Novità

14/12/18

BANDI 2018 ECCO LE ONLUS E LE COOPERATIVE CHE HANNO OTTENUTO I CONTRIBUTI

Sono 15 i progetti di utilità sociale che hanno ottenuto un contributo da Fondazione Città di Cremona nell’ambito dei bandi lanciati lo scorso luglio (termine di presentazione domande era il 29 settembre). 70.755,00 euro, questo l’importo complessivo che la Fondazione distribuirà, una volta rendicontate le spese, ad altrettante associazioni del territorio operanti nella lotta alle povertà e per il sostegno alle fragilità sia di tipo sociale che fisico.
I progetti sono stati scelti all’unanimità dal Cda della Fondazione presieduto da Uliana Garoli, che giovedì mattina, giorno di santa Lucia, affiancata dai consiglieri Giancarlo Storti e Fiorenzo Bassi, ha incontrato alcune delle associazioni beneficiarie. Presenti la Consigliera di Parità Carmen Fazzi e i rappresentanti delle associazioni: Gabriella Martani e Elena Denti (ass. Piper), Luciano Ferragni (ass. Un tesoro in cielo), Fausto Ruggeri e Imode Cavagnoli (Come Together), Raffaella Pettini (Coop. Sentiero), Ennio Lazzari e Mara Strinati (Ente nazionale sordi), Rosalba Azzali e Caterina Miuli (Aida, ass. Donne antiviolenza), Michela Tantardini e Cinzia Folli (coop. Il pesce sull’Albero), Massimo Pizzocheri (coop Varietà), Angela Ravelli (coop. Eco Company), Patrizia Ghilardi (La Tartaruga onlus).

“Sono felice che quest’anno la Fondazione abbia avuto le risorse necessarie per dare un contributo a chi si occupa di povertà e fragilità nella nostra città”, ha detto Garoli. “Questi fondi derivano dai residui di bilancio delle nostre attività. Oggi vi voglio esprimere la nostra gratitudine per quello che fate e per l’aiuto che ci date nel fare emergere quelle che sono le vere povertà. Ogni anno arrivano tantissimi progetti, tutti in qualche modo degni di essere finanziati ma dovendo decidere delle priorità dobbiamo essere in grado di capire da voi quali sono le reali sacche di povertà”.

Due le tipologie di progetti previsti: una per generici progetti sociali, l’altra per inserimento lavorativo e integrazione sociale.

Dieci i soggetti che beneficeranno di contributi per progetti del primo tipo.
1 – Aida Onlus, “Autonomia Donna”, 8.000 euro per la costituzione di un fondo per il sostegno economico delle donne costrette ad allontanarsi dal proprio domicilio e prive di mezzi per l’autosufficienza.
2 – Associazione onlus Come Together, “Una vita in vacanza …”, 2.500 euro: co-progettazione e organizzazione di una vacanza sulla riviera romagnola di una settimana per un gruppo di 15 persone seguite dal Centro Psico Sociale.
3 – Coop. sociale di Bessimo onlus, “An-coraggio”, 7.000 euro: aggancio precoce e inclusione sociale di soggetti fragili non ancora in carico a nessun servizio. Previste 60 uscite notturne tra dicembre 2018 e marzo 2019 per offrire assistenza a persone senza fissa dimora oltre a 20 uscite per fornire assistenza di primo livello e sostegno psicologico.
4 – Coop. sociale Il pesce sull’Albero, 2.000 euro: “Intervento riabilitativo precoce di soggetti in età prescolare con disturbo del linguaggio”. Una nuova iniziativa per la diagnosi e il trattamento logopedico e psicomotorio di gruppi di bambini, della durata di un anno.
5 – Ens Ente nazionale Protezione Sordi “Corsi di L.i.s., lingua dei segni di 2° livello”, 3.000 euro di contributo per la formazione di interpreti.
6 – La Tartaruga Onlus, “La città che cura”, 1.000 euro per l’organizzazione di visite guidate di gruppo alla scoperta di Cremona attraverso percorsi adatti a persone con difficoltà motorie.
7 – Odv Onlus Occhi azzurri, “Centro estivo”, 4.000 euro per la realizzazione del centro estivo per bambini con disturbi del neurosviluppo ed autismo tra i 3 e gli 8 anni.
8 – Coop. Sentiero, “Giovani Autonomie in crescita”, 7.000 euro per il sostegno all’autonomia abitativa ed economica di un ragazzo in uscita dalla Comunità Barbieri per la durata di un anno.
9 – Di.Di.A.Psi, “Non è un sogno, sto lavorando”, 3.500 euro per il sostegno economico di utenti psichiatrici privi di entrate per pagamento utenze e affitto.
10 – Acli Cremona, “Assistenza familiare e prestazioni domiciliari integrate”, 5.000 euro. Aiuti alla popolazione con parziali limitazioni all’autonomia.


Cinque tra cooperative sociali e associazioni hanno ottenuto il contributo per facilitare l’inserimento lavorativo di soggetti fragili.
1 – Eco Company soc. coop.: “Work in progress: lavorare per dare lavoro”, contributo di 7.000 euro per l’inserimento in contesti lavorativi protetti di quattro giovani adulti tra i 18 e i 40 anni.
2 – Coop. sociale Varietà: “GOAL Giovani: Obiettivo Autonomia & Lavoro”, 7.500 euro di contributo per la creazione di percorsi di inserimento lavorativo di giovani con problematiche psichiatriche all’interno delle attività collegate alla cooperativa (caffetteria Al Museo, bar Colonie Padane, food truck Bistrottino).
3 – Associazione Un tesoro in cielo (Autic): “Lavorare per vivere”, contributo di 5.000 euro per un tirocinio lavorativo che consenta sostegno domiciliare ad almeno 8 nuclei familiari con minori portatori di disabilità gravissima e a due nuclei familiari con minori in tenera età che necessitano di sostegno per accompagnamento e trasporti.
4 – Anffas Cremona Onlus, “#ThisAbility”, 3.255 euro che contribuiscono alla formazione lavoro di giovani con disabilità in esercizi pubblici ed eventi (preparazione aperitivi, servizio ai tavoli e buffett, ecc).
5 – Associazione Piper, “Asperger@work”, 5.000 euro per un progetto innovativo sperimentale rivolto a soggetti autistici ad alto funzionamento maggiorenni, con inserimento in aziende e orientamento tramite psicologo ‘job-coach’.

23/11/18

SERIE DI RITRATTI DI CARLO VITTORI DONATI ALLA FONDAZIONE

La collezione di opere d’arte della Fondazione, frutto della generosità di tanti cremonesi, si è arricchita di una nuova serie di opere, grazie alla donazione di Aurelio Bertani: tre gruppi di disegni a grafite grassa raffiguranti personaggi, a firma di Carlo Vittori (Cremona, 1881 - 1943), pittore di cui la Fondazione possiede già numerosi dipinti. Le opere, di dimensioni variabili, entrano a far parte della Collezione degli Artisti Cremonesi del Novecento della Fondazione. Presidente e Consiglio di Amministrazione esprimono i più vivi ringraziamenti per il generoso dono, che consente di accrescere e valorizzare il patrimonio artistico a disposizione.

22/11/18

IL CATALOGO DEGLI SCHIZZI CREMONESI DI BUCCI GIA' ALLA SECONDA EDIZIONE

Un artista di grande modernità, da riscoprire, partendo dalla sua biografia avventurosa. Lo ha fatto Tiziana Cordani, nella 'conversazione' su Anselmo Bucci tenuta in Fondazione, dove è allestita fino al prossimo gennaio la mostra sul pittore, incisore e scrittore monzese d'adozione, esponente di spicco del panorama artistico italiano tra le due guerre. Cordani, che della mostra è curatrice, ha illustrato il percorso di Bucci che fu non solo incisore - la forma espressiva che gli consentì di vivere a Parigi nello stesso ambiente in cui operavano Picasso, Severini, Modigliani - ma anche scrittore, come bene illustra il catalogo curato dalla stessa Cordani e pubblicato dalla Fondazione, in cui sono raccolti in edizione critica i fogli (disegni e scritti) realizzati da Bucci negli anni trascorsi come giurato del Premio Cremona (1939 - 49 - 41). Esaurita la prima edizione, è stata da poco realizzata la seconda, completa di tutti i fogli, anche quelli che non avevano trovato spazio in precedenza.

Cordani ha quindi illustrato le caratteristiche del genere 'diario di viaggio', risalendo ai primordi egizi, un genere in cui Bucci potè dare libero sfogo alla sua poliedrica vena artistica e che gli valse il premio Viareggio con l'antologia di appunti e aforismi 'Il Pittore Volante'. Fu tra i fondatori del movimento 'Novecento' da cui uscì nel '22 per poi esservi richiamato da Margherita Sarfatti e fu diverse volte invitato ad esporre alla Biennale di Venezia. Una biografia poco conosciuta ma affascinante, fatta di incontri con varie figure femminili, di viaggi in tutta Europa e in Oriente, di ritorni a casa e di fugaci apparizioni in quel di Cremona, dove oltre ai tre anni del Premio tornò anche nel '51-'52 per esporre a Palazzo dell'Arte. La riscoperta di Bucci non è soltanto cremonese: anche la città piemontese di Barolo gli sta dedicando una mostra in questo periodo.

Il catalogo realizzato per l'occasione da Fondazione Città di Cremona è un bellissimo libro strenna e la mostra è tuttora visitabile. Consigliabile la visita guidata, prenotandola in segreteria. Centralino: Tel. 0372/421011 - Fax 0372/421016; orari: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 16.30.

17/11/18

I 94 anni della 'Lazzaro Chiappari' festeggiati in Fondazione

 

94 anni di impegno nel segno della solidarietà affiancando le istituzioni nell'azione educativa verso i giovani in difficoltà. Domenica 11 novembre l'associazione Lazzaro Chiappari presieduta da Arnaldo Scazzoli, che riunisce gli ex allievi dell'orfanotrofio di Cremona, ha festeggiato il suo anniversario, insieme agli amici ex Martinitt ed ex Stelline di Milano ed ex Ciudin di Vercelli, presso il palazzo della Fondazione Città di Cremona. “Qui siete a casa vostra”, così ha salutato il folto gruppo la presidente Uliana Garoli. “A voi ci unisce la comunione di intenti e di valori, in particolare quelli dell'inclusione e dell'aiuto reciproco”. Garoli ha ricordato poi l'operazione di recupero delle lapidi dell'ex orfanotrofio (ora Archivio di Stato), con incisi i nomi dei benefattori, che sono state restaurate la scorsa estate e tornate visibili grazie al lavoro di quattro giovani immigrati allievi della Scuola Edile. “Quelle scritte razziste che leggiamo sui muri ci offendono, ci rallentano nelle nostre opere, ma non ci fermano”.

“Quando facciamo opere di ristrutturazione – ha aggiunto la presidente - non sistemiamo soltanto dei muri ma consolidiamo e tramandiamo il patrimonio che la generosità dei cremonesi ci ha lasciato. Una generosità che affonda le radici nel Medioevo, ma continua ancora oggi come dimostrano i lasciti Raspagliesi (grazie a cui Fondazione sta ristrutturando Casa Barbieri di via XI febbraio) e Somenzi (recupero palazzina storica di Cremona Solidale). Quei beni li abbiamo monetizzati e immediatamente reinvestiti in opere”.

La giornata di festeggiamenti era iniziata nella chiesa di San Siro, con la messa in suffragio degli ex allievi defunti celebrata dal mons. Giuseppe Soldi, quindi proseguita presso la sede dell'associazione Chiappari nel Palazzo della Carità, dove è stata deposta una corona d'alloro sotto la lapide degli ex allievi caduti nelle due guerre mondiali. Proprio il sacrificio dei compagni nel conflitto del '15-'18 – ha ricordato Scazzoli - è stato un fattore aggregante tra gli allievi dell'orfanotrofio, dal quale scaturì la prima idea di creare un'associazione, sorta poi ufficialmente nel 1924.

Scazzoli nel suo intervento ha ricordato le finalità dell'associazione, intrinsecamente legata a Fondazione Città di Cremona (il vice presidente Fiorenzo Bassi siede nel Cda). “Negli anni sono cambiate le esigenze e il tessuto sociale, ma identico è rimasto lo spirito dell'associazione, che promuove ininterrottamente i propri intenti di azione solidale volontaria”. Viene così offerto un sostegno ai ragazzi ospiti delle Comunità per minori, tramite l'affiancamento alle istituzioni nelle attività educative, ma anche mediante aiuti concreti, come accompagnare i ragazzi per alcuni periodi nelle famiglie di origine oppure sostenerli nella ricerca di un lavoro. Tutte attività, ha sottolineato Scazzoli, “che noi facciamo su base volontaria e senza essere in debito con nessuno”.

Dopo gli interventi dei presidenti delle associazioni di Milano e Vercelli, sono stati consegnati gli attestati di natura economica collettivi ed individuali ai ragazzi ospiti delle Comunità di via Aselli e via Bissolati, come sprone al proseguimento degli studi e all'inserimento nel contesto sociale. Riconoscimento speciale anche all'educatore Federico Paroli della coop. Sentiero.

Alla giornata hanno preso parte numerosi rappresentanti delle istituzioni cremonesi: il sindaco Gianluca Galimberti durante la messa in San Siro, la vicesindaco Maura Ruggeri, l'assessore alla Vivibilità Sociale Rosita Viola, la presidente del consiglio comunale Simona Pasquali.

 

17/11/18

IL CORTILE DI PALAZZO FODRI APERTO IL 18 - 24 - 25 NOVEMBRE PER LA FESTA DEL TORRONE

Anche Fondazione Città di Cremona partecipa ai numerosi eventi organizzati per la festa del Torrone, aprendo straordinariamente il portone di palazzo Fodri, dalle 9 alle 12 di domenica 18 novembre e nel week end successivo, 24 e 25 novembre. Sarà così possibile ammirare i fregi in cotto che adornano il cortile quattrocentesco. Palazzo Fodri è un meraviglioso esempio di architettura del Rinascimento cremonese: risale alla fine del XV sec. ed è opera di De Lera, che operò su preesistenti strutture medioevali. L'armonioso cortile che si apre adiacente la casa ospita una decorazione in cotto di Rinaldo De Stauris, scultore che lavorò anche per la Certosa di Pavia con il Mantegazza e che è presente nella casa Podestà a Cremona anche con un fregio in terracotta.

07/11/18

CONVERSAZIONE SU ANSELMO BUCCI - 15 novembre 2018

La figura di Anselmo Bucci (Fossombrone, 1887 – Monza, 1955) sarà al centro della conversazione che il critico d'arte Tiziana Cordani, conservatore dei beni artistici della Fondazione Città di Cremona, terrà giovedi 15 novembre alle 17 presso la sede di piazza Giovanni XXIII, dove è in corso la mostra realizzata con le riproduzioni dei disegni e degli scritti che l'artista realizzò durante le tre edizioni del Premio Cremona, di cui era membro di giuria. 'Sì, viaggiare! Pittura e scrittura per ricordare Anselmo Bucci a Cremona (1939-1941)' è il titolo dell'incontro, rivolto a tutti coloro che sono interessati a conoscere più da vicino una poliedrica figura di artista 'totale' - pittore, incisore, scrittore - che mosse i primi passi nella Parigi delle avanguardie d'inizio secolo assieme ad artisti come Picasso, Severini, Modigliani, per poi far parte del gruppo artistico di 'Novecento' attivo a Milano tra gli anni Venti e Quaranta.

Cremona, le sue opere d'arte e i suoi angoli più caratteristici, oltre ai suoi personaggi, gli ispirarono nei tre anni delle edizioni del Premio, oltre un centinaio di fogli contenenti schizzi, disegni e prose poetiche, poi raccolti in un volume entrato a far parte del patrimonio della Fondazione Città di Cremona. Tiziana Cordani ripercorrerà le tappe di questa esperienza commentando le riproduzioni esposte e raccondando le molteplici esperienze dell'avventurosa esistenza di Bucci, artista di livello internazionale che non disdegnò le suggestioni di una città di provincia.
Durante e dopo la conversazione sarà possibile per chi lo desidera visionare i gioielli e l'argenteria del lascito Somenzi ancora disponibili per sostenere le opere sociali della Fondazione.

03/11/18

Domenica 11 novembre festa per il 94esimo di fondazione associazione 'Lazzaro Chiappari'

Domenica 11 novembre 2018 l’Associazione - Lazzaro Chiappari Ex Allievi Orfanotrofio, festeggerà il 94esimo anniversario della propria fondazione. Una giornata a cui parteciperanno le autorità istituzionali e le personalità del settore dedito al sostegno dei minori in difficoltà, nonché i ragazzi delle Comunità Barbieri, gli ex Allievi dell’Orfanotrofio, amici e delegazioni di ex allievi da Milano e Vercelli.
Il programma prevede la Messa nella chiesa di S.Siro, in via Aselli alle ore 9, quindi nel palazzo della Fondazione Città di Cremona, in piazza Giovanni XXIII, verranno resi gli onori e saranno ricordati gli ex allievi caduti, di fronte alla lapide presso la sede dell'associazione. A partire dalle 10,30 la sala consiliare della Fondazione ospiterà la manifestazione pubblica della ricorrenza. Ai giovani delle Comunità saranno donati attestati di sostegno, mentre sarà premiata la fedeltà di alcuni soci del sodalizio.

12/10/18

IMPEGNO CIVILE, SOLIDARIETA', INTEGRAZIONE NEI PREMI BARBIERI 2018

Sono la classe 4B (ora quinta) del liceo artistico Stradivari, indirizzo Grafico; la Scuola Edile Cremonese e l'associazione Cremona Progetto Rinascimento i vincitori dell'edizione 2018 del premio alla memoria di Attilio Barbieri, il giovane partigiano cremonese studente del Liceo Ginnasio Manin, fucilato dalle truppe di occupazione tedesca il 26 aprile 1945, come ricorda la lapide commemorativa in piazza San Luca. Questa mattina, presso la sede della Fondazione Città di Cremona, la presidente Uliana Garoli ha ricordato il significato di questo riconoscimento, nato come premio alla bontà per volontà dei coniugi Luigi Barbieri e Annetta Cannetta fin dal 1947 e da qualche anno attualizzato da parte della Fondazione includendo l'impegno civile e sociale dei giovani tra i 18 e 28 anni. Settemila euro l'ammontare complessivo messo a disposizione quest'anno. La Classe 4B indirizzo grafico del liceo artistico Stradivari è stata premiata per il progetto "70 anni di Costituzione: vecchie e nuove resistenze" svolto nel corso dell'anno scolastico 2017-2018, producendo un elaborato costituito da interviste, lavori multimediali, riflessioni degli stessi studenti. La classe, coordinata dai professori Michele Bozzetti, Maria Silvia Cigognini e Monica Lanzoni, ha partecipato alla formazione e alle iniziative dell'Associazione 25 Aprile, rappresentata da Piergiorgio Bergonzi, per il "Progetto verso una didattica della Costituzione. Conoscere la Costituzione. Formare alla cittadinanza", contribuendo a costruire il sito dell'associazione e offrendo visibilità ai contenuti realizzati dalle scuole aderenti. Il progetto ha compreso tra l'altro un viaggio nei luoghi della strage di Marzabotto, le relazioni con gli anziani di casa Barbieri e del centro diurno integrato omonimo, un'intervista - conversazione con Ennio Serventi, testimone dei drammatici eventi del 1945 a Cremona. La Scuola Edile, rappresentata oggi dalla direttrice architetto Elisabetta Bondioni, è stata premiata per il lavoro di rimozione, ripulitura, restauro e ricollocazione delle lapidi dell'ex orfanotrofio, ora sede dell'Archivio di Stato, eseguito da quattro studenti del terzo anno: Boubacar Ndiaye, Dramane Pale, Samba Sowe e Inoussa Yarbanga. Guidati dall'istruttore di cantiere geometra Gherardo Dossena e dalla restauratrice Maria Cristina Regini, gli studenti hanno rimesso a nuovo e reso nuovamente leggibili le lapidi recanti i nomi del benefattori dell'istituto e quelle degli allievi caduti in guerra, ricollocate sotto i portici dell'attuale Archivio di Stato. L'iniziativa è stata fortemente voluta dall'associazione ex alunni dell'orfanotrofio e Manini 'Lazzaro Chiappari' presieduta da Arnaldo Scazzoli. Tra le motivazioni del premio, 'impegno, puntualità, precisione e dedizione' con cui gli studenti hanno svolto il compito, consistito anche nello studio del significato delle lapidi. Il restauro è stato reso possibile dal contributo tecnico della Fondazione stessa. Il premio all'associazione "Cremona Progetto Rinascimento", consegnato al presidente, architetto Angelo Garioni, riconosce l'importanza del lavoro svolto da giovani volontari cremonesi e richiedenti asilo che dallo scorso marzo e tuttora, stanno provvedendo alla manutenzione ordinaria e pulizia di alcuni siti storici di Cremona e delle vie limitrofe. L'azione è partita dal Corpus Domini e si è estesa al Torrione di via Ghinaglia e all'area di Porta Mosa, toccando i sagrati di diverse chiese della città quali S.Omobono e S.Lucia e l'oratorio di S.Ilario. E' inoltre stata fatta manutenzione al giardino pensile della scuola media inferiore M.G.Vida, coinvolgendo alcuni ragazzi disabili. "La cura della città è fondamentale - ha spiegato Garioni - è un gesto di integrazione. All'inizio la gente ci guardava un po' storto, poi piano piano hanno cominciato a capire".  In particolare, i ragazzi richiedenti asilo, provenienti da diversi paesi africani e coinvolti grazie alla collaborazione con la Caritas Cremonese, si sono prestati a varie azioni per potersi integrare ed avere un'occasione di partecipazione alla vita civica. I loro nomi: Baiden Paul, Sidibe Moussa, Osabo Favour, Guebe Abdoul Gafar, Lawani Endurance, Yatare Abubakar, Bah Bubeker, Iboudou Ali, Sambou Buba, Guirassay Karamoko, Barry Michael, Kande Sada, Diallo Ibrahim, Barry Mamoudou, Camara Aruna, Jatta Mamadi, Abdoulie Darboe, Ogundare Tempitope Isaac, Fofana Amadou, Matteo Azzali, Matteo Villa. La commissione giudicante questa edizione del Premio Barbieri era composta da Rosita Viola, delegata dal Sindaco; dal rappresentante del Vescovo, Mons. Ruggero Zucchelli; dalla Dirigente Scolastica del Liceo Classico "D. Manin" Mirelva Mondini; dalla Presidente e dal Segretario Generale della Fondazione Città di Cremona, Uliana Garoli e Lamberto Ghilardi. Hanno inoltre preso parte alla premiazione il sindaco Gianluca Galimberti e il vicario generale mons.Massimo Calvi.

07/10/18

FESTA FONDAZIONE: A UN ANNO DA FINE MANDATO IMPORTANTI OBIETTIVI RAGGIUNTI

Un muro da abbattere, quello che divide il giardino di Casa Barbieri di via XI febbraio e il Civico 81 di via Bonomelli. L'uno luogo di residenza e aggregazione per anziani, l'altro polo di attività sociali e sanitarie focalizzate sui giovani ma anche sede di servizi per la città come gli studi dei medici di base. Una porta per consentire reciproci scambi, la cui apertura è ormai prossima e che assume un significato simbolico, come hanno spiegato i relatori del convegno "Nuovo welfare: costruire relazioni oltre i muri", sabato 6 ottobre presso la Fondazione Città di Cremona, all'interno della festa inaugurata con la mostra sulle opere di Anselmo Bucci. Nel palazzo della Carità si sono confrontati Uliana Garoli, presidente della Fondazione, Emilio Arcaini, presidente di Cremona Solidale, l'assessore al welfare e vivibilità sociale Rosita Viola, la coordinatrice sociale di Cremona Solidale, Roberta Barilli, il sociologo Mauro Ferrari. La mattinata, introdotta dal segretario generale della Fondazione Lamberto Ghilardi e dai saluti del sindaco Gianluca Galimberti, si è incentrata sulle attività in atto nel complesso di via XI febbraio, dove coesistono gli alloggi protetti di 'Casa Barbieri', il centro diurno integrato Barbieri, il centro sociale 'Fornaciari' gestito dall'Aup, sempre più intrecciati tra loro grazie alla sperimentazione siglata da Comune, Fondazione Città di Cremona e azienda Cremona Solidale. Da contenitore a compartimenti stagni si è passati ad un modello di collaborazione e integrazione che sta consentendo di mettere in pratica un welfare leggero, allo scopo di migliorare la vita di anziani non più in grado di gestire da soli la quotidianità, ma ancora lontani dalla necessità di un ricovero.
Un welfare di comunità, nel quale tutte le attività si sono aperte nell'ultimo anno anche ai ragazzi di 'Civico 81', alle scuole del quartiere, alla parrocchia e in prospettiva alla colletività intera, sfruttando la posizione di pregio nel centro città e il grande giardino.
"Scoprire la forza della fragilità di questi anziani", ha detto il sindaco nel suo saluto iniziale, "abbattere il muro vuol dire creare un unico comparto dedicato ad una comunità che è più accogliente. Combattere le fragilità significa stare meglio tutti".
La presidente Garoli ha fatto il punto sui quattro anni di mandato in Fondazione, che si concluderà a fine 2019: "Come Cda sentiamo la responsabilità di mantenere viva la tradizione di solidarietà di Cremona. Quando ci siamo insediati, avevamo progetti che ritenevamo molto ambiziosi, quattro anni fa sembravano un libro dei sogni. Oggi stanno diventando realtà grazie alla generosità di alcuni cittadini cremonesi". Garoli ha quindi ricordato l'importante lascito del gioielliere Somenzi: appartamento, arredi, collezioni d'arte, gioielli e argenteria lasciati a Cremona Solidale perchè venissero investiti nelle strutture a servizio degli anziani e che Fondazione Città di Cremona ha monetizzato attraverso aste e mercatini benefici (tuttora in corso). I proventi stanno finanziando la ristrutturazione dell'ala di sinistra della palazzina storica dell'ex Soldi di via Brescia, progetto da 4 milioni di euro che attende solo il benestare della soprintendenza per partire.
"Il lascito Raspagliesi - ha ricordato Garoli - era invece destinato espressamente a consentire agli anziani di restare a vivere in centro storico, cosa importante per coloro che hanno un certo grado di autonomia. Da qui la ristrutturazione di palazzo Barbieri di via XI febbraio, dove si stanno completando 10 nuovi alloggi per anziani e la comunità per disabili gravi".  Sul fronte sociale la Fondazione ha inoltre messo a disposizione solo quest'anno 70mila euro attraverso due bandi: uno con focus sulla promozione di ricerca lavoro per disoccupati; l'altro più specifico per le persone e le famiglie in difficoltà economica. "Il welfare deve andare verso chi ha effettivamente bisogno. Una goccia nel mare, ma che serva da stimolo", ha detto Garoli.
Sempre in centro storico, sta per essere completato il pieno utilizzo di palazzo Fodri, che dopo alcuni anni dall'acquisizione sta per vedere un nuovo ingresso negli ultimi spazi da 700 mq ancora liberi. Quattro anni intensi, per mettere a reddito il prestigioso immobile coronati dall'arrivo di varie attività, dai corsi dell'università di Pavia e di Cr.Forma, fino alla società di informatica Net4Market.

Per Emilio Arcaini, quello di abbattere i muri è stato "il primo impegno; prima era una collaborazione un po'asettica quella tra noi e la Fondazione, ora progettiamo insieme". Ricordate poi le ultime due famiglie che hanno voluto donare a Cremona Solidale: Dossena e Acerbi per i due giardini sensoriali per malati di Alzheimer; e Coppetti per il recupero delle ex cucine a spazio eventi.

Rosita Viola ha evidenziato la proficua collaborazione tra enti, sottolineato l'importanza dei sogni e spronato i giovani  a fare altrettanto, rivolgendosi direttamente alla classe 5A del Liceo scienze umane Anguissola presente al convegno. "Stiamo già attuando la sperimentazione sui 39 alloggi di via XI febbraio e recuperando la palazzina storica di Cremona Solidale, dove verrà ricavato un centro diurno Alzheimer più adeguato. Vogliamo davvero una città per tutti".

La responsabile delle attività sociali di Cremona Solidale, Roberta Barilli, ha illustrato le tappe della sperimentazione di via XI febbraio, un percorso bene avviato ma ancora in fieri. Il welfare del futuro non consiste in più servizi da parte delle istituzioni, ma nell'integrare le risorse della collettività, il che significa anche consentire agli anziani di donare a loro volta: saggezza, racconti, esperienze."Tre le cose essenziali per l'anziano parzialmente autosufficiente: il bar per fare due chiacchiere, l'edicola, la forneria", in estrema sintesi. "La speranza è che le persone chiedano di venire ad abitare a casa Barbieri perchè lì si sta bene". Illustrate le tante iniziative, che per la prima volta, dal piano terra del centro diurno, hanno coinvolto gli appartamenti dei due piani soprastanti: feste, momenti di aggregazione, consegna delle uova di Pasqua da parte dei ragazzi di Civico 81, attività con i bambini delle scuole primarie e superiori, iniziative anche semplici come "fare filòs" in corridoio. "E'stata creata una base di servizi universalistici, con ore implementate per l'educatore; creazione di uno spazio di ascolto; coinvolgimento di due ex dipendenti in pensione che settimanalmente vengono a misurare pressione e glicemia. E' importante che siano lì, è un'occasione per incontrare i residenti e i famigliari, siamo già arrivati a 18 inquilini che frequentano regolarmente questo spazio".
E poi: anziani che sono andati a scuola a raccontare i giochi di una volta, il maggiordomo di condominio, un volontario del servizio civile che svolge le incombenze quotidiane come spesa e piccole riparazioni. I prossimi passi saranno un maggiore e più costante utilizzo del giardino messo in comunicazione con gli spazi confinanti e l'attivazione duna presenza stabile negli alloggi, con la funzione di portineria sociale.

Il sociologo Mauro Ferrari ha infine ampliato il discorso alle più recenti strategie in campo di welfare sottolineando l'importanza di abbattere le separazioni tra servizi. Tra i punti critici del sistema attuale, c'è l'eccesso di esternalizzazioni da parte delle istituzioni, l'utilizzo massiccio di formule quali i voucher che riducono al minimo la relazione tra chi offre e chi riceve assistenza e inibiscono quel reciproco scambio che invece rende vitali gli anni della terza e quarta età. "L'esempio di via XI febbraio dimostra che ci sono risorse che chiedono solo di essere attivate. Gli appartamenti erano buoni, ma troppo segregati. La formula che si sta sperimentando dimostra che la governance pubblica sta funzionando".
Tra le attività ideate da Ferrari nel contesto cremonese, ce n'è una molto simbolica: quando i bambini delle elementari hanno festeggiato con gli anziani l'abbattimento di un 'muro di carta', all'interno del giardino, sfondandolo con la loro corsa. Un auspicio perchè questa vita di relazione possa continuare.

03/10/18

Il coro Costanzo Porta per la Festa della Fondazione: successo per il concerto Beatus Vir

La suggestione dello splendido scrigno della chiesa di san Michele e il virtuosismo delle voci del coro Costanzo Porta, hanno regalato momenti di vera emozione nel concerto organizzato dalla Fondazione Città di Cremona nell'ambito della propria festa annuale, la sera del 3 ottobre, vigilia della ricorrenza di San Francesco. Tutti occupati i banchi della navata centrale, un centinaio gli estimatori di musica barocca che hanno potuto ascoltare brani del repertorio di Claudio Monteverdi e Salomone Rossi, accostati nel programma di "Beatus vir", già applaudito all'ultimo Festival Monteverdi. Una sinfonia di note e voci appassionante, che sotto la direzione del maestro Antonio Greco ha visto alternarsi brani vocali e strumentali, dalla sinfonia per due violini e basso continuo di Monteverdi, tratta dai 'Madrigali guerrieri, et armoniosi', alle successive Laetaniae della Beata Vergine e ai brani della 'Selva morale et spirituale'. Vibranti le note dell'ensemble Cremona Antiqua, che dal 2004 esplora il repertorio barocco e che unitamente al coro Costanzo Porta nato dieci anni prima, ha ormai raggiunto una notorietà che supera i confini nazionali. Del 2014 la partecipazione del Porta alla prima edizione della London Cappella Choir competition, unico coro italiano, promossa da P.Philips dei Tallis Scholars, classificandosi tra i finalisti.

Il concerto è stato anche l'occasione per la Presidente di Fondazione Città di Cremona Uliana Garoli, di ricordare la mission dell'istituzione, ossia consolidare la tradizione solidaristica a vantaggio delle fasce sociali più fragili, che fu delle Opere Pie. Una tradizione resa possibile dalle donazioni dei benefattori del passato e del presente: in particolare, Garoli ha ricordato l'importante lascito Somenzi che, attraverso la monetizzazione delle proprietà del gioielliere, sta consentendo di proseguire la ristrutturazione degli edifici destinati all'assistenza agli anziani e altre iniziative di sostegno. Gli ultimi oggetti, tra pezzi di argenteria, ciondoli Dodo, agende decorate, gioielli disegnati dallo stesso Somenzi, sono custoditi in Fondazione e a disposizione degli interessati e saranno esposti nel mercatino benefico allestito presso il Palazzo della Carità in occasione del convegno "Nuovo welfare, costruire relazioni oltre i muri", in programma sabato prossimo 6 ottobre con inizio alle 10. Prima di lasciare spazio alle note, Garoli ha ringraziato il parroco di San Michele don Aldo Manfredini e il coro Porta, "che anche quest'anno, tra una tourné internazionale e un successo e l'altro, non credevamo ci potesse ancora regalare questo bellissimo concerto".