Novità

01/07/19

DA VIA 11 FEBBRAIO A VIA BONOMELLI APERTO IL PASSAGGIO PEDONALE

E' finalmente aperto il varco che mette in comunicazione via XI febbraio e via Bonomelli attraverso il giardino del Centro Barbieri (via XI febbraio 60) e di Civico 81 (via Bonomelli 81).
Terminato il vialetto sul versante di via Bonomelli, confinante con il campo di calcio, è ora possibile durante le ore diurne passare da via XI febbraio a via Bonomelli e viceversa, attraverso gli spazi verdi del giardino di casa Barbieri, attrezzati con giochi e sorvegliati da sei telecamere. E' il cuore del progetto 'Oltre il Giardino' che si propone di rendere sempre più viva e fruibile la zona, grazie alla frequentazione dei residenti del quartiere e degli utenti dei servizi. Per gli anziani del centro diurno integrato e degli alloggi protetti diventa più semplice raggiungere ad esempio gli studi medici del complesso di via Bonomelli e viceversa gli utenti dei servizi delle cooperative il Solco potranno frequentare il giardino confinante e intrecciare relazioni che costituiscono una parte sempre più importante del welfare.
Il cancello, realizzato nel muro che separa le due realtà, viene chiuso di notte e resta aperto dalle 7,30 alle 19,30; tutto il percorso è protetto da un sistema di videosorveglianza integrato con la rete cittadina e quindi collegato con la sala operativa della Polizia Locale.
Un altro tassello dell’importante opera di restituzione alla città di questa area, parte del progetto ‘Oltre il giardino" illustrato lo scorso 22 marzo dagli ideatori Fondazione Città di Cremona, consorzio cooperative Il Solco, Cremona Solidale e Comune di Cremona, con la collaborazione di Fondazione Moreni e Fondazione Comunitaria.
Per implementare sempre più le attrezzature del giardino e garantirne la manutenzione, è stata avviata una raccolta fondi da parte di Fondazione Città di Cremona, che ha già raggiunto molte adesioni: il nome del donatore andrà a comporre il 'muro degli amici', con la possibilità di 'adottare' fiori, piante, alberi, panchine.

PER SAPERNE DI PIU': http://www.fondazionecr.it/oltre_il_giardino.php

01/08/19

Palazzo Fodri 'al completo': dal 27 agosto operativo il Centro per l'Impiego

Palazzo Fodri torna ad essere polo attrattivo per il centro storico. Da martedì 27 agosto, sarà operativo il Centro per l'Impiego che si trasferisce da via Massarotti, le operazioni di trasloco avranno luogo dal 12 agosto. Il complesso tra vicolo Fodri e via Valverde - dal nome del convento che occupava la porzione di fabbricato - è quindi completamente affittato, un risultato raggiunto nel corso degli anni, da quando è stato acquisito al patrimonio della Fondazione. L'ingresso al Centro per l'Impiego avverrà da corso Matteotti 15 (ex ingresso banca Intesa), utilizzando la porta a sinistra, subito dopo gli scalini. Gli spazi rinnovati, ad opera della Fondazione, si trovano al primo piano, dove è stata realizzata un'ampia reception da cui gli utenti saranno smistati ai vari servizi interni. Con l'entrata in vigore del reddito di cittadinanza, l'ufficio verrà potenziato anche con l'ingresso dei nuovi 'navigator'. Rivitalizzare una porzione di centro storico e allo stesso tempo dare un servizio a chi cerca lavoro: l'ultimo inquilino di palazzo Fodri risponde a questa duplice esigenza, affiancando quindi il centro di restauro di Cr.Forma, i corsi di laurea in restauro strumenti antichi dell'università di Pavia, una scuola di ballo, la sede del coro Costanzo Porta, uno studio di ingegneria e - arrivati lo scorso anno - gli uffici della società di informatica Net4Market.

17/06/19

Benessere e solidarietà a Cremona Solidale

Il parco storico di Cremona Solidale si è animato di suoni, musica colori e tanti, tanti bambini, in occasione della 'Festa del benessere e della solidarietà' organizzata quest'anno il 16 giugno a causa del maltempo di maggio. Dimostrazioni di arti marziali, balli di gruppo, frutta e verdura a km0, con la collaborazione di tanti soggetti del terzo settore cremonese che hanno contribuito ad offrire una giornata diversa agli anziani ricoverati in Rsa. In prima fila a sostenere l'iniziativa, la Fondazione città di Cremona, presente con la presidente Uliana Garoli e il consigliere Fiorenzo Bassi.

09/06/19

Coro Costanzo Porta e Centro Diurno Barbieri, la musica fa centro!

Con un programma che ha spaziato nella storia della musica, dall'antico controcanto inglese "Sumer is isumen', del 13esimo secolo, fino al quartetto Cetra, passando attraverso Oh Susanna, Geordie, Fra Martino, il canto è stato protagonista questa mattina, domenica 9 giugno, nel giardino di via 11 Febbraio di casa Barbieri Raspagliesi, dove il coro Costanzo Porta, insieme agli allievi del centro diurno integrato hanno dato vita al concerto 'Viva, viva la musica'. Il corso, svolto da Cristina Greco, era iniziato lo scorso ottobre ed è terminato a maggio, con incontri settimanali al venerdì. I vantaggi del canto corale riguardano la memoria, il rafforzamento della socialità, la ricerca dell'unità d'intenti, la concentrazione e il rispetto degli altri.
Nella sua introduzione la presidente della Fondazione Città di Cremona Uliana Garoli ha ringraziato il direttore Antonio Greco e tutti i coristi: "In mezzo ai grandi impegni nazionali e internazionali - ha spiegato - il coro Porta ci regala ogni anno questo lavoro che coinvolge i nostri ospiti del centro Barbieri. Non è scientificamente provato che la musica allunghi la vita, ma sicuramente ne aumenta di molto la sua qualità. Col canto e con la musica oggi riempiamo questo spazio aperto, che vogliamo sia sempre più frequentato da famglie, bambini e alle nuove interazioni con i vicini di Civico 81. Questa giornata vuole rappresentare una modalità dello stare insieme, che vorremmo possa continuare". E tra il pubblico di questa mattina c'erano anche alcuni ragazzi ospiti della comunità confinante.
Il percorso di collaborazione tra la realtà del centro Barbieri e quella delle cooperative riunite nel Solco intanto continua: alcune settimane fa era stato installato il cancello nel muro che divide le due realtà; da alcuni giorni il cancello è momentaneamente chiuso per consentire la realizzazione di un vialetto in autobloccanti sul versante di Civico 81. I lavori sono in corso e saranno terminati a breve.

07/06/19

VIVA, VIVA LA MUSICA! CONCERTO DEL CORO PORTA NEL GIARDINO DEL CENTRO BARBIERI

Domenica 9 giugno dalle 10.30 il giardino di Casa Barbieri-Raspagliesi sarà teatro della festa che conclude il corso di musicoterapia tenuto dal coro Costanzo Porta tra gli utenti del centro diurno integrato Barbieri. "Viva, Viva la Musica - far storia cantando" è il titolo della giornata, che vuole essere anche un'ulteriore occasione di apertura alla città - dopo l'inaugurazione del 22 maggio - dello spazio verde racchiuso tra gli edifici di via 11 Febbraio e via Bonomelli. Protagonisti saranno i cantori di 'La musica della vita' e il coro Costanzo Porta diretti dal maestro Antonio Greco.
La festa sarà anche l'occasione per scoprire il nuovo collegamento tra Casa Barbieri Raspagliesi e il Civico81, aperto dallo scorso maggio grazie alla collaborazione tra Fondazione Città di Cremona, Azienda speciale comunale Cremona Solidale, consorzio Solco Cremona e Fondazione Moreni.

Il corso di musicoterapia tenuto da Cristina Greco ha visto protagonisti per il terzo anno consecutivo gli utenti del CDI Barbieri organizzato da Cremona Solidale presso Casa Barbieri e affidato operativamente alla cooperativa Società Dolce. Tra le attività coordinate dall'educatrice Monica Rebecchi, la musicoterapia è ormai un must. Un'attività sostenuta da Fondazione Città di Cremona (anche proprietaria dell'immobile) che consente alle persone di beneficiare dei tanti effetti positivi dello stare in gruppo, che diverte ma allo stesso tempo impegna la mente e il fisico. Come spiega Cristina Greco, "ne beneficia la memoria: ricordare una melodia non usuale è un grosso sforzo. Cantare in un coro fa sì che si viva in un clima di socialità, ben diverso da altre attività quali il gioco a carte. E' un attività in cui serve unità d'intenti, occorre rispettare le indicazioni di un unico direttore, quindi non si può fare quello che si vuole e bisogna essere molto concentrati". Come prevedibile, c'è sempre "qualcuno che sgrida il compagno perchè magari entra prima, quindi è necessario che ciascuno si impegni a rapportarsi con il resto del gruppo con rispetto". Insomma, "é una forma di aggregazione incredibile. Cantare significa sempre esprimere una parte di anima di solito nascosta. 'Io non ho più voce' mi dicono a volte gli anziani, ricordando i tempi in cui avevano 20 anni. Ma poi ce la fanno sempre perchè nel coro c'è qualcosa di magico. E anche chi non era così avvezzo a partecipare si è perfettamente integrato".

Quello che si sta concludendo è stato un anno particolare per gli utenti del CDI, con diversi avvicendamenti dovuti all'età, nel corso dei mesi, da ottobre a maggio, nei quali ogmio venerdì si sono svolti gli incontri. "Quest'anno il programma è stato più impegnativo, abbiamo voluto variare rispetto al repertorio basato soprattutto su canti popolari degli anni scorsi. E' un programma che esplora la storia della musica, con brani che vanno dal tardo Medioevo fino ai giorni nostri. Abbiamo unito alla parte cantata, una forte componente culturale. Ci sono anche autori conosciuti, come Mozart, accanto a melodie di antica ascendenza di cui oggi si sono dimenticate le origini, come 'fra Martino Campanaro', di origine francese, oppure la celebre 'Oh Susanna', brano inglese, di cui proponiamo la versione ottocentesca americana. Ci sarà 'Geordie', ballata inglese che tutti conoscono, in genere sono tutti brani godibili".
Il coro professionale Costanzo Porta diretto da Antonio Greco accompagnerà tutti i brani, e solo per alcuni più complessi si esibirà da solo, tre sugli undici brani in scaletta.
"Chi ha frequentato il corso - conclude Cristina Greco - lo ha fatto con molto piacere, anzi la maggiore complessità del repertorio di quest'anno è stato per loro un punto di forza, una carica di energia in più.
Per loro quello di domenica sarà un vero e proprio concerto, vissuto con intensità, timore, a livello professionale. E sono stati molto bravi: non è cosa da tutti cantare brani del '400. Quando parlavo di questi autori ho notato in loro una grande curiosità, mi chiedevano chi fossero, li sorprendeva l'idea che fossero vissuti 5 secoli fa. Per me è stata una bellissima esperienza di lavoro".

07/06/19

ALLE ORIGINI DELLA CARITA': nuove scoperte su S.Omobono

Nel Palazzo della Carità, la sede di Fondazione Città di Cremona, si è parlato della carità del santo laico per eccellenza, Omobono Tucenghi, mercoledì 5 giugno grazie al professore di storia medievale André Vauchez già docente presso l'Università di Rouen (1980–1982) e l'Università di Parigi X Nanterre. "Fu un santo laico, il primo, e neanche nobile. Quello che mi ha colpito è la presenza ininterrotta a Cremona del suo culto, un culto che si è poi sviluppato in tutta la Lombardia alla fine del Medioevo e poi in Germania e Francia". Con queste parole Vouchez, 81 anni ottimamente portati ed autore di numerosi saggi sui santi medievali, ha presentato in Fondazione il volume da lui curato sulla storia di S.Omobono, “Saint Homebon de Crémone, père des pauvres et patron des tailleurs. Vies médiévales et histoire du culte”, iniziativa della Società Storica Cremonese in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Introdotto da Emilio Giazzi e davanti ad un folto pubblico, lo studioso francese ha spiegato i motivi del suo interesse per il Santo, un interesse sorto quasi 50 anni fa, quando si trovava a Cremona per studi su S.Facio. Frequentando l'archivio di stato si imbattè in Omobono Tucenghi e questi suoi studi sono durati fino ad oggi. Nel volume figura anche l'edizione critica e le traduzioni di tutti i testi agiografici e documenti inediti sul culto e l'iconografia del Santo.
"Attorno al '500 - ha spiegato Vauchez - quello per S.Omobono fu un culto molto diffuso tra le corporazioni, i mestieri, i fabbricanti e commercianti di tessuti. La sua attualità persiste, visto che su Internet ho scoperto che alcuni uomini di affari, 'traders', hanno creato una confraternita sotto il suo patrocini

GUARDA QUI IL SERVIZIO DI Federica Priori per Cremona1Tv

05/06/19

S.Omobono, a Palazzo della Carità la nuova pubblicazione del medievista André Vauchez

Mercoledì 5 giugno alle 16,30 la Società Storica Cremonese, sotto la presidenza di Angela Bellardi, presenterà presso la sala del Consiglio della Fondazione la nuova pubblicazione su S. Omobono a cura del professor André Vauchez, dal titolo “Saint Homebon de Crémone, père des pauvres et patron des tailleurs. Vies médiévales et histoire du culte”.
Vauchez è professore emerito di Storia medievale presso l'Università di Paris X-Nanterre, ed è stato direttore dell'École Française di Roma dal 1995 al 2003. Membro del Consiglio scientifico della Società internazionale di studi francescani con sede in Assisi, è autore di numerose opere sulla storia della spiritualità e della vita religiosa, in particolare nell'Italia medievale, fra le quali ricordiamo, in traduzione italiana, Esperienze religiose nel Medioevo (Viella, Roma 2003), La spiritualità dell'Occidente medioevale (Vita e Pensiero, Milano 2006) e La santità nel Medioevo (il Mulino, Bologna 2009). Per Einaudi ha pubblicato Francesco d'Assisi. Tra storia e memoria (2010).

22/05/19

OLTRE IL GIARDINO, INAUGURAZIONE IL 22 MAGGIO

Volontari al lavoro per preparare al meglio il giardino del centro Barbieri di via 11 febbraio e di Civico 81 per l'inaugurazione di OLTRE IL GIARDINO, il nuovo progetto di welfare che mette insieme le generazioni dentro uno spazio condiviso.

Appuntamento per tutta la città mercoledi 22 maggio a partire dalle 10,30 in via 11 febbraio, 60

22/05/19

'OLTRE IL GIARDINO' E' DIVENTATO REALTA'!

Taglio del nastro per il nuovo cancello che mette in comunicazione il giardino del centro diurno Barbieri di via 11 febbraio gestito da Cremona Solidale e gli spazi in cui operano le cooperative del consorzio Solco Cremona di via Bonomelli, su area in parte di proprietà della Fondazione Moreni. Un'iniziativa fortemente voluta da Fondazione Città di Cremona e dal Comune, che consente non solo di sperimentare nuove forme di integrazione nei servizi alla persona, ma anche di aprire un corridoio pedonale percorribile liberamente durante le ore diurne, tra le due vie. Sarà sorvegliato da una telecamera e gestito da un servizio di portierato.
Mercoledì 22 maggio il giardino è stato animato dagli anziani del CDI 'Barbieri', alcuni dei quali anche residenti, dai ragazzi delle cooperative del consorzio Solco Cremona (in particolare Nazareth, Varietà, Borea, Gamma, Cosper, Pulisoft, Consorzio Mestieri, centro diurno Giona) e dagli alunni della scuola primaria Realdo Colombo, che avevano già preso parte a diverse iniziative in questi stessi spazi un paio di anni fa. Circa 70 i bambini accompagnati dagli insegnanti, che hanno sperimentato i nuovi giochi e le potenzialità di aggregazione di questo spazio verde, con vialetti ombreggiati da piante secolari, panchine e due aree distinte, un campo di calcio e un campetto da basket. Al di là del muro si aprono l'ampio spazio verde del campo di calcio, dalle varie potenzialità di utilizzo e i molteplici servizi del Solco.

Hanno preso parte all'inaugurazione la presidente di Fondazione Città di Cremona Uliana Garoli, accompagnata dai consiglieri Giancarlo Storti, Fiorenzo Bassi, Paola Romagnoli; il sindaco Gianluca Galimberti, l'assessore alla Trasparenza e Vivibilità sociale Rosita Viola con i colleghi Andrea Virgilio e Barbara Manfredini; la presidente del consorzio Solco Cremona Giusy Biaggi; il presidente di Cremona Solidale Emilio Arcaini e la coordinatrice sociale Roberta Barilli. Presenti inoltre rappresentanti della fondazione Moreni e della fondazione Comunitaria; il vice comandante della caserma Col di Lana col. Giovanni Petrocelli e, in rappresentanza dell'Asst - direzione socio sanitaria, Antonia Cielo. Il parroco dell'Unità Pastorale di cui fa parte la vicina S.Imerio, don Antonio Bandirali, ha officiato alla benedizione.

'Oltre il Giardino' - definizione che nasce da un'idea del segretario generale della Fondazione Città di Cremona, Lamberto Ghilardi - è il nome di questo spazio restituito alla collettività, la cui valenza è stata sintetizzata dalla presidente Garoli: "Mi piace chiamare questo luogo un''incubatrice di relazioni'. Il problema nella nostra società non è più allungare la nostra vita, la medicina ha fatto miracoli, ma piuttosto migliorare la qualità della vita e questo lo si ottiene migliorando la qualità delle relazioni tra le persone. Questo è il senso del giardino: poter disporre di uno spazio ben curato, sempre vivo, da frequentare e da rispettare e che consente di intensificare le relazioni che si creano tra questi due poli. Hanno contribuito a ciò anche le donazioni private, voglio ricordarne due: una è quella della signora Raspagliesi che ha donato tutto per favorire la permanenza degli anziani nel centro della città; l'altra è quella di una cittadina cremonese scomparsa più di recente, Lidia Azzolini, che aveva avuto modo di apprezzare questo ambiente. Il nostro auspicio è che questo luogo venga considerato come proprio da tutti i cremonesi. Pur rimanendo di proprietà privata, chiunque potrà attraversarlo e rendersi conto delle persone e delle realtà che vi gravitano attorno. Adesso dipende dai cittadini cremonesi renderlo vivo".
Iniziata anche la raccolta fondi (qui tutte le info: http://www.fondazionecr.it/oltre_il_giardino.php), con la vendita di bulbi di fiori per colorare il giardino e di mattonelle con cui tappezzare il 'muro degli amici'. E' possibile contribuire anche in maniera più sostanziosa, ad esempio con l'acquisto di panchine, di altre attrezzature e per la manutenzione del verde. Proprio nella giornata inaugurale è arrivata la donazione di 190 euro da parte di Ance - Associazione costruttori edili che ha offerto una panchina.
Al termine della mattinata, aperitivo Bon Bistrot offerto da Cremona Solidale e nel primo pomeriggio animazione karaoke tra gli ospiti del CDI e i ragazzi di Civico 81.

GUARDA QUI IL VIDEO DELLA MATTINATA