Giornata di festa giovedì 15 maggio per la Cooperativa Sociale Agropolis che ha riaperto le porte dopo un anno e mezzo ed è tornata ad ospitare i ‘suoi’ ragazzi. Tanto infatti sono durati i lavori di ristrutturazione che hanno reso cascina Marasco, la sua sede, più bella e soprattutto funzionale, con ambienti favorevoli a nuovi progetti di vita nella prospettiva di un futuro in autonomia.

Nel suo breve intervento di saluto, il presidente di Fondazione Città di Cremona, Giuseppe Foderaro, ha citato un proverbio africano per sottolineare il valore della comunità e della cooperazione: “Se vuoi arrivare primo e andare veloce corri da solo, se vuoi arrivare lontano, cammina insieme agli altri. Noi abbiamo messo i muri, voi avete messo l’anima. Questo progetto è parte di un sogno che oggi si è realizzato” e insieme rappresenta un investimento concreto sul territorio e per la comunità cremonese.

Con Foderaro sono intervenuti alla cerimonia di inaugurazione la presidente di Agropolis, Maria Grazia Ventura, il sindaco Andrea Virgilio, il presidente della Provincia Robero Mariani, il consigliere regionale Matteo Piloni, il vescovo Antonio Napolioni che ha benedetto i locali. Presenti anche rappresentati delle associazioni Anffas, Auser, Caritas, oltre che i ragazzi di Agropolis, operatori e volontari.

“Oggi è davvero una giornata di festa per noi – ha detto Ventura. I ragazzi sono felici ed emozionati, così come lo siamo noi. Abbiamo realizzato ambienti favorevoli alla loro quotidianità e funzionali per chi ci lavora. Ringrazio tutti , operatori, volontari e tutti coloro che hanno contribuito a questa giornata e soprattutto alla realizzazione di un sogno pensato per favorire autonomia, inclusione e benessere”. La ristrutturazione ha contemplato un efficientamento energetico compresa la posa di pannelli solari, la rivisitazione di tutti gli ambienti a partire dalle fondamenta e fino al tetto, l’impianto elettrico e quello idraulico, quindi i ‘cappotti’ per l’efficientamento dei muri. Sono stati ricavati due appartamenti-palestra dove i ragazzi possono ‘allenarsi’ alla vita pratica, in previsione di un futuro indipendente e autonomo. Inoltre cascina Marasco si è dotata ex novo della sala ribattezzata Azzolini, nata dall’abbattimento della stalla e pensata per ospitare iniziative e incontri.

“Una città è bella anche e soprattutto se ci sono momenti di relazione che funzionano. Qui la tutela del patrimonio significa conservazione dell’esistente e insieme visione dinamica degli spazi che hanno storia e radici profonde”, ha commentato il sindaco Virgilio che ha aggiunto: “Un plauso a chi ha realizzato un lavoro tanto importante”. Dopo la benedizione di monsignor Napolioni, si è proceduto con il taglio del nastro a cui è seguita la visita agli spazi nuovi e a quelli rinnovati. Al termine un graditissimo rinfresco per tutti i presenti allestito nella nuova sala polivalente.

Immersa nel verde alle porte della città, cascina Marasco è una proprietà della Fondazione Città di Cremona che ne ha affidato la gestione alla cooperativa Agropolis. Qui, da anni, si sviluppano attività sociali, educative ed inclusive. L’impegno congiunto tra Fondazione e Agropolis ha fatto di cascina Marasco un punto di riferimento per l’agricoltura sociale e per il welfare che unisce comunità, ambiente e lavoro.