
È possibile intercettare precocemente i bisogni di salute mentale dei più giovani? Offrire risposte al di fuori dei luoghi consueti? Ma soprattutto: siamo sicuri di saper ascoltare davvero le richieste degli adolescenti? Di comprendere bene come si sentono e quale tipo di aiuto ci chiedono?
Asst Cremona, Comune di Cremona, Azienda Sociale Cremonese sono i partner che hanno dato vita a “Spazio AGio” lo sportello di ascolto ad accesso libero, ospitato negli spazi al piano terra della nostra Fondazione. Un servizio che si rivolge ai ragazzi e alle ragazze dai 14 ai 25 anni per dar loro la possibilità di esprimersi senza timore di giudizio e, in caso di bisogno, essere orientati ai servizi in modo corretto.
Spazio AGio – aperto tutti i martedì dalle dalle 14.30 alle 17.30 in Piazza Giovanni 23°, senza bisogno di prenotazione – è stato presentato lunedì 17 novembre a una folta platea di operatori socio sanitari, educatori, studenti, nel salone di Palazzo della Carità. Il presidente Giuseppe Foderaro ha portato i saluti della Fondazione, assicurando supporto e condivisione degli obiettivi del servizio.
A seguire Stefania Mattioli, responsabile Comunicazione di Asst Cremona, ha dialogato con l’assessora al welfare e alle politiche sociali Marina Della Giovanna, il direttore generale dell’Asst di Cremona Ezio Belleri e la presidente dell’Azienda sociale cremonese Paola Mosa, puntando sull’importanza di un approccio precoce alle problematiche dell’adolescenza.
«A livello globale, tra i 10 e i 19 anni, un adolescente su sette soffre di depressione, ansia e disturbi comportamentali. Dati che fanno pensare e che chiamano in causa i servizi, invitandoli a trovare nuove modalità organizzative e forme di comunicazione per fornire risposte alle persone che hanno bisogno – ha dichiarato Belleri. Spazio AGio è un esempio di come un percorso di cura possa trasformarsi in una possibilità concreta di comprensione, dialogo e socialità».
A far riflettere – continua Belleri – è che «nonostante la marcata incidenza, gran parte delle problematiche di salute mentale presenti in adolescenza, non sempre vengono riconosciute e trattate con tempestività». Considerato che «l’adolescenza è un periodo cruciale in cui si strutturano i comportamenti sociali ed emotivi per costruire la base di una condizione di benessere mentale, diventa essenziale creare le migliori condizioni per ascoltare i più giovani con rispetto, senza minimizzare il disagio espresso e intervenire subito anche in supporto delle famiglie. Credo sia un dovere non solo sanitario e socio sanitario, ma soprattutto civile».
«Azienda Sociale Cremonese da anni collabora e partecipa alla realizzazione di attività integrate con enti pubblici, privati e terzo settore territoriali», ha dichiarato la presidente Paola Mosa. «Spazio Agio diventa progetto fondamentale per gli operatori sociali aziendali poiché è dedicato alla intercettazione precoce delle problematiche adolescenziali e giovanili, all’accoglienza, alla valutazione dei bisogni complessi delle nuove generazioni. L’inserimento dell’assistente sociale nell’èquipe professionale è un valore poiché svolge funzione di primo contatto, partecipazione alla gestione del progetto individuale, di informazione e di collegamento con i servizi sociali degli enti locali».
Come ha spiegato l’assessora Della Giovanna, «dinnanzi al drammatico aumento, registratosi negli ultimi anni, del numero di giovani che manifestano malessere durante la crescita, presentandosi come problematici allo sguardo dell’adulto, le competenze che l’équipe multidisciplinare di Spazio AGio mette in campo mirano a favorire una più precoce intercettazione del disagio, a prevenirne l’evoluzione in disturbi conclamati e a garantire interventi più mirati ed efficaci».



