
Un “genio dell’invenzione e dell’interpretazione”, così Marco Bona Castellotti, storico dell’arte, già professore all’università Cattolica di Milano, ha definito il Caravaggio durante il suo intervento tenuto in Fondazione sabato 6 dicembre. Invitato dalla conservatrice della collezione artistica Raffaella Colace (di cui è stato relatore nella tesi su Giacomo Guerrini), introdotto dal presidente Giuseppe Foderaro e da Filippo Piazza curatore della raccolta di scritti “Caravaggio in prima pagina – Trenta articoli di giornale” (ed.Electa), lo studioso ha analizzato le ragioni del successo del pittore che ha rivoluzionato il linguaggio artistico interpretando i temi della Controriforma attraverso volti di popolani.
Molto interessato il pubblico che ha affollato Sala del Consiglio della Fondazione, che anche in questo modo intende farsi conoscere sempre più dalla città.


