Uscita organizzata al parco Mainardi per una settantina di bambini della scuola dell’infanzia San Giorgio di Cremona. Piccoli, mezzani e grandi accompagnati dalle loro maestre e sotto la guida esperta di Riccardo Groppali, biologo e naturalista, si sono avventurati per una mattina nell’area boschiva secolare alle spalle di Cremona Solidale, tra le vie Zocco e Brescia.

I piccoli hanno raccolto foglie e cortecce, ascoltato il canto degli uccelli (numerose le specie che qui vivono) e i suoni della natura, osservato il comportamento di insetti e piccoli animali con grande attenzione e interesse. Parco Mainardi (o bosco Mainardi) è una grande oasi verde lussureggiante dove la natura la fa da padrona ma è anche un luogo storico: qui, il 15 dicembre 1944, venti persone morirono nel bombardamento che distrusse la casa padronale, villa Teresa, e le cascine dei dintorni.



Attraverso la fiaba e l’osservazione diretta il bosco è diventato un libro aperto, un bosco-parco che pur senza giochi come ha fatto notare uno dei bimbi, è ricco di fascino. Groppali ha saputo catturare l’attenzione dei piccoli visitatori spiegando quanto i boschi siano importanti per il nostro pianeta, meritano cura e rispetto. Ma non ha dimenticato un accenno al ruolo di memoria storica che il Mainardi riveste, con una tappa nei presso della lapide che ricorda le vittime del bombardamento del 1944: tre di loro erano bambini.