA FESTA IL 10 NOVEMBRE

Si terrà domenica 10 novembre 2019 la festa per i 95 anni di fondazione dell'associazione Lazzaro Chiappari - ex Allievi Orfanotrofio. Parteciperanno le autorità e le personalità impegnate nel sostegno dei minori in difficoltà, nonché i ragazzi delle Comunità per Minori gestite dai servizi sociali del Comune, oltre agli ex Allievi dell’Orfanotrofio, amici e delegazioni di ex allievi da Milano e Vercelli.
Il programma prevede la Messa in S.Siro di via Aselli alle ore 9, quindi nel palazzo della Fondazione, in piazza Giovanni XXIII sarà reso l’onore e il ricordo agli ex Allievi Caduti, per poi aprire la manifestazione pubblica nella sala consiliare della Fondazione, dove si celebrerà la ricorrenza. Ai giovani delle Comunità saranno donati attestati di sostegno individuali e collettivi.

19/10/19

PREMIO BARBIERI 2019 A PROGETTO RINASCIMENTO, LICEO ARTISTICO STRADIVARI E CENTRO FUMETTO 'PAZIENZA'

Sono l'associazione Cremona Progetto Rinascimento, due diversi gruppi di lavoro dell'istituto Stradivari - sezione liceo Artistico e il Centro Fumetto Andrea Pazienza i vincitori del premio alla memoria di Attilio Barbieri, consegnato sabato 19 ottobre 2019 presso la Fondazione Città di Cremona. 7.000,00 euro complessivi che saranno ripartiti fra i progetti selezionati dalla commissione come i più rappresentativi dello spirito istitutivo del premio, inizialmente destinato ad azioni di bontà e da qualche anno attualizzato in chiave di esperienze solidaristiche da parte di giovani tra i 18 e i 28 anni. La commissione (composta dal sindaco prof. Gianluca Galimberti; dal rappresentante del Vescovo, Mons. Ruggero Zucchelli; dalla dirigente del liceo Manin prof.ssa Mirelva Mondini; dalla presidente e dal segretario generale della Fondazione Città di Cremona, avv. Uliana Garoli e avv. Lamberto Ghilardi) ha deciso di premiare tre progetti che hanno saputo tradurre in termini fattivi gli obiettivi del Premio con particolare attenzione ai temi della promozione del territorio e della tutela dell’ambiente, grazie all’apporto del volontariato, nonché nell’ambito dell’impegno civile e sociale. Cremona Progetto Rinascimento (rappresentato da Matteo Villa in sostituzione della presidente Mikailla Superti) si è impegnato nel recupero del giardino pensile della scuola media Vida, iniziativa che ha visto impegnati anche giovani disabili e che continua tuttora, in vista di una prossima apertura al pubblico. La classe 4A (a.s. 2018/19) del corso di scenografia del liceo artistico Stradivari, accompagnata dalla prof. Silvia Cigognini, in collaborazione con il teatro Ponchielli ha realizzato il progetto ”Le nostre vite e marea nera”, consistente in un video e un'installazione presso il ridotto del Teatro, aventi per tema le analogie tra l'età contemporanea e gli anni che precedettero le dittature di metà Novecento in Europa: nel video sfilano volti muti, la voce di Hitler, i nomi delle persone scomparse nei lager. Il terzo progetto, “C’eravamo tanto amati” ha visto premiate tre classi dello Stradivari - 3A, 4B e 5C - dello scorso anno scolastico e il Centro Fumetto Andrea Pazienza: gli studenti hanno lavorato sui ricordi degli anziani ospiti di Cremona Solidale dando forma grafica e fumettistica alle esperienze d'innamoramento della loro giovinezza. I racconti degli anziani hanno prodotto la parte grafica esposta nella mostra di San Vitale e sono stati al centro del seminario “Di storie, racconti e altre narrazioni: l’affettività possibile degli anziani”. I racconti sono stati ripensati e riscritti con il linguaggio dell’immagine. Alla premiazione erano presenti, oltre agli studenti, il prof. Marco Serfogli e il coordinatore Michele Ginevra.

La commissione era costituita dal sindaco Gianluca Galimberti, dal rappresentante del vescovo Mons. Ruggero Zucchelli; dalla dirigente scolastica del liceo Manin, Mirelva Mondini, dalla presidente e dal segretario generale della Fondazione Uliana Garoli e Lamberto Ghilardi.

19/10/19

AL FIANCO DI TUTTE LE FRAGILITA': L'IMPEGNO DELLA FONDAZIONE NEGLI ULTIMI 5 ANNI

Palazzo della Carità ha ospitato sabato 19 ottobre la Festa della Fondazione, che quest'anno ha coinciso con la conclusione del mandato dell'attuale Cda. Gremita la Sala dei Reggenti, al primo piano, dove un tempo si riunivano i reggenti del Consorzio della donna, che qui aveva sede. La vicinanza alle fragilità sociali ed economiche era allora ed è adesso motivo ispiratore di questo luogo, dove alla presenza del sindaco Gianluca Galimberti, del vice Andrea Virgilio, degli assessori Rosita Viola, Luca Zanacchi, Simona Pasquali e del consigliere Giovanni Gagliardi, è stato presentato il bilancio del quinquennio. Introdotta dal segretario generale Lamberto Ghilardi e affiancata dai consiglieri Fiorenzo Bassi, Paola Romagnoli, Giancarlo Bosio (non è potuto intervenire il vice Giancarlo Storti) la presidente uscente Uliana Garoli ha tracciato un bilancio che vede consolidato il patrimonio della Fondazione con investimenti sugli immobili che arrivano a 6 milioni di euro. "Sono stati cinque anni di lavoro intenso - ha detto - caratterizzati da una stretta collaborazione tra Comune e azienda Cremona Solidale e che con il passare degli anni ha visto il coinvolgimento di altri soggetti. Il metodo è stato vincente, senza questa condivisione non si sarebbero raggiunti gli obiettivi di partenza".

Consolidamento e recupero del patrimonio immobiliare. Due progetti tra tutti hanno visto la luce: uno nel centro storico (Via XI Febbraio); l'altro nel polo di via Brescia (ex ospizio Soldi). "A inizio mandato - ha detto Garoli - consideravamo questo un sogno nel cassetto, ma grazie alla liquidazione dell'eredità Somenzi siamo riusciti ad arrivare alla progettazione esecutiva ed ora siamo in attesa del via libera della Soprintendenza per realizzare i lavori". Nell'ala sinistra della palazzina storica di via Brescia verranno realizzati il nuovo Centro diurno integrato e il Centro diurno Alzheimer; e al piano superiore la comunità alloggio per anziani 'Duemiglia' con una potenzialità complessiva di 24 posti.

Missione compiuta anche in via XI Febbraio 58-60: accanto ai 40 alloggi già esistenti e al CDI Barbieri sono stati ristrutturati 10 nuovi appartamenti per anziani, secondo la precisa volontà del lascito Raspagliesi. Un primo alloggio è già stato assegnato, scopo dell'intervento è consentire agli anziani con ridotte capacità economiche di restare a vivere in centro, in un contesto assistito. Inoltre a breve vi si trasferirà la comunità alloggio per disabili gravi ora in via Cattaro, dando modo così all'associazione 'Dopo di Noi', di raddoppiare la propria capacità di accoglienza.

In controtendenza rispetto all'attuale trend del mercato immobiliare è stata poi l'operazione su palazzo Fodri: "Il palazzo - ha detto Garoli - cinque anni fa era rimasto di fatto completamente vuoto e ora accoglie attività prestigiose e innovative, tra cui una società di informatica in cui lavorano tanti giovani e uno studio di ingegneria. Un pezzo di storia della nostra città è stato recuperato. Quando un palazzo antico si riempie di innovazione, rinasce un intero quartiere. Oggi il palazzo Fodri è una risorsa per la nostra Fondazione.

E' stato poi ricordato il legato ricevuto dalla benefattrice Lidia Azzolini, "che era rimasta letteralmente affascinata dal progetto di via XI Febbraio tanto da ricordarlo nel suo testamento": è in questo spazio verde che sta consolidandosi il progetto 'Oltre il giardino', formula innovativa di welfare di comunità che integra i servizi di Cremona Solidale con quelli delle cooperative sociali del Solco.
"Le relazioni umane - ha aggiunto la Presidente - possono essere molto più importanti di tante forme di assistenza, servono a far sentire chi è in là con gli anni ancora utile e abile. Per realizzarlo abbiamo abbattuto il muro che divideva le due realtà di via XI febbraio e di via Bonomelli: oggi è un nuovo spazio aperto alla città e agli studenti del quartiere ed è sempre più frequentato. A questo progetto vi chiediamo di partecipare anche con piccole donazioni".

Attraverso bandi destinati all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate e all'inclusione sociale, oltre che ai centri antiviolenza per le donne, sono state distribuite in cinque anni risorse per oltre 300.000 euro; più di 50 i progetti finanziati in diversi settori sociali. "Su questi obiettivi si dovrà continuare nei prossimi anni con tenacia e coinvolgendo sempre più soggetti e realtà del volontariato per fare in modo che la nostra città sia sempre più accogliente e inclusiva non in termini teorici ma concreti e con miglioramenti misurabili", ha detto Garoli.
La Presidente ha infine ringraziato tutto lo staff della Fondazione - dalla segreteria, alla ragioneria, all'ufficio tecnico diretto da Roberto Signorini - per la massima disponibilità sempre dimostrata. "Grazie anche ai due presidenti che mi hanno preceduto - ha aggiunto indicando Giacomo Spedini e Umberto Lonardi - il mio lavoro è stato facilitato grazie a quanto avevano fatto loro". Ringraziamenti anche al presidente di Cremona Solidale Emilio Arcaini e alla presidente del Solco Giusy Biaggi; ad Arnaldo Scazzoli dell'associazione L.Chiappari (ex allievi orfanotrofio che il 10 novembre prossimo celebreranno la loro festa di fondazione); al conservatore del patrimonio artistico Tiziana Cordani; alle socie del Club del Fornello che al termine della mattinata, come ormai da tradizione, hanno offerto un ricco buffet allestito in una delle stanze del piano terra dove in origine, in questo che era il Palazzo della Carità, veniva dispensata l'elemosina. Camerieri d'eccezione, i ragazzi di 'ThisAbility', uno dei progetti di inclusione finanziati anche dalla Fondazione, realizzato da Anfass Paolo Morbi e Compagnia delle Griglie, che si propone di avviare al lavoro persone con disabilità attraverso tirocini.