Novità

20/05/19

Net4market, sotto il lucernario inaugurata la mostra di Paolo Cristiani

L'attesa quale dimensione dell'uomo contemporaneo. Viaggiatore seriale senza confini ma intrappolato nello spazio e nel tempo dei non-luoghi. Ed è questa l'attesa di ciascuno di noi, sospesa tra il presente e il futuro, raccontata nei quadri di Paolo Cristiani. L'artista, milanese classe 1956, ingegnere, dirige un consorzio di ricerche biomediche e affianca a tale attività quella di fotografo, pittore e scultore.
La personale di Cristiani, allestita a Palazzo Fodri presso la sede di Net4market – CSAmed, è stata inaugurata venerdì 17 maggio alla presenza dell'amministratore unico di Net4market Gianmaria Casella, della critica d'arte Tiziana Cordani e dell'assessore all'Area vasta del Comune di Cremona Andrea Virgilio. L'evento rientra nel ricco calendario di eventi culturali, artistici e scientifici denominati 'Sotto il lucernario'', un omaggio all'architettura del luogo, un tempo salone centrale di un istituto di credito che la Fondazione, dopo la fuoriuscita della banca, ha affitato all'azienda informatica.

Nell'occasione, Tiziana Cordani ha ricordato come «queste attese siano un ammonimento sullo scorrere del tempo, che dilatandosi sembra divorare tutto quanto ci appartiene. I giochi di luci e ombre traducono narrazioni di un vissuto, di un'interiorità in itinere, mai ridotta a un semplice corpo statico. Gli spazi sono luoghi di vetro, teche di un acquario nei quali i viaggiatori fluttuano, come pesci antropomorfi».

E ancora: «Questo stop al tempo fattivo, questa terra di nessuno che sa di umanità e di aria stagnante, che accoglie nell’anonimato le speranze come i dolori, le gioie e i progetti appiattendo tutto in una melassa senza connotazioni, questi luoghi dell’attesa, appunto, sono spazi sottratti alla nostra umanità individuale e non bastano i colori vividi, le luci tese, le prospettive lunghe a farne luoghi in cui percepire lo scorrere della vita: nei dipinti dell’autore lombardo, l’energia che sembrerebbe essere una necessaria connotazione degli scali - aeroportuali, ferroviari, metropolitani - sembra sospesa in un’attesa insonne ed infinita, mentre le luci artificiali si confrontano con quelle naturali in un rimando di riflessi ed apparenze: ciò che è vero ed il suo riflesso, ciò che è solo vacua immagine ma può apparire più reale del vero».

Il critico d'arte Vittorio Sgarbi evidenzia, in proposito: «La visione di Cristiani è fredda, ma non distaccata. Ciò che gli preme è di determinare la coscienza della vita in quello spazio. La pittura lo aiuta in questo processo di assimilazione. La condizione di instabilità del viaggiatore si trasferisce in una dimensione ontologica, e ciò attribuisce una assoluta verità, psicologica e visiva, a queste immagini. La solitudine delle sale d'aspetto: è questo il sogno di fuga dalla realtà che Cristiani traduce all'insegna della malinconia».

La mostra è visitabile sino a fine giugno, dal lunedì al venerdì (ore 9 – 17).

21/04/19

SI CHIUDONO CINQUE ANNI DI MANDATO: TUTTI GLI OBIETTIVI RAGGIUNTI E NUOVE PROSPETTIVE

Si è chiuso con un utile di 91mila euro il bilancio 2018 di Fondazione Città di Cremona, l’ente retto da fine 2014 dal Cda composto da Uliana Garoli (presidente) e dai consiglieri Giancarlo Storti, Fiorenzo Bassi, Paola Romagnoli, Giancarlo Bosio. Cinque anni intensi in cui sono stati portati a termine tutti gli obiettivi di inizio mandato ed altri sono in via di completamento: recupero della Palazzina storica dell’ex ospizio Soldi in cui opera Cremona Solidale; recupero dell’immobile di via XI Febbraio; consolidamento, in un’ottica di inclusione sociale, della gestione del Centro Barbieri; vendita dell’appartamento, degli arredi e degli oggetti dell’eredità Somenzi finalizzata al recupero delle strutture del Centro Geriatrico; nuovo supporto alle realtà del terzo settore attraverso bandi mirati a iniziative specifiche. Grande impulso è stato dato all’apertura alla cittadinanza della sede del Palazzo della Carità attraverso iniziative culturali, l’ultima delle quali, a cura della conservatrice dei beni artistici Tiziana Cordani, è stata la mostra di inediti di Anselmo Bucci, nome di riferimento dell’arte figurativa del Ventennio.
“Sono state poste le basi – afferma la presidente Garoli – affinché il ruolo della Fondazione si caratterizzi nel futuro per una sempre maggiore attenzione ai bisogni della città nei suoi vari aspetti. Mi riferisco in particolare al recupero della palazzina storica dell’ex Soldi dove, dopo l’approvazione della Soprintendenza, si concretizzeranno il nuovo centro diurno Alzheimer, il centro diurno integrato, la rinnovata comunità alloggio Duemiglia. In questo modo la Fondazione ha inoltre realizzato le volontà testamentarie del gioielliere Luciano Somenzi”.
Il nome di un’altra benefattrice, quello di Grazia Raspagliesi, già proprietaria dell’immobile del bar Flora, è legato alla ristrutturazione dell’immobile di via XI febbraio in cui stanno per essere assegnati 11 alloggi ad anziani in condizioni di fragilità. E’ in questo contesto del centro cittadino che ha luogo l’ultima, importante scommessa della Fondazione: il progetto “Oltre il giardino”, col quale sarà rivitalizzato uno spazio verde finora poco utilizzato aprendolo al quartiere e a tutte le generazioni, anche grazie alla creazione di un varco che consentirà l’accesso alla confinante area di Civico 81, garantendo un passaggio diretto fra via XI Febbraio e via Bonomelli.
Altro obiettivo importante raggiunto nel quinquennio è stato il pieno utilizzo di palazzo Fodri che è tornato al pieno utilizzo con l’affitto di tutti gli spazi: gli ultimi ingressi sono stati i corsi di Cr.Forma, quelli dell’ Università di Pavia con la laurea specialistica in restauro beni musicali antichi; gli uffici della società di informatica Net4Market-CsaMed, e dal 2019 i nuovi uffici del Centro per l’Impiego della Provincia di Cremona che lasceranno via Massarotti.
La Fondazione ha inoltre confermato nel 2018 la vicinanza alle attività dell’azienda Cremona Solidale e dell’associazionismo cremonese, con l’erogazione di contributi per 70mila euro a 15 soggetti per progetti di sostegno alle fragilità economiche e sociali; e attraverso il premio Barbieri ha riconosciuto l’impegno civile di scuole ed onlus: liceo artistico Stradivari, Scuola edile, Progetto Rinascimento.

“Pur in un periodo storico e socio economico denso di incognite – conclude Garoli – Fondazione ha mantenuto costante la capacità di valorizzare al meglio il proprio patrimonio, riuscendo a conseguire un utile di bilancio”.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI – Le prossime settimane saranno intense: il 22 maggio, la tradizionale festa di Santa Rita sarà animata da un rinfresco che si terrà proprio nel giardino di via XI febbraio, aperto a tutta la cittadinanza, per avviare la demolizione del muro e fare il punto sulla raccolta fondi; mentre l‘8 giugno, negli stessi spazi, concerto del coro Costanzo Porta a conclusione del corso di Musicoterapia svolto con gli anziani del centro diurno.

08/03/19

In Fondazione festeggiato l'8 marzo con le storie inedite delle 'donne di Cremona'

Sala del Consiglio gremita, venerdì 8 marzo, per l'iniziativa di Centro Locale di parità, CrArt e Comune di Cremona che ha illustrato uno spaccato di vita cremonese nei secoli attraverso le biografie di donne poco o per nulla conosciute. "Le donne di Cremona, vite, storie e protagoniste in città" è il titolo della pubblicazione presentata dalla consigliera della Fondazione Paola Romagnoli e dall'assessore Rosita Viola. Il volume, curato da Elena Poli, guida turistica di CrArt, consiste in 15 schede che descrivono l'impegno femminile nel sociale e nella cultura nella nostra città, dal Cinquecento al secolo scorso. Tra le figure meno note portate alla luce, quella di Jole Rambelli, una delle prime scrittrici italiane di fantascienza, probabilmente l’unica ad occuparsi esclusivamente di questo genere, anche se l’attività principale fu quella di traduttrice di opere di scrittori statunitensi e inglesi, attività che la condusse anche ad una fitta corrispondenza con Isaac Asimov.

La pubblicazione è stata realizzata dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Cremona in collaborazione con l’Associazione CrArT-Cremona Arte e Turismo. Angela Bellardi della Società Storica Cremonese ha realizzato la scheda relativa a Paolina Ala Ponzone Cimino; Maria Luisa Corsi del Soroptimist Club di Cremona, quella di Rosa Mariani. Autori delle schede sono, oltre alle citate, Serena Carpaneto, Anna Adami, Tommaso Giorgi.

"La storia dell’umanità - ha detto Viola -  e della nostra città è fatta da donne e uomini che nella quotidianità hanno contribuito a renderla migliore. Questa pubblicazione raccoglie storie di donne che hanno operato per la comunità, ma anche per emanciparsi, donne che hanno contribuito, al pari degli uomini, allo sviluppo culturale, sociale, politico ed economico della nostra città. Esempi del passato di cui conservare memoria per il nostro futuro. Donne carismatiche, impegnate, con i loro talenti, i loro studi, le loro azioni, per la città e per chi la vive. Un lavoro di approfondimento e di sintesi, di divulgazione storica, con l’intento di restituire alla città nomi e volti. Non si tratta di ricostruire una storia di genere ma di riconoscere la vita e l’impegno di tante donne, un impegno poco noto e spesso sottaciuto. Semplici schede per invogliare chi legge a scoprire di più, senza la presunzione di essere esaustivo".

L'introduzione di Elena Poli ha preso le mosse dal panorama internazionale, da figure come quella di Olympe De Gauges, la donna che diede inizio al movimento del femminismo in tutta Europa, quando nel 1791 consegnò a Robespierre il testo della Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadinanza e fu poi ghigliottinata. "La storia stessa dell’Italia - scrive Poli -  e non solo, racconta di forti figure femminili che hanno agito per il bene comune del popolo, per la cultura e per la politica di quello che oggi possiamo chiamare stato italiano. Si pensi a Matilde di Canossa, Bianca Maria Visconti, Maria Montessori, senza dimenticare importanti donne della religione cristiana, a partire da Maria di Nazareth scelta per proteggere l’intera città di Cremona. La storia locale ricorda che proprio sotto il nome di Maria i nobili cremonesi si riunirono per organizzare e promuovere attività benefiche e culturali in favore del popolo, il Consorzio della Donna", a cui è dedicato il primo capitolo della pubblicazione.

08/03/19

Ristrutturazione palazzina storica del Soldi: pronto il progetto esecutivo

E’ terminato e passa ora all’esame della Soprintendenza il progetto esecutivo di recupero dell’ala sinistra della palazzina storica Soldi di via Brescia all’interno del centro geriatrico gestito da Cremona Solidale. Un’elaborazione progettuale lunga a causa della complessità dell’edificio, con avvio dei lavori presumibilmente entro l’anno. Committente e progettista (Fondazione Città di Cremona e lo studio Beltrami Architettura e Ingegneria S.r.l.) hanno dovuto adeguare alle norme vigenti un immobile che è il frutto di successive aggregazioni: dall’iniziale villa padronale risalente alla fine del XVIII secolo fino alle aggiunte degli anni Venti e Sessanta del Novecento.
“Il consiglio della Fondazione – dichiara la presidente Uliana Garoli – ha seguito con costanza tutto il percorso, anche per le incognite che si pongono ogni volta che si opera in contesti architettonici tutelati. Il recupero della palazzina storica Soldi era un obiettivo che ci eravamo posti ad inizio mandato e siamo soddisfatti di poterne vedere l’avvio, insieme ad un altro importante progetto, la ristrutturazione di via XI Febbraio. Sono entrambe operazioni strategiche che rendono possibile il miglioramento dell’offerta assistenziale cremonese, nell’ottica della diversificazione”.
L’operazione sarà finanziata in parte con i proventi dell’eredità Somenzi e in parte con fondi propri della Fondazione. “Il nostro obiettivo è quello di completare il recupero di tutta la palazzina, ma al momento non abbiamo le risorse. Per questo sarà necessario avviare una raccolta fondi specifica che coinvolga tutta la comunità”.
Il nuovo ingresso sarà dall’ala nord (laterale rispetto all’entrata principale) e consentirà un accesso autonomo alla chiesa, non interessata dai lavori. Il piano terra sarà suddiviso tra Centro Diurno Alzheimer e Centro Diurno Integrato. Nel primo saranno realizzati ampi spazi per il soggiorno e il pranzo, una palestra, un ambulatorio – infermeria, vari bagni per le diverse esigenze, un’ampia sala per il riposo quotidiano, una stanza dedicata alla terapia occupazionale, una per il porzionamento dei cibi e un ufficio.
Sarà completamente rinnovato anche il C.D.I. (Centro Diurno Integrato) che si sviluppa nella parte centrale più antica e più vincolata dalla Soprintendenza, dove saranno realizzati zona pranzo, soggiorno, riposo, ufficio e reception con soluzioni che consentono la posa delle reti tecnologiche senza intaccare le strutture murarie. Il CDI si estenderà fino alla zona adiacente alla chiesa: qui è previsto un locale per le terapie occupazionali, la palestra con spogliatoio, ambulatorio e stanze di servizio per ospiti e personale. Nel vano dove attualmente si trova l’ascensore sarà ricavato un montalettiga antincendio, che potrà essere isolato dalla zona circostante in caso di emergenza.
Al piano superiore troverà la sua collocazione la comunità alloggio per anziani “Duemiglia” con una potenzialità complessiva di 24 posti distribuiti in stanze da uno o due letti dotate di bagno dedicato. Un tipo di offerta che risponde ad un crescente bisogno di differenziare l’offerta socio sanitaria rispetto alla tradizionale R.S.A. (Residenza Sanitaria Assistenziale), per le persone la cui autonomia non è ancora compromessa. Anche le comunità alloggio saranno completate con locali accessori, infermeria, un ampio soggiorno e tre sale da pranzo.
I serramenti saranno tutti sostituiti con nuovi infissi in legno, dotati di zanzariere e sistemi di oscuramento sul lato dove non esistono persiane. A completare l’intervento, la sistemazione delle facciate, mantenendo una differenziazione dei colori (più chiaro nella parte storica, più scuro in quelle novecentesche) che rispecchierà la situazione originaria.
Il progetto di recupero prevede un generale adeguamento alle normative di sicurezza antisismica e antincendio, nonché il rinnovamento degli impianti e delle finiture per raggiungere alti livelli di comfort ambientale e visivo, decisivi per il benessere degli ospiti e dei lavoratori impegnati ad assisterli.
Le opere hanno un valore di quasi 3,3 milioni di euro tra progettazione definitiva, esecutiva e lavori ed erano state assegnate all’impresa Paolo Beltrami Costruzioni S.p.A. di Paderno Ponchielli a seguito di gara d’appalto conclusa a primavera 2018, sulla base di un progetto di fattibilità tecnico-economica dell’ufficio tecnico di Fondazione Città di Cremona. L’impresa aveva l’onere di stilare i progetti definitivo ed esecutivo, sotto il controllo dello staff dell’ufficio tecnico del committente.
La direzione lavori, una volta concluso l’iter progettuale con il via libera della Soprintendenza sarà a cura dell’ufficio Tecnico della Fondazione.

05/03/19

Casa Barbieri e Civico 81: dal 19 marzo si abbatte il muro

 Un progetto di integrazione tra servizi e allo stesso tempo un'operazione urbanistica che metterà in comunicazione due vie parallele ma da sempre separate, in quella che un tempo era la zona del 'Prato del Vescovo', per indicare gli orti e i giardini di proprietà vescovile.

Il prossimo 19 marzo alle 11 - con ingresso da via 11 Febbraio - verrà avviato l'abbattimento del muro che separa Casa Barbieri in via XI Febbraio 56-60 da 'Civico 81' di via Bonomelli. Da una parte le attività sociali e socio sanitarie di Cremona Solidale e Fondazione Città di Cremona in collaborazione con il Comune che gestisce gli alloggi ai piani superiori; dall'altra le cooperative sociali associate in una rete sempre più capillare di servizi alla persona.

Protagonista di questo progetto è anche il Comune, attraverso il sindaco Gianluca Galimberti e l'assessore a Trasparenza e Welfare Rosita Viola, che con Cremona Solidale e Fondazione hanno siglato un protocollo ad hoc sulla gestione dei servizi nel complesso di via XI Febbraio.

La creazione di un varco nel muro sarà l'elemento reale e simbolico che consentirà alle due realtà di ampliare le collaborazioni già avviate e di utilizzare al meglio i rispettivi spazi all'aperto, che verranno così resi fruibili al quartiere e all'intera città. Il giardino a cui attualmente si accede da via XI febbraio verrà ripulito e arredato con nuove panchine, nuova illuminazione, rifacimento sentieri e muretti e con un restyling del patrimonio arboreo. In questo modo saranno resi fruibili spazi finora poco utilizzati, a beneficio degli anziani che frequentano il centro diurno integrato, il centro sociale gestito dall'Aup (associazione pensionati) e dei residenti degli alloggi; ma anche dei giovani che gravitano attorno alle attività di Civico 81, grazie alla presenza del campo di calcio e alla sistemazione del campetto da basket.

Per lanciare questo nostro progetto – spiega Uliana Garoli, presidente di Fondazione Città di Cremona, proprietaria del complesso di via XI febbraio – abbiamo pensato di coinvolgere l'intera cittadinanza, proponendo una raccolta fondi finalizzata a far conoscere meglio questi meravigliosi spazi aperti che possono diventare patrimonio fruibile da tutti i cremonesi. La giornata del 19 marzo sarà il punto di partenza per far conoscere questi spazi e rendere tangibile il valore delle relazioni quando si opera nel campo dei servizi sociali. Il 'welfare di comunità' è il futuro dei servizi alla persona e si fonda anche sul superamento dell'isolamento sia tra chi attua i servizi, sia tra chi ne usufruisce”. 

Al tempo stesso – aggiunge - il recupero del giardino è il coronamento della vasta operazione di ristrutturazione edilizia della parte di immobile di via XI Febbraio al civico 60, in cui la Fondazione ha realizzato 10 moderni appartamenti che saranno assegnati a famiglie; una nuova sede per la comunità disabili gravi attualmente in via Cattaro e in capo a Cremona Solidale, e un ampio spazio mansardato per attività di laboratorio”, lavori realizzati dall'impresa Brognoli di Borgo S.Giacomo con un investimento di circa 1,3 milioni di euro. Sarà attivato un 'portierato sociale', svolto da un singolo o famiglia affittuaria, con funzioni di controllo e apertura – chiusura del cancello tra le due realtà messe in comunicazione.

Civico 81 è un progetto di rigenerazione urbana che ha valorizzato l’area ex-Saveriani, mettendo a disposizione della comunità cremonese spazi e servizi, con un’attenzione particolare alle persone svantaggiate ed al coinvolgimento dei cittadini nella cura e nell’animazione di alcune aree di pubblica fruizione. Civico 81 è sede del Consorzio Sol.co Cremona e del Consorzio Armonia; ospita le cooperative Varietà, Borea, Pulisoft, Gruppo Gamma, Cosper, Nazareth, l’Agenzia per il lavoro Mestieri Lombardia, il Servizio Formazione di Solco Cremona, il Poliambulatorio Cremona Welfare ed uno studio associato di 6 medici di base. Quattro le direttrici di sviluppo e di incontro con la città che sono alla base di questa realtà: lavoro; food (con il punto di ristorazione Bon Bistrot); spazi di socializzazione e relazione che consentano di superare i timori generati da isolamento e discriminazione; salute, attraverso i vari servizi di cura delle persone, per affrontare le sofferenze del corpo, della mente e dello spirito.

 

12/01/19

E' SCOMPARSA LIDIA AZZOLINI, STORICA DELL'ARTE E BENEFATTRICE

Cordoglio in Fondazione per la morte di Lidia Azzolini, 94 anni, da qualche tempo ospite in Rsa a Cremona Solidale, nella palazzina che porta il suo stesso nome. Benefattrice già in vita, aveva infatti donato nel 2008 la nuova struttura, la terza realizzata nell'area retrostante il fabbricato storico dell'ex ospizio Soldi. "Ci è sempre stata molto vicina, era sinceramente interessata alla condizioni di vita degli anziani al fine di migliorarle, e per questo era curiosa di conoscere le iniziative e i progetti sia della Fondazione che di Cremona Solidale", afferma Uliana Garoli, presidente Fondazione Città di Cremona. "Ha contribuito in maniera importante al miglioramento della struttura, una vera benefattrice della città". Il nome di Lidia Azzolini e' già inciso sulla lapide dei benefattori esposta sulla facciata del Palazzo della Carità, come pure i nomi dei Somenzi e dei Mainardi ai quali sono intitolate le altre due palazzine di via Brescia e al pari degli altri generosi cremonesi che hanno voluto legare la propria memoria ad opere di bene a favore delle componenti più fragili della società.
A Lidia Azzolini, studiosa d'arte, si devono i cinque volumi sui palazzi nobiliari cremonesi, ciascuno dedicato a un secolo, dal Quattrocento all'Ottocento, usciti tra 1994 e 2001 per la casa editrice Turris e per la Banca Popolare, oltre ad altri studi monografici.

17/12/18

Raggiunta quota 30mila euro grazie al mercatino eredità Somenzi, ancora pochi pezzi disponibili

Restano ancora pochi pezzi nel mercatino di beneficienza allestito presso la Fondazione con i gioielli e l'argenteria del lascito Somenzi. Iniziato a settembre, in concomitanza con l'annuale Festa, l'esposizione ha suscitato un grande interesse per la preziosità e la ricercatezza degli oggetti esposti: non solo i ciondoli Dodo, ormai quasi esauriti, ma anche posate in argento, servizi da tavola, soprammobili e oggetti da scrivania disegnati appositamente dal gioielliere che ha voluto donare alla città di Cremona i suoi averi, con specifica destinazione per le strutture di accoglienza degli anziani. Circa 30mila euro i proventi del mercatino, che resterà ancora aperto fino a completo esaurimento. Per chi volesse approfittarne, gli orari di apertura della sede di piazza Giovanni XXIII sono i seguenti: lunedì - venerdì ore 9-12.30 e 15-16.30.

23/11/18

SERIE DI RITRATTI DI CARLO VITTORI DONATI ALLA FONDAZIONE

La collezione di opere d’arte della Fondazione, frutto della generosità di tanti cremonesi, si è arricchita di una nuova serie di opere, grazie alla donazione di Aurelio Bertani: tre gruppi di disegni a grafite grassa raffiguranti personaggi, a firma di Carlo Vittori (Cremona, 1881 - 1943), pittore di cui la Fondazione possiede già numerosi dipinti. Le opere, di dimensioni variabili, entrano a far parte della Collezione degli Artisti Cremonesi del Novecento della Fondazione. Presidente e Consiglio di Amministrazione esprimono i più vivi ringraziamenti per il generoso dono, che consente di accrescere e valorizzare il patrimonio artistico a disposizione.

04/08/18

Spazi per il welfare che cambia in via XI febbraio

Procedono i lavori nel complesso di via XI febbraio in cui la Fondazione sta recuperando 10 moderni appartamenti per superare le tradizionali formule di assistenza agli anziani. Un modello di nuovo welfare che sarà al centro del convegno all'interno della Festa della Fondazione, il prossimo ottobre, in corso di preparazione. E con il recupero in corso, nuovi luminosissimi spazi per laboratori e comunità alloggio per minori. Senza contare il pieno riutilizzo dello spazio verde ed orti retrostanti, che verranno messi in collegamento con il Civico 81 di via Bonomelli. Presto tutti i dettagli sugli eventi della festa.

14/07/18

INSERIMENTI LAVORATIVI E INTERVENTI SOCIALI. 70MILA EURO PER PROGETTI, SCADENZA IL 28 SETTEMBRE

 

La Fondazione Città di Cremona ha pubblicato due bandi per finalità sociali, per un importo complessivo di 70.000,00 euro, a cui possono partecipare associazioni operanti nel campo del volontariato e della cooperazione sociale, comitati/fondazioni espressione di organizzazioni di persone o enti privati che esercitino attività istituzionali o personali di rilevante interesse sociale o comunque conformi o in armonia con gli obiettivi istituzionali della Fondazione Città di Cremona.

I progetti andranno presentati entro e non oltre le ore 12.00 del 28/9/2018, presso la sede della Fondazione in piazza Giovanni XXIII.

Due le tipologie di intervento previste: un bando è infatti specificamente dedicato a finanziare attività di inserimento lavorativo ed integrazione sociale per persone svantaggiate, in particolare giovani, anche mediante stage e inserimenti lavorativi. 30.000 euro l'importo complessivo messo a disposizione. Il secondo bando, più generico, per 40.000 euro totali, riguarda invece le finalità sociali e socio sanitarie classiche della Fondazione, indicate nell'articolo 2 dello Statuto, quali: sostegno a persone in condizione di disagio economico o svantaggio fisico; giovani coppie; ragazze madri; assistenza sanitaria per le persone anziane; interventi diagnostici e terapeutici per disabili, ecc.

I progetti scelti dovranno essere realizzati e rendicontati, anche attraverso la presentazione delle attività svolte mediante piani individuali di intervento, entro 12 mesi dalla data di approvazione, salvo proroga motivata da sottoporre alla Fondazione Città di Cremona. Sarà possibile dar corso alla realizzazione dei progetti solo dopo la deliberazione di concessione dei contributi assunta dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Città di Cremona.

La Fondazione finanzia con fondi propri queste attività, grazie alla redditività del proprio patrimonio mobiliare ed immobiliare, contribuendo così ad integrare le risorse che gli enti locali sempre più spesso faticano a reperire nei propri bilanci.

In sede di concessione dei contributi sarà data priorità ai progetti in grado di intercettare bisogni e necessità di fasce della popolazione in situazioni di conclamata indigenza e povertà.

I bandi integrali sono pubblicati sul sito della Fondazione Città di Cremona (http://www.fondazionecr.it/bandi.php)

Per maggiori informazioni ci si può rivolgere alla Fondazione Città di Cremona, Piazza Giovanni XXIII n. 1 – Cremona, dal lunedì al venerdì negli orari di apertura al pubblico. Tel. 0372421011 fax 0372421016. Indirizzo di posta elettronica: segreteria@fondazionecr.it.