Novità

22/05/19

'OLTRE IL GIARDINO' E' DIVENTATO REALTA'!

Taglio del nastro per il nuovo cancello che mette in comunicazione il giardino del centro diurno Barbieri di via 11 febbraio gestito da Cremona Solidale e gli spazi in cui operano le cooperative del consorzio Solco Cremona di via Bonomelli, su area in parte di proprietà della Fondazione Moreni. Un'iniziativa fortemente voluta da Fondazione Città di Cremona e dal Comune, che consente non solo di sperimentare nuove forme di integrazione nei servizi alla persona, ma anche di aprire un corridoio pedonale percorribile liberamente durante le ore diurne, tra le due vie. Sarà sorvegliato da una telecamera e gestito da un servizio di portierato.
Mercoledì 22 maggio il giardino è stato animato dagli anziani del CDI 'Barbieri', alcuni dei quali anche residenti, dai ragazzi delle cooperative del consorzio Solco Cremona (in particolare Nazareth, Varietà, Borea, Gamma, Cosper, Pulisoft, Consorzio Mestieri, centro diurno Giona) e dagli alunni della scuola primaria Realdo Colombo, che avevano già preso parte a diverse iniziative in questi stessi spazi un paio di anni fa. Circa 70 i bambini accompagnati dagli insegnanti, che hanno sperimentato i nuovi giochi e le potenzialità di aggregazione di questo spazio verde, con vialetti ombreggiati da piante secolari, panchine e due aree distinte, un campo di calcio e un campetto da basket. Al di là del muro si aprono l'ampio spazio verde del campo di calcio, dalle varie potenzialità di utilizzo e i molteplici servizi del Solco.

Hanno preso parte all'inaugurazione la presidente di Fondazione Città di Cremona Uliana Garoli, accompagnata dai consiglieri Giancarlo Storti, Fiorenzo Bassi, Paola Romagnoli; il sindaco Gianluca Galimberti, l'assessore alla Trasparenza e Vivibilità sociale Rosita Viola con i colleghi Andrea Virgilio e Barbara Manfredini; la presidente del consorzio Solco Cremona Giusy Biaggi; il presidente di Cremona Solidale Emilio Arcaini e la coordinatrice sociale Roberta Barilli. Presenti inoltre rappresentanti della fondazione Moreni e della fondazione Comunitaria; il vice comandante della caserma Col di Lana col. Giovanni Petrocelli e, in rappresentanza dell'Asst - direzione socio sanitaria, Antonia Cielo. Il parroco dell'Unità Pastorale di cui fa parte la vicina S.Imerio, don Antonio Bandirali, ha officiato alla benedizione.

'Oltre il Giardino' - definizione che nasce da un'idea del segretario generale della Fondazione Città di Cremona, Lamberto Ghilardi - è il nome di questo spazio restituito alla collettività, la cui valenza è stata sintetizzata dalla presidente Garoli: "Mi piace chiamare questo luogo un''incubatrice di relazioni'. Il problema nella nostra società non è più allungare la nostra vita, la medicina ha fatto miracoli, ma piuttosto migliorare la qualità della vita e questo lo si ottiene migliorando la qualità delle relazioni tra le persone. Questo è il senso del giardino: poter disporre di uno spazio ben curato, sempre vivo, da frequentare e da rispettare e che consente di intensificare le relazioni che si creano tra questi due poli. Hanno contribuito a ciò anche le donazioni private, voglio ricordarne due: una è quella della signora Raspagliesi che ha donato tutto per favorire la permanenza degli anziani nel centro della città; l'altra è quella di una cittadina cremonese scomparsa più di recente, Lidia Azzolini, che aveva avuto modo di apprezzare questo ambiente. Il nostro auspicio è che questo luogo venga considerato come proprio da tutti i cremonesi. Pur rimanendo di proprietà privata, chiunque potrà attraversarlo e rendersi conto delle persone e delle realtà che vi gravitano attorno. Adesso dipende dai cittadini cremonesi renderlo vivo".
Iniziata anche la raccolta fondi (qui tutte le info: http://www.fondazionecr.it/oltre_il_giardino.php), con la vendita di bulbi di fiori per colorare il giardino e di mattonelle con cui tappezzare il 'muro degli amici'. E' possibile contribuire anche in maniera più sostanziosa, ad esempio con l'acquisto di panchine, di altre attrezzature e per la manutenzione del verde. Proprio nella giornata inaugurale è arrivata la donazione di 190 euro da parte di Ance - Associazione costruttori edili che ha offerto una panchina.
Al termine della mattinata, aperitivo Bon Bistrot offerto da Cremona Solidale e nel primo pomeriggio animazione karaoke tra gli ospiti del CDI e i ragazzi di Civico 81.

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20/05/19

Net4market, sotto il lucernario inaugurata la mostra di Paolo Cristiani

L'attesa quale dimensione dell'uomo contemporaneo. Viaggiatore seriale senza confini ma intrappolato nello spazio e nel tempo dei non-luoghi. Ed è questa l'attesa di ciascuno di noi, sospesa tra il presente e il futuro, raccontata nei quadri di Paolo Cristiani. L'artista, milanese classe 1956, ingegnere, dirige un consorzio di ricerche biomediche e affianca a tale attività quella di fotografo, pittore e scultore.
La personale di Cristiani, allestita a Palazzo Fodri presso la sede di Net4market – CSAmed, è stata inaugurata venerdì 17 maggio alla presenza dell'amministratore unico di Net4market Gianmaria Casella, della critica d'arte Tiziana Cordani e dell'assessore all'Area vasta del Comune di Cremona Andrea Virgilio. L'evento rientra nel ricco calendario di eventi culturali, artistici e scientifici denominati 'Sotto il lucernario'', un omaggio all'architettura del luogo, un tempo salone centrale di un istituto di credito che la Fondazione, dopo la fuoriuscita della banca, ha affitato all'azienda informatica.

Nell'occasione, Tiziana Cordani ha ricordato come «queste attese siano un ammonimento sullo scorrere del tempo, che dilatandosi sembra divorare tutto quanto ci appartiene. I giochi di luci e ombre traducono narrazioni di un vissuto, di un'interiorità in itinere, mai ridotta a un semplice corpo statico. Gli spazi sono luoghi di vetro, teche di un acquario nei quali i viaggiatori fluttuano, come pesci antropomorfi».

E ancora: «Questo stop al tempo fattivo, questa terra di nessuno che sa di umanità e di aria stagnante, che accoglie nell’anonimato le speranze come i dolori, le gioie e i progetti appiattendo tutto in una melassa senza connotazioni, questi luoghi dell’attesa, appunto, sono spazi sottratti alla nostra umanità individuale e non bastano i colori vividi, le luci tese, le prospettive lunghe a farne luoghi in cui percepire lo scorrere della vita: nei dipinti dell’autore lombardo, l’energia che sembrerebbe essere una necessaria connotazione degli scali - aeroportuali, ferroviari, metropolitani - sembra sospesa in un’attesa insonne ed infinita, mentre le luci artificiali si confrontano con quelle naturali in un rimando di riflessi ed apparenze: ciò che è vero ed il suo riflesso, ciò che è solo vacua immagine ma può apparire più reale del vero».

Il critico d'arte Vittorio Sgarbi evidenzia, in proposito: «La visione di Cristiani è fredda, ma non distaccata. Ciò che gli preme è di determinare la coscienza della vita in quello spazio. La pittura lo aiuta in questo processo di assimilazione. La condizione di instabilità del viaggiatore si trasferisce in una dimensione ontologica, e ciò attribuisce una assoluta verità, psicologica e visiva, a queste immagini. La solitudine delle sale d'aspetto: è questo il sogno di fuga dalla realtà che Cristiani traduce all'insegna della malinconia».

La mostra è visitabile sino a fine giugno, dal lunedì al venerdì (ore 9 – 17).

21/04/19

SI CHIUDONO CINQUE ANNI DI MANDATO: TUTTI GLI OBIETTIVI RAGGIUNTI E NUOVE PROSPETTIVE

Si è chiuso con un utile di 91mila euro il bilancio 2018 di Fondazione Città di Cremona, l’ente retto da fine 2014 dal Cda composto da Uliana Garoli (presidente) e dai consiglieri Giancarlo Storti, Fiorenzo Bassi, Paola Romagnoli, Giancarlo Bosio. Cinque anni intensi in cui sono stati portati a termine tutti gli obiettivi di inizio mandato ed altri sono in via di completamento: recupero della Palazzina storica dell’ex ospizio Soldi in cui opera Cremona Solidale; recupero dell’immobile di via XI Febbraio; consolidamento, in un’ottica di inclusione sociale, della gestione del Centro Barbieri; vendita dell’appartamento, degli arredi e degli oggetti dell’eredità Somenzi finalizzata al recupero delle strutture del Centro Geriatrico; nuovo supporto alle realtà del terzo settore attraverso bandi mirati a iniziative specifiche. Grande impulso è stato dato all’apertura alla cittadinanza della sede del Palazzo della Carità attraverso iniziative culturali, l’ultima delle quali, a cura della conservatrice dei beni artistici Tiziana Cordani, è stata la mostra di inediti di Anselmo Bucci, nome di riferimento dell’arte figurativa del Ventennio.
“Sono state poste le basi – afferma la presidente Garoli – affinché il ruolo della Fondazione si caratterizzi nel futuro per una sempre maggiore attenzione ai bisogni della città nei suoi vari aspetti. Mi riferisco in particolare al recupero della palazzina storica dell’ex Soldi dove, dopo l’approvazione della Soprintendenza, si concretizzeranno il nuovo centro diurno Alzheimer, il centro diurno integrato, la rinnovata comunità alloggio Duemiglia. In questo modo la Fondazione ha inoltre realizzato le volontà testamentarie del gioielliere Luciano Somenzi”.
Il nome di un’altra benefattrice, quello di Grazia Raspagliesi, già proprietaria dell’immobile del bar Flora, è legato alla ristrutturazione dell’immobile di via XI febbraio in cui stanno per essere assegnati 11 alloggi ad anziani in condizioni di fragilità. E’ in questo contesto del centro cittadino che ha luogo l’ultima, importante scommessa della Fondazione: il progetto “Oltre il giardino”, col quale sarà rivitalizzato uno spazio verde finora poco utilizzato aprendolo al quartiere e a tutte le generazioni, anche grazie alla creazione di un varco che consentirà l’accesso alla confinante area di Civico 81, garantendo un passaggio diretto fra via XI Febbraio e via Bonomelli.
Altro obiettivo importante raggiunto nel quinquennio è stato il pieno utilizzo di palazzo Fodri che è tornato al pieno utilizzo con l’affitto di tutti gli spazi: gli ultimi ingressi sono stati i corsi di Cr.Forma, quelli dell’ Università di Pavia con la laurea specialistica in restauro beni musicali antichi; gli uffici della società di informatica Net4Market-CsaMed, e dal 2019 i nuovi uffici del Centro per l’Impiego della Provincia di Cremona che lasceranno via Massarotti.
La Fondazione ha inoltre confermato nel 2018 la vicinanza alle attività dell’azienda Cremona Solidale e dell’associazionismo cremonese, con l’erogazione di contributi per 70mila euro a 15 soggetti per progetti di sostegno alle fragilità economiche e sociali; e attraverso il premio Barbieri ha riconosciuto l’impegno civile di scuole ed onlus: liceo artistico Stradivari, Scuola edile, Progetto Rinascimento.

“Pur in un periodo storico e socio economico denso di incognite – conclude Garoli – Fondazione ha mantenuto costante la capacità di valorizzare al meglio il proprio patrimonio, riuscendo a conseguire un utile di bilancio”.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI – Le prossime settimane saranno intense: il 22 maggio, la tradizionale festa di Santa Rita sarà animata da un rinfresco che si terrà proprio nel giardino di via XI febbraio, aperto a tutta la cittadinanza, per avviare la demolizione del muro e fare il punto sulla raccolta fondi; mentre l‘8 giugno, negli stessi spazi, concerto del coro Costanzo Porta a conclusione del corso di Musicoterapia svolto con gli anziani del centro diurno.

11/04/19

Da Fondazione e da Club del Fornello aiuti concreti per la solidarietà

Sono quattro anche quest’anno le realtà del volontariato che hanno ricevuto l’assegno devoluto dal ‘Club delle Fornelle’, il sodalizio presieduto da Franca Mola che attraverso la cultura del cibo e la convivialità si adopera in iniziative di valore sociale. I contributi, consegnati mercoledì 10 aprile presso la sede della Fondazione Città di Cremona, per un valore complessivo di 1200 euro sono andati alla cooperativa Agropolis, all’associazione Aida, all’associazione Lazzaro Chiappari e ai Frati Cappuccini di via Brescia.
“Quella con le Fornelle, come amichevolmente chiamiamo le socie del club, è una collaborazione ormai consolidata - spiega la presidente della Fondazione Uliana Garoli - Da anni preparano un delizioso rinfresco in occasione della festa della Fondazione che si svolge in ottobre e ciò che la Fondazione mette a disposizione per l’allestimento di questo buffet viene poi ridato in beneficienza alla città scegliendo di volta in volta associazioni che si spendono nel volontariato”.
A rappresentare Agropolis, il presidente Lodovico Ghelfi, che ha portato in omaggio una piccola serra in legno realizzata dai ragazzi della cascina Marasco; per Aida la presidente Monica Pedroni, in rappresentanza dell’associazione che da anni si spende per dare aiuto psicologico e legale alle donne maltrattate e ha da poco aperto una casa rifugio di seconda accoglienza per donne con figli (quattro quelle ospitate nel primo anno e 7 bambini complessivamente). Arnaldo Scazzoli presidente  della Lazzaro Chiappari ha ringraziato per il contributo: “Ogni anno in occasione dell’allestimento delle portate è per noi un piacere aprire le porte della nostra sede, al piano terra di questo palazzo”, ha detto, “voi avete trovato una maniera elegante per aiutare il prossimo”. Fra’ Giorgio Peracchi ha ricevuto l’assegno per i frati Cappuccini, che oltre ad opere di beneficienza nei confronti di poveri e disagiati durante tutto l’arco dell’anno, organizzano la mensa nel mese di chiusura delle Cucine Benefiche.

11/04/19

Si amplia la collezione d'arte: donate due opere di Piero Ferraroni

Si arricchisce di due nuovi pezzi la collezione di arte contemporanea della Fondazione, con la donazione di altrettante opere dell'artista Piero Ferraroni, uno dei maestri della scultura del Novecento cremonese. Si tratta di un canopo (contenitore di ceneri funerarie) in gesso scolpito con immagini della Passione e di un bassorilievo raffigurante la Deposizione di Cristo. Entrambe le opere si trovano ora in Fondazione, dove l'atto di donazione da parte della figlia di Piero, Enrica Ferraroni, nei confronti della Fondazione nella persona della presidente Uliana Garoli è stato firmato mercoledì 10 aprile, alla presenza dei famigliari dell'artista e della conservatrice dei beni artistici Tiziana Cordani. Nella sua introduzione, Cordani ha ricordato le altre opere di Ferraroni che arricchiscono la collezione d'arte della Fondazione, una delle più ricche, tra quelle aperte al pubblico, della città di Cremona, con opere dello stesso Ferraroni, di Coppetti, Castellani, Bertoldi ed altri. Una collezione visitabile nei giorni e negli orari di apertura degli uffici e che testimonia la ricchezza della produzione artistica del Novecento cremonese.
Cordani ha inoltre ricordato l'umanità di Piero Ferraroni,"persona dolce e profonda nella sua semplicità", artista che ha segnato il percorso di tanti altri nelle vesti di professore alla scuola di Arti e Mestieri Ala Ponzone. La scelta tra le opere che la famiglia era disposta a donare alla Fondazione, è caduta sul canopo - ha spiegato Cordani - in quanto oggetto raro, di antichissima tradizione, facilmente fruibile dal pubblico per la sua forma, caratterizzato da figure in bassorilievo dal vago sapore gotico. Il bassorilievo in gesso raffigurante la Deposizione, opera di raffinata sensibilità, resterà in esposizione sulla scalinata di accesso alla Fondazione.

08/03/19

Ristrutturazione palazzina storica del Soldi: pronto il progetto esecutivo

E’ terminato e passa ora all’esame della Soprintendenza il progetto esecutivo di recupero dell’ala sinistra della palazzina storica Soldi di via Brescia all’interno del centro geriatrico gestito da Cremona Solidale. Un’elaborazione progettuale lunga a causa della complessità dell’edificio, con avvio dei lavori presumibilmente entro l’anno. Committente e progettista (Fondazione Città di Cremona e lo studio Beltrami Architettura e Ingegneria S.r.l.) hanno dovuto adeguare alle norme vigenti un immobile che è il frutto di successive aggregazioni: dall’iniziale villa padronale risalente alla fine del XVIII secolo fino alle aggiunte degli anni Venti e Sessanta del Novecento.
“Il consiglio della Fondazione – dichiara la presidente Uliana Garoli – ha seguito con costanza tutto il percorso, anche per le incognite che si pongono ogni volta che si opera in contesti architettonici tutelati. Il recupero della palazzina storica Soldi era un obiettivo che ci eravamo posti ad inizio mandato e siamo soddisfatti di poterne vedere l’avvio, insieme ad un altro importante progetto, la ristrutturazione di via XI Febbraio. Sono entrambe operazioni strategiche che rendono possibile il miglioramento dell’offerta assistenziale cremonese, nell’ottica della diversificazione”.
L’operazione sarà finanziata in parte con i proventi dell’eredità Somenzi e in parte con fondi propri della Fondazione. “Il nostro obiettivo è quello di completare il recupero di tutta la palazzina, ma al momento non abbiamo le risorse. Per questo sarà necessario avviare una raccolta fondi specifica che coinvolga tutta la comunità”.
Il nuovo ingresso sarà dall’ala nord (laterale rispetto all’entrata principale) e consentirà un accesso autonomo alla chiesa, non interessata dai lavori. Il piano terra sarà suddiviso tra Centro Diurno Alzheimer e Centro Diurno Integrato. Nel primo saranno realizzati ampi spazi per il soggiorno e il pranzo, una palestra, un ambulatorio – infermeria, vari bagni per le diverse esigenze, un’ampia sala per il riposo quotidiano, una stanza dedicata alla terapia occupazionale, una per il porzionamento dei cibi e un ufficio.
Sarà completamente rinnovato anche il C.D.I. (Centro Diurno Integrato) che si sviluppa nella parte centrale più antica e più vincolata dalla Soprintendenza, dove saranno realizzati zona pranzo, soggiorno, riposo, ufficio e reception con soluzioni che consentono la posa delle reti tecnologiche senza intaccare le strutture murarie. Il CDI si estenderà fino alla zona adiacente alla chiesa: qui è previsto un locale per le terapie occupazionali, la palestra con spogliatoio, ambulatorio e stanze di servizio per ospiti e personale. Nel vano dove attualmente si trova l’ascensore sarà ricavato un montalettiga antincendio, che potrà essere isolato dalla zona circostante in caso di emergenza.
Al piano superiore troverà la sua collocazione la comunità alloggio per anziani “Duemiglia” con una potenzialità complessiva di 24 posti distribuiti in stanze da uno o due letti dotate di bagno dedicato. Un tipo di offerta che risponde ad un crescente bisogno di differenziare l’offerta socio sanitaria rispetto alla tradizionale R.S.A. (Residenza Sanitaria Assistenziale), per le persone la cui autonomia non è ancora compromessa. Anche le comunità alloggio saranno completate con locali accessori, infermeria, un ampio soggiorno e tre sale da pranzo.
I serramenti saranno tutti sostituiti con nuovi infissi in legno, dotati di zanzariere e sistemi di oscuramento sul lato dove non esistono persiane. A completare l’intervento, la sistemazione delle facciate, mantenendo una differenziazione dei colori (più chiaro nella parte storica, più scuro in quelle novecentesche) che rispecchierà la situazione originaria.
Il progetto di recupero prevede un generale adeguamento alle normative di sicurezza antisismica e antincendio, nonché il rinnovamento degli impianti e delle finiture per raggiungere alti livelli di comfort ambientale e visivo, decisivi per il benessere degli ospiti e dei lavoratori impegnati ad assisterli.
Le opere hanno un valore di quasi 3,3 milioni di euro tra progettazione definitiva, esecutiva e lavori ed erano state assegnate all’impresa Paolo Beltrami Costruzioni S.p.A. di Paderno Ponchielli a seguito di gara d’appalto conclusa a primavera 2018, sulla base di un progetto di fattibilità tecnico-economica dell’ufficio tecnico di Fondazione Città di Cremona. L’impresa aveva l’onere di stilare i progetti definitivo ed esecutivo, sotto il controllo dello staff dell’ufficio tecnico del committente.
La direzione lavori, una volta concluso l’iter progettuale con il via libera della Soprintendenza sarà a cura dell’ufficio Tecnico della Fondazione.

08/03/19

In Fondazione festeggiato l'8 marzo con le storie inedite delle 'donne di Cremona'

Sala del Consiglio gremita, venerdì 8 marzo, per l'iniziativa di Centro Locale di parità, CrArt e Comune di Cremona che ha illustrato uno spaccato di vita cremonese nei secoli attraverso le biografie di donne poco o per nulla conosciute. "Le donne di Cremona, vite, storie e protagoniste in città" è il titolo della pubblicazione presentata dalla consigliera della Fondazione Paola Romagnoli e dall'assessore Rosita Viola. Il volume, curato da Elena Poli, guida turistica di CrArt, consiste in 15 schede che descrivono l'impegno femminile nel sociale e nella cultura nella nostra città, dal Cinquecento al secolo scorso. Tra le figure meno note portate alla luce, quella di Jole Rambelli, una delle prime scrittrici italiane di fantascienza, probabilmente l’unica ad occuparsi esclusivamente di questo genere, anche se l’attività principale fu quella di traduttrice di opere di scrittori statunitensi e inglesi, attività che la condusse anche ad una fitta corrispondenza con Isaac Asimov.

La pubblicazione è stata realizzata dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Cremona in collaborazione con l’Associazione CrArT-Cremona Arte e Turismo. Angela Bellardi della Società Storica Cremonese ha realizzato la scheda relativa a Paolina Ala Ponzone Cimino; Maria Luisa Corsi del Soroptimist Club di Cremona, quella di Rosa Mariani. Autori delle schede sono, oltre alle citate, Serena Carpaneto, Anna Adami, Tommaso Giorgi.

"La storia dell’umanità - ha detto Viola -  e della nostra città è fatta da donne e uomini che nella quotidianità hanno contribuito a renderla migliore. Questa pubblicazione raccoglie storie di donne che hanno operato per la comunità, ma anche per emanciparsi, donne che hanno contribuito, al pari degli uomini, allo sviluppo culturale, sociale, politico ed economico della nostra città. Esempi del passato di cui conservare memoria per il nostro futuro. Donne carismatiche, impegnate, con i loro talenti, i loro studi, le loro azioni, per la città e per chi la vive. Un lavoro di approfondimento e di sintesi, di divulgazione storica, con l’intento di restituire alla città nomi e volti. Non si tratta di ricostruire una storia di genere ma di riconoscere la vita e l’impegno di tante donne, un impegno poco noto e spesso sottaciuto. Semplici schede per invogliare chi legge a scoprire di più, senza la presunzione di essere esaustivo".

L'introduzione di Elena Poli ha preso le mosse dal panorama internazionale, da figure come quella di Olympe De Gauges, la donna che diede inizio al movimento del femminismo in tutta Europa, quando nel 1791 consegnò a Robespierre il testo della Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadinanza e fu poi ghigliottinata. "La storia stessa dell’Italia - scrive Poli -  e non solo, racconta di forti figure femminili che hanno agito per il bene comune del popolo, per la cultura e per la politica di quello che oggi possiamo chiamare stato italiano. Si pensi a Matilde di Canossa, Bianca Maria Visconti, Maria Montessori, senza dimenticare importanti donne della religione cristiana, a partire da Maria di Nazareth scelta per proteggere l’intera città di Cremona. La storia locale ricorda che proprio sotto il nome di Maria i nobili cremonesi si riunirono per organizzare e promuovere attività benefiche e culturali in favore del popolo, il Consorzio della Donna", a cui è dedicato il primo capitolo della pubblicazione.

05/03/19

Casa Barbieri e Civico 81: dal 19 marzo si abbatte il muro

 Un progetto di integrazione tra servizi e allo stesso tempo un'operazione urbanistica che metterà in comunicazione due vie parallele ma da sempre separate, in quella che un tempo era la zona del 'Prato del Vescovo', per indicare gli orti e i giardini di proprietà vescovile.

Il prossimo 19 marzo alle 11 - con ingresso da via 11 Febbraio - verrà avviato l'abbattimento del muro che separa Casa Barbieri in via XI Febbraio 56-60 da 'Civico 81' di via Bonomelli. Da una parte le attività sociali e socio sanitarie di Cremona Solidale e Fondazione Città di Cremona in collaborazione con il Comune che gestisce gli alloggi ai piani superiori; dall'altra le cooperative sociali associate in una rete sempre più capillare di servizi alla persona.

Protagonista di questo progetto è anche il Comune, attraverso il sindaco Gianluca Galimberti e l'assessore a Trasparenza e Welfare Rosita Viola, che con Cremona Solidale e Fondazione hanno siglato un protocollo ad hoc sulla gestione dei servizi nel complesso di via XI Febbraio.

La creazione di un varco nel muro sarà l'elemento reale e simbolico che consentirà alle due realtà di ampliare le collaborazioni già avviate e di utilizzare al meglio i rispettivi spazi all'aperto, che verranno così resi fruibili al quartiere e all'intera città. Il giardino a cui attualmente si accede da via XI febbraio verrà ripulito e arredato con nuove panchine, nuova illuminazione, rifacimento sentieri e muretti e con un restyling del patrimonio arboreo. In questo modo saranno resi fruibili spazi finora poco utilizzati, a beneficio degli anziani che frequentano il centro diurno integrato, il centro sociale gestito dall'Aup (associazione pensionati) e dei residenti degli alloggi; ma anche dei giovani che gravitano attorno alle attività di Civico 81, grazie alla presenza del campo di calcio e alla sistemazione del campetto da basket.

Per lanciare questo nostro progetto – spiega Uliana Garoli, presidente di Fondazione Città di Cremona, proprietaria del complesso di via XI febbraio – abbiamo pensato di coinvolgere l'intera cittadinanza, proponendo una raccolta fondi finalizzata a far conoscere meglio questi meravigliosi spazi aperti che possono diventare patrimonio fruibile da tutti i cremonesi. La giornata del 19 marzo sarà il punto di partenza per far conoscere questi spazi e rendere tangibile il valore delle relazioni quando si opera nel campo dei servizi sociali. Il 'welfare di comunità' è il futuro dei servizi alla persona e si fonda anche sul superamento dell'isolamento sia tra chi attua i servizi, sia tra chi ne usufruisce”. 

Al tempo stesso – aggiunge - il recupero del giardino è il coronamento della vasta operazione di ristrutturazione edilizia della parte di immobile di via XI Febbraio al civico 60, in cui la Fondazione ha realizzato 10 moderni appartamenti che saranno assegnati a famiglie; una nuova sede per la comunità disabili gravi attualmente in via Cattaro e in capo a Cremona Solidale, e un ampio spazio mansardato per attività di laboratorio”, lavori realizzati dall'impresa Brognoli di Borgo S.Giacomo con un investimento di circa 1,3 milioni di euro. Sarà attivato un 'portierato sociale', svolto da un singolo o famiglia affittuaria, con funzioni di controllo e apertura – chiusura del cancello tra le due realtà messe in comunicazione.

Civico 81 è un progetto di rigenerazione urbana che ha valorizzato l’area ex-Saveriani, mettendo a disposizione della comunità cremonese spazi e servizi, con un’attenzione particolare alle persone svantaggiate ed al coinvolgimento dei cittadini nella cura e nell’animazione di alcune aree di pubblica fruizione. Civico 81 è sede del Consorzio Sol.co Cremona e del Consorzio Armonia; ospita le cooperative Varietà, Borea, Pulisoft, Gruppo Gamma, Cosper, Nazareth, l’Agenzia per il lavoro Mestieri Lombardia, il Servizio Formazione di Solco Cremona, il Poliambulatorio Cremona Welfare ed uno studio associato di 6 medici di base. Quattro le direttrici di sviluppo e di incontro con la città che sono alla base di questa realtà: lavoro; food (con il punto di ristorazione Bon Bistrot); spazi di socializzazione e relazione che consentano di superare i timori generati da isolamento e discriminazione; salute, attraverso i vari servizi di cura delle persone, per affrontare le sofferenze del corpo, della mente e dello spirito.

 

02/03/19

Verso l'8 marzo: presentazione del libro 'Le donne di Cremona'

Nell'ambito delle iniziative per la Giornata Internazionale della Donna, venerdì 8 marzo alle ore 16,30 la Fondazione ospiterà la presentazione della pubblicazione 

Le donne di Cremona. Vite, storie, protagoniste in città

Saranno presentate alcune figure femminili della storia di Cremona con la dott.ssa Elena Poli di CrArT - Cremona Arte e Turismo. Interverranno l'Assessora Rosita Viola e Paola Romagnoli, Consigliera della Fondazione Città di Cremona.

A cura del Comune di Cremona e CrArt con il patrocinio e la collaborazione della Fondazione Città di Cremona

17/01/19

Saraceno: "Reddito di cittadinanza? Molti limiti, ma occasione da non sprecare"

La rete di associazioni che fa capo ad Alleanza contro la povertà si è data appuntamento nel salone di Fondazione Città di Cremona, giovedì 17 gennaio, per fare il punto sulle linee di sviluppo delle politiche regionali di contrasto alla povertà 2018 - 2020, su cui le associazioni sono chiamate a dare una propria valutazione. Un parere non positivo, visto che molte delle indicazioni date da chi opera nei fatti a favore dei poveri, non sono state prese in considerazione.
Dopo l'introduzione di Daniela Polenghi, presidente del Forum provinciale del Terzo settore, ha preso la parola la sociologa e studiosa della famiglia Chiara Saraceno, per un intervento che ha toccato anche gli aspetti di stretta attualità legati al reddito di cittadinanza. "Un'occasione da non sprecare", un decreto con molti difetti, e che per questo va tradotto nella pratica con molte attenzioni, ma che ha avuto il merito di introdurre per la prima volta misure universalistiche per contrastare la povertà. "Persino la Grecia aveva introdotto misure di questo tipo, mancava solo l'Italia. Però dovrete lavorare - ha detto rivolta alle associazioni - perchè questa cosa non fallisca". Tra i punti critici, l'approssimazione riguardo le effettive risorse in campo, la quantificazione superficiale dei 780 euro, derivante da parametri poco agganciati alle diverse realtà territoriali, l'errore di caricare i Centri per l'Impiego di compiti non propri, l'aleatorietà di nuove figure come i 'navigator', la separazione netta tra due canali, 'lavoro' e 'esclusione sociale', che non corrisponde alla realtà dei fatti.
Detto questo però, il reddito di cittadinanza può essere, per Saraceno, una prima risposta ad una società che dagli anni Novanta ha visto cambiare i parametri della povertà, con una drammatica caduta della capacità di spesa anche da parte di chi un lavoro ce l'ha. Sono soprattutto le famgilie monoreddito del sud al di sotto del livello definito di povertà assoluta (il 12% della popolazione ne è colpita) ma anche il nord non ne è esente ed anzi qui la forbice sociale è più ampia che mai, con ricchi sempre più ricchi e poveri 'assoluti' e 'relativi' equiparabili tra loro, pertanto veramente indigenti. Salari bassi e lavori precari sono la causa di questo precipitare verso il basso dei redditi famigliari, tanto da non poter provvedere nemmeno ad un livello minino di consumi, ha spiegato Saraceno. Il 30% dei poveri assoluti sono famiglie di migranti (prevalentemente collocati al nord e per i quali non è previsto reddito di cittadinanza a meno che non siano residenti da 10 anni) ma l'aspetto più grave riguarda i minori: che non hanno nessuna responsabilità e per i quali le possibilità di ascesa sociale sono veramente minime. "E' un problema di giustizia, ma anche di futuro per l'intera collettività", afferma Saraceno. "La presenza di entrambi i genitori occupati fa scendere di 2/3 il rischio di povertà al sud. Questo significa che sostenere l'occupazione delle madri è la migliore politica di sostegno alla povertà, che non può essere ridotta alla sola integrazione del reddito, ma è un insieme di opportunità e di servizi".
Ha concluso l'incontro Paola Gilardoni, portavoce di Alleanza Contro la Povertà Lombardia.
Tra il pubblico presente in Fondazione, gli assessori Mauro Platé e Rosita Viola. Fanno parte di Alleanza contro la povertà di Cremona le associazioni Auser, San Vincenzo CR, Acli, Forum III Settore, Coop. Altana, Caritas CR, Arci, CGIL-CISL-UIL, Solco, Amici di Emmaus, Legautonomie, Azione Cattolica CR.