Novità

07/02/18

In Comune la firma del Protocollo operativo per sperimentare unità abitative al Centro Barbieri

Fondazione Città di Cremona ha sottoscritto con il Comune e con l’Azienda Cremona Solidale il Protocollo operativo per la sperimentazione di unità abitative destinate a persone fragili all’interno del Centro Barbieri di via XI Febbraio. Un nuovo passo dunque che va nella direzione di un rafforzamento del welfare cittadino, andando a tutelare così anziani soli autosufficienti o parzialmente autosufficienti, allargando anche a coppie con le medesime caratteristiche.

A pochi giorni dalla selezione dell’impresa Brognoli Giancarlo che effettuerà i lavori di ristrutturazione di alcuni spazi del Centro Barbieri, Fondazione Città di Cremona ha comunque aperto in accordo con Comune e Cremona Solidale alla sperimentazione di quegli alloggi abitativi già disponibili.

Il Protocollo operativo è il frutto di un percorso avviato nel 2015, con la firma dell’Accordo di Programma fra i tre attori istituzionali e sociali: alla base di quel documento si ponevano gli obiettivi di riorganizzare ed attivare servizi all’interno di complessi immobiliari strategici - come appunto quello in pieno centro storico del Centro Barbieri - attraverso il loro pieno recupero funzionale.

Alla firma del Protocollo operativo erano presenti, oltre al Sindaco Galimberti, l’assessore Rosita Viola e il presidente di Cremona Solidale Emilio Arcaini, anche la presidente di Fondazione Uliana Garoli affiancata dal vicepresidente Giancarlo Storti e dal Segretario Generale Lamberto Ghilardi. L’intervento di ristrutturazione previsto sul complesso interessato dal Protocollo arricchirà così la fruibilità degli spazi di via XI Febbraio, dove già sono presenti 39 alloggi e un Centro Diurno Integrato.

 

03/02/18

Ristrutturazione di via XI Febbraio 60: Fondazione assegna i lavori all’Impresa Brognoli Giancarlo

Fondazione Città di Cremona ha selezionato l'Impresa Brognoli Giacarlo per la realizzazione degli interventi di ristrutturazione richiesti dall’Ente sul complesso di via XI Febbraio 60. Martedì 30 gennaio si è infatti svolta la procedura che ha visto assegnare i lavori all’azienda di Borgo San Giacomo che si è aggiudicata l’opera all’importo di € 1.245.716. All’incontro erano state invitate anche le altre due ditte che avevano fatto domanda di partecipazione.

Come espresso nel bando di prequalifica pubblicato nei mesi scorsi da Fondazione Città di Cremona, i lavori sul complesso di via XI Febbraio 60 verranno in parte pagati grazie alla vendita dell’Ex ENAIP, immobile di via Giordano valutato 390mila euro. «È stata la particolarità di questa operazione - ha commentato il Segretario Generale Lamberto Ghilardi - perché ha consentito l’ottimizzazione delle risorse in un momento di crisi del mercato immobiliare».

Il progetto sul complesso di via XI Febbraio prevede una serie di interventi volti a migliorare la fruibilità degli spazi da parte dell’utenza del Centro Barbieri. Ecco dunque i 10 alloggi da realizzare, una comunità per disabili, l’adeguamento dei 40 alloggi già esistenti e il collegamento dell’area con il Civico 51 della parallela via Bonomelli.

Il cantiere dell’Impresa Brognoli Giancarlo, ditta con cui Fondazione Città di Cremona aveva già collaborato per il lavoro di restauro dei locali dell’Università di Pavia da poco inaugurati, permetterà così l’ampliamento di un polo che già offre importanti servizi. «Fondazione - evidenzia la presidente Uliana Garoli - mette così a frutto le volontà del lascito Raspagliesi: creare alloggi per anziani sotto il Torrazzo, nel cuore della città».

 

 

28/01/18

Eredità Somenzi: un successo l’asta pubblica. Oltre 152mila euro

L’asta pubblica dell’Eredità Somenzi in programma ieri in via Oscasali 1 si è chiusa con oltre 152mila euro per i complessivi 39 lotti. Grande la soddisfazione di Fondazione Città di Cremona che, delegata dagli eredi di Luciano Somenzi, si è impegnata accogliendo i circa 50 accreditati nell’appartamento del gioielliere. «Siamo soddisfatti perché l’asta si è svolta nel massimo della trasparenza» ha detto il Segretario Generale dell’Ente Lamberto Ghilardi, per l’occasione banditore.

 

«Ringraziamo tutti i partecipanti per la loro generosità - la dichiarazione in chiusura della presidente di Fondazione Città di Cremona Uliana Garoli - generosità che arricchisce quella di Luciano Somenzi che ha voluto lasciare la sua eredità alla città». In partenza si era fissato per l’asta pubblica una base complessiva per tutti i lotti ritenuta congrua al di sotto dei 70mila euro. Nello specifico,il trumeau veneziano della prima metà del XVIII secolo è il pezzo battuto al valore più alto: 32,500 euro.

 

Come espresso nel testamento di Somenzi, il ricavato dell’asta odierna sarà destinato a Cremona Solidale, che potrà così intervenire con miglioramenti e ristrutturazioni presso la sede di via Brescia. Presente ieri anche il presidente dell’Azienda stessa Emilio Arcaini, che ha ringraziato Fondazione e la generosità dei cremonesi. «I risultati di oggi sono un omaggio alla memoria di Luciano Somenzi – ha commentato - un omaggio al suo gusto per oggetti e arredi che lui amava».

 

Impegnato all’asta anche l’architetto di Fondazione Città di Cremona Roberto Signorini, che ha descritto agli accreditati i 39 lotti. Quadri, console, un giradischi, mensole, statuine cinesi, poltroncine, sono soltanto alcuni dei beni che Somenzi ha lasciato in eredità, venduti in grandissima parte.

 

 

15/01/18

5 alloggi da assegnare in via Cadore: nuova Convenzione tra Comune e Fondazione

Fondazione Città di Cremona, in accordo con il Comune con il quale ha stipulato una convenzione, assegnerà 4 alloggi in via Cadore 32 e un alloggio al civico 60 della stessa via. Gli immobili sono tutti di proprietà dell’Ente che intende così metterli a disposizione di persone sole, coppie autosufficienti anche con figli, ragazzi e ragazze maggiorenni dimessi dalle Comunità Alloggio Minori (già ex Comunità Barbieri).

Dalla Convenzione che apre all’assegnazione dei 5 alloggi di via Cadore sono elencati i dettagli sui criteri che il Comune di Cremona e Fondazione terranno in considerazione. Dalla residenza in città allo svolgere un’attività lavorativa da almeno un anno. Sarà compito del Comune stilare una graduatoria privilegiando anche la vicinanza eventuale di famigliari e le condizioni abitative dei candidati da verificare.

Come espresso nel documento, a parità di punteggio gli alloggi di via Cadore verranno prioritariamente assegnati a ragazzi e ragazze maggiorenni dimessi dalle Comunità Alloggio Minori del Comune di Cremona. La Convezione, firmata dalla presidente di Fondazione Uliana Garoli, durerà fino al termine del 2020 con possibilità di rinnovo

08/01/18

Sei alloggi per anziani al Centro Barbieri in gestione ad Azienda Cremona Solidale

Sei dei 39 alloggi per anziani in parte o del tutto autosufficienti, presenti nel Centro Barbieri di via XI febbraio, verranno assegnati in gestione ad Azienda Cremona Solidale. A disciplinare l’assegnazione e la gestione di questi spazi, di proprietà dell’Ente, è la convenzione stipulata in dicembre da Fondazione Città di Cremona, Comune di Cremona e Azienda Cremona Solidale, che hanno così avviato una sperimentazione di welfare comunitario coerente con le finalità sociali di Palazzo della Carità.

Per la durata del progetto, fino al 31 dicembre di quest’anno, Cremona Solidale si impegna a fornire tutta una serie di servizi, alcuni dei quali a pagamento, all’interno del Centro Barbieri. Tra quelli gratuiti specificati dalla Convenzione sono previsti il maggiordomo di comunità, l’animazione settimanale e l’ambulatorio infermieristico, mentre su richiesta individuale saranno possibili, fra i tanti, i servizi di pulizia e di lavaggio biancheria.

I criteri di assegnazione delle unità abitative rivolte agli anziani, con età  superiore ai 65 anni, riguardano l’autosufficienza e il reddito. Nella convenzione, in riferimento al Centro Barbieri di proprietà dell’Ente, si fa poi riferimento a un ambiente controllato e protetto, con appartamenti realizzati pensando a tutte le esigenze degli utenti. Tra i compiti di Fondazione Città di Cremona, il documento cita l’assegnazione degli alloggi sulla base della graduatoria prodotta da una commissione tecnica.

L’azienda Cremona Solidale si occuperà invece, fra le altre cose, dei due passaggi valutativi da tenersi nei mesi di giugno e novembre, dai quali si produrranno relazioni sull’andamento del progetto sperimentale di via XI febbraio. Documenti che saranno condivisi poi con il Comune di Cremona, impegnato dalla Convenzione come garante del rispetto dei criteri di assegnazione degli alloggi.

Durante la sperimentazione il centro di ricerca “Metodi” di Milano, incaricato da Cremona Solidale, si occuperà dello sviluppo di un senso di responsabilità fra inquilini, formando anche il personale del Centro.  Di durata annuale, il documento potrà essere rinnovate su accordo fra le tre parti che lo hanno sottoscritto.

05/01/18

Palazzo Fodri: la visita del Vescovo alla mostra di Lini "La Fine dei Tempi"

“L’arte genera e rigenera sguardi di senso e di speranza, perchè il tempo non smarrisca la rotta verso la promessa, l’eternità”. Il pensiero, uno dei tanti lasciati su un quaderno compilato dai visitatori dell’esposizione, è quello del Vescovo di Cremona Antonio Napolioni al termine della sua visita alla mostra “La Fine dei Tempi” che termina oggi a Palazzo Fodri.

A metà dicembre erano più di 3mila i visitatori registrati che hanno animato gli spazi interni del Palazzo Fodri, allestito temporaneamente a museo per alcuni degli eventi inseriti nella Festa della Fondazione Città di Cremona.

Qualche settimana fa anche il sindaco Gianluca Galimberti aveva visitato la mostra di Virginio Lini “La Fine dei Tempi” accompagnato dalla Presidente Uliana Garoli e dalla responsabile del patrimonio artistico dell’Ente Tiziana Cordani. In quell’occasione il primo cittadino di Cremona aveva visitato anche “Spiegando le vele”, l’esposizione di IAL Lombardia ospitata, oggi per l'ultimo giorno, anch’essa al Fodri.

 

17/12/17

Palazzo Fodri: inaugurati i laboratori per l'Università degli Studi di Pavia

Sono stati inaugurati stamattina i laboratori di Restauro presso Palazzo Fodri proprio all’interno del complesso di Corso Matteotti. Sulle diverse aule, che accoglieranno il corso di laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, percorso formativo in strumenti musicali, scientifici e tecnici dell’Università degli Studi di Pavia, i lavori di restauro sono stati portati avanti da Fondazione Città di Cremona tramite l’architetto Signorini e il geometra Odelli.

 

All’interno di un complesso storico di origine rinascimentale, Fondazione ha così voluto puntare su un arricchimento ulteriore del Fodri, dove già sono attivi diversi progetti culturali e artistici. Il corso di laurea dell’ateneo pavese a Cremona è l’unico a livello nazionale abilitante alla professione di Restauratore di strumenti musicali e scientifici. «Con i laboratori di Restauro - ha commentato la presidente dell’Ente Uliana Garoli - puntiamo a far sì che tutte le realtà ospitate al Fodri possano contaminarsi fra loro».

 

Durante l’incontro precedente l’inaugurazione vera e propria dei laboratori di Restauro, hanno preso parola al Fodri diversi rappresentanti delle istituzioni. «Un Palazzo come questo non può che crescere con una simile vitalità culturale» ha sottolineato il sindaco Gianluca Galimberti, ricordando quanto il distretto culturale della liuteria di Cremona rappresenti «un asset fondamentale per lo sviluppo del territorio». Il corso di laurea in questione inaugurato sotto il Torrazzo pochi mesi, ha ricordato ancora Galimberti, «non riguarda solo Cremona, ma il Paese».

 

Poli culturali e strutture come quelle inaugurate al Fodri anche grazie all’impegno di Fondazione Città di Cremona, “rendono orgogliosa l’Università degli Studi di Pavia” ha dichiarato il Rettore dell’ateneo Fabio Rugge presente oggi alla cerimonia.  Sul corso di laurea che si occuperà di strumenti musicali e non solo, ha poi creduto e investito Fondazione Cariplo, oggi al Fodri con Renzo Rebecchi attivo, fra le varie commissioni, anche in quella Patrimonio, Ambiente e Cultura della Fondazione. «I distretti culturali - ha detto – sono fondamentali per lo sviluppo del territorio».

 

Ringraziamenti alla Fondazione Città di Cremona sono arrivati anche da Giancarlo Prato, direttore del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia. Al termine degli interventi, il taglio del nastro e la prima visita ufficiale degli spazi, delle aule e delle strutture oggetto degli sforzi dell’ufficio tecnico di Palazzo della Carità.

26/11/17

Inaugurata al Fodri la mostra di IAL Lombardia: "Spiegando le vele" chiude la Festa di Fondazione

Resterà aperta al pubblico fino a venerdì 5 gennaio la mostra di IAL Lombardia (Innovazione Apprendimento Lavoro) “Spiegando le vele” inaugurata pochi giorni fa in Corso Matteotti 15 nella cornice della Festa di Fondazione Città di Cremona. Esposizione multimediale con fotografie e proiezioni che raccontano quattro anni di esperienze per circa 80 ragazzi a bordo del brigantino Nave Italia in compagnia di membri della Marina Militare.

“Spiegando le vele” è un progetto finanziato da Fondazione Città di Cremona con il fondo del “Premio Barbieri” rivolto proprio al campo dell’assistenza e della solidarietà sociale tra i giovani. Soddisfatta la presidente dell’Ente Uliana Garoli per un’iniziativa che «valorizza gli spazi di Palazzo Fodri», dove è in esposizione anche “La Fine dei Tempi” di Virginio Lini.

In corso Matteotti “Spiegando le vele” (ingresso gratuito da lunedì a venerdì 15:00/19:00, sabato e domenica 10:00/13:00 e 15:00/19:00) testimonia, grazie a scatti e a video, le fatiche e le conquiste di molti giovani maturate nel corso di alcune settimane trascorse a bordo di Nave Italia negli ultimi quattro anni. L’assessore alla Trasparenza e alla Vivibilità Sociale Rosita Viola ha ringraziato Fondazione per gli spazi messi a disposizione di una mostra che valorizza i giovani e che, secondo il presidente della Commissione Cultura Luca Burgazzi, «rientra a pieno titolo nella programmazione culturale della città».

Presenti al Fodri durante l'inaugurazione anche tanti dei protagonisti di IAL Lombardia che hanno veleggiato su Nave Italia, come Marika - «un’esperienza che ti insegna a collaborare con persone che non conosci» - e Nadira - «a bordo si è creato un legame fantastico con l’equipaggio». Tra il pubblico alcuni dei membri della Marina Militare che hanno preso parte a questo progetto come il capitano di fregata Marco Filzi.

Ultimo appuntamento della Festa di Fondazione Città di Cremona, “Spiegando le vele” è il frutto del lavoro di IAL che con Elisabetta Larini, responsabile delle sedi di Cremona, Lodi e Viadana, ha puntato su un’esposizione che fosse un’unità didattica. «Non c’è solo l’imbarco, ma anche il pre-imbarco e il post-imbarco. E infatti la nostra sezione di grafica ha contribuito a questa mostra».

17/11/17

La festa della “Lazzaro Chiappari”: quasi un secolo di solidarietà e impegno sociale

Si sono celebrati domenica 12 novembre nella Sala Consiliare di Palazzo della Carità i 93 anni dalla fondazione della “Lazzaro Chiappari” Ex Allievi Orfanotrofio e Manini. Presenti all’incontro, introdotto dal presidente dell’associazione Arnaldo Scazzoli, anche il vicesindaco Maura Ruggeri e il segretario generale della Fondazione Città di Cremona Lamberto Ghilardi. Davanti a un pubblico di soci storici, ex allievi, ragazzi ospiti delle comunità cremonesi ed educatori, gli interventi hanno ricordato l’eredità di un’esperienza di vita ancora valida per la cura dei minori in difficoltà.

 

Alla festa per i 93 anni della “Lazzaro Chiappari” è stata dunque confermata la collaborazione con Fondazione Città di Cremona sui temi dell’assistenza ai più bisognosi. In una città a cui il presidente Scazzoli ha riconosciuto «la capacità e la dedizione per la cura dei bambini e dei giovani» sui quali l’associazione si è spesa nel corso dei decenni con tante iniziative. Impegno sociale che, come ha ricordato poi il vicepresidente Fiorenzo Bassi, non si è limitato soltanto al territorio cremonese come quando si sono raccolti i fondi per il centro Italia colpito dal terremoto dello scorso anno.

 

Il segretario generale di Fondazione Lamberto Ghilardi ha accolto i rappresentanti e i soci della “Lazzaro Chiappari” sottolineando il «rapporto proficuo» con l’associazione che ha sede proprio a Palazzo della Carità. È seguito poi l’annuncio del prossimo riposizionamento, grazie anche all'impegno dell'Ente, delle lapidi con impressi i nomi dei donatori dell’Orfanotrofio su una delle pareti esterne di quelli che un tempo erano gli Istituti Educativi di Largo Paolo Sarpi. 

 

Nel ricordare proprio l’eredità in termini di assistenza e cura dei più deboli che Fondazione custodisce e valorizza, il vicesindaco Maura Ruggeri ha citato «la vocazione alla solidarietà» cresciuta e alimentata nel territorio cremonese fin dal Medioevo. Presente nella Sala Consiliare per i 93 anni della “Lazzaro Chiappari” anche Alessandro Bacciocchi, presidente dell’associazione “Ex Martinitt ed ex Stelline” di Milano, e Luigi Casalino, presidente dell’associazione “Ex Ciudin” di Vercelli. A conclusione dell’incontro si sono consegnati contributi economici ad alcuni giovani ospiti delle comunità.

 

11/11/17

"Primo Mazzolari - la carità è sempre un pò eccessiva". L'incontro in Fondazione

«Dalle lettere al vescovo Cazzani si capisce la carità secondo Primo Mazzolari. Un modo di stare dentro la Chiesa, un atteggiamento pastorale». Don Bruno Bignami ha presentato giovedì 9 novembre presso la Sala Consiliare di Fondazione Città di Cremona il libro da lui curato “Primo Mazzolari - la carità è sempre un po’ eccessiva”edito da Edizioni Dehoniane Bologna. Frutto di un lungo lavoro sugli scambi epistolari tra il parroco di Bozzolo e il vescovo di Cremona in decenni fondamentali della storia italiana.

Pubblicato lo scorso giugno in occasione della visita di Papa Francesco a Bozzolo, il volume raccoglie alcune delle lettere più significative scritte da Primo Mazzolari tra il 1917 e il 1951. Dalla Grande Guerra a cui partecipò passando per i difficili anni dopo la crisi del ‘29, quando la sua testimonianza da Bozzolo al vescovo Cazzani racconta di un popolo che soffre la fame.

All’incontro presso Fondazione sul libro “Primo Mazzolari - la carità è sempre un po’ eccessiva”, organizzata durante la Settimana della Carità, erano presenti anche don Andrea Foglia, storico, e Angela Bellardi Cotella, ex direttore dell’Archivio di Stato. «Nelle lettere di Mazzolari al vescovo - ha spiegato don Foglia - traspare la personalità di un parroco libero e franco». Dal titolo dell’opera, che riprende proprio una citazione di Mazzolari, Bellardi ha tratto poi spunto per una digressione sulla casa di Fondazione Città di Cremona, il Palazzo della Carità di Piazza Giovanni XXIII, «erede di una lunga tradizione cittadina» che parla di assistenza, generosità e cura dei più deboli. «Luogo dove ancora oggi ciascuno può svolgere la propria carità».

Ha moderato l’incontro di giovedì scorso la presidente dell’Ente Uliana Garoli che ha infine ricordato l’importante donazione del pittore Mario Rota alla collezione novecentesca ospitata presso Fondazione Città di Cremona e aperta al pubblico. «È un dipinto olio su tela che raffigura proprio la chiesa di Bozzolo affidata per decenni a Primo Mazzolari». Dove il parroco trovò rifugio durante l’occupazione nazifascista.