Il Cda e revisori di Fondazione Città di Cremona con i rappresentanti di Cremona Solidale, Simona Gentile e Alessandra Bruschi

Prende il via una nuova collaborazione tra Cremona Solidale e Fondazione Città di Cremona allo scopo di rendere meno difficile l’esistenza dei malati di Alzheimer e di chi se ne prende cura. Il “Percorso Alzheimer”, un pacchetto di azioni in parte già attuato e che prevede un investimento complessivo di 400.000 euro, verrà finanziato in parte attraverso un contributo di 90.000 euro da parte di Fondazione Città di Cremona, per l’acquisto di dispositivi tecnologici che consentono di monitorare gli spostamenti dei pazienti affetti da demenza nel nucleo loro dedicato della Rsa. E allo stesso tempo consentire agli operatori del reparto di effettuare una sorveglianza più sicura ed efficace, limitando al massimo l’utilizzo di misure contenitive in pazienti che per la loro patologia non sono in grado di autoregolarsi. 

“Per la prima volta il Cda della Fondazione ha deciso di destinare i residui di bilancio a Cremona Solidale, per un progetto che rientra pienamente nei nostri scopi sociali, ossia venire incontro alle fragilità della popolazione cremonese”, afferma Uliana Garoli, presidente di Fondazione Città di Cremona.

“Dopo quanto abbiamo fatto per sostenere l’Azienda durante il difficile periodo del Covid, vogliamo ora uscire dall’emergenza e contribuire alla parte innovativa dei servizi offerti”.

Una scelta che ha trovato la piena condivisione degli altri consiglieri: “Sosteniamo con convinzione questo progetto”, dichiara il dottor Giancarlo Bosio, “perchè c’è una grossa parte di popolazione che ha estremamente bisogno di questi ausilii, pazienti e soprattutto le loro famiglie. Fa piacere vedere che il nostro contributo entra in questo contesto, di cui abbiamo piena fiducia”.

Il percorso Alzheimer si inserisce in una filiera di servizi per la demenza attivata da Cremona Solidale: ambulatorio geriatrico (CDCD sanitario, Centro disturbi cognitivi e demenza) a cui le famiglie devono rivolgersi per avere una valutazione sul grado di autosufficienza del paziente e per ottenere le terapie; spazio ascolto per i caregiver con psicologo e gruppi di auto aiuto per alleviare il senso di colpa di chi si trova a far ricoverare il proprio congiunto; percorsi di formazione del personale dedicato al nucleo Alzheimer, in modo da inserirvi operatori realmente motivati; restyling interno del reparto per renderlo funzionale a questo tipo di pazienti. 

“L’ambiente – afferma a questo proposito la direttrice sanitaria, dottoressa Simona Gentile – determina i comportamenti del demente. Per il suo bene talvolta devono essere applicate misure contenitive, necessariamente ridotte al minimo anche quando si pone il problema dell’aggressività del paziente che non è in grado di recepire un avvertimento. L’intelligenza artificiale può essere di grande aiuto per consentire al paziente maggiore libertà e creare meno ansie nel personale. Attraverso sensori ottici che tengono controllati i movimenti e quindi fare intervenire l’operatore in caso di bisogno, è inoltre possibile raccogliere una pluralità di dati utili per adeguare la gestione e i trattamenti terapeutici. Il sistema acquisisce informazioni in modo autonomo ed automatico 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 elaborando le informazioni in modo immediato e riuscendo a gestire l’analisi di molti dati assistenziali diversi”.

Cremona Solidale svolge le sue attività negli immobili di proprietà di Fondazione Città di Cremona, con la formula del comodato d’uso gratuito. “Sono quattro i filoni del nostro Piano Programma 2023“, spiega la direttrice generale di Cremona Solidale, Alessandra  Bruschi, “e alcuni sono in stretta collaborazione con Fondazione Città di Cremona. Ad esempio il miglioramento del comfort delle strutture, la qualità dei servizi alberghieri, i lavori per i nuovi Centri Diurni – Integrato e Alzheimer –  e la Comunità Duemiglia in corso nella palazzina Soldi; tutte le azioni del welfare di comunità. Il Percorso Alzheimer che stiamo condividendo e per il quale ringraziamo la Fondazione, rientra nell’obiettivo strategico di migliorare il posizionamento della nostra Azienda nel settore socio-sanitario, puntando quindi sulla presa in carico precoce dei pazienti e sul supporto alle famiglie; sulla costruzione di una filiera di servizi; sull’attivazione di equipe professionali stabili, con l’incremento di psicologi e terapisti occupazionali; infine, appunto, sugli investimenti tecnologici e sull’ammodernamento degli spazi, degli arredi e dei giardini nel nucleo Alzheimer”.